E' emergenza carceri. Lo sostiene l'associazione 'Antigone' che si batte per i diritti negli istituti di pena e che denuncia: "i tassi forsennati di incarcerazione di questi mesi, oltre mille nuovi ingressi al mese, ci porteranno presto a una situazione non più sostenibile". All'interno delle carceri italiane, sostiene Patrizio Gonnella, presidente di 'Antigone' "ci si ammazza 18 volte più che all'esterno. Due suicidi di detenuti hanno segnato l'universo carcerario in questi ultimi giorni, uno nel carcere minorile di Torino e uno in quello femminile di Roma. Questi episodi ci impongono di ricominciare a guardare al carcere, dimenticato ormai dai tempi delle discussioni che hanno preceduto il provvedimento d'indulto". "Il numero dei detenuti ha già raggiunto le 55 mila unità per circa 43 mila posti letto - sottolinea Gonnella - Pensare, inoltre, ad abrogare la legge Gozzini, come sta facendo il Pdl, invece di pensare all'emergenza significa puntare a un sistema disumano. Di questo passo e con questi numeri si tornerà al carcere delle rivolte degli anni '70''. "L'Italia, una volta modello di civiltà del diritto - conclude Gonnella - sta diventando il cattivo esempio da non seguire".