"Escrementi di topo, vermi, plastiche e perfino inchiostro. C'e' davvero di tutto negli alimenti avariati e nelle sostanze adulterate ritrovate dalla Guardia di Finanza nei frigoriferi della Tradel di Casalbuttano. Prodotti caseari in lavorazione pronti per essere rivenduti" e oggi nel mirino della magistratura. Tante le grandi marche a cui sono destinati gli alimenti avariati citate "nell'ordinanza del pm cremonese
Francesco Messina". Lo riferisce "La Repubblica" che oggi rende nota una "truffa di banditi della tavola".
Scoperta dalla Guardia di Finanza di Cremona, si tratta di una truffa fatta di "scarti alimentari che ridiventavano sottilette, formaggio fuso, formaggio grattuggiato, mozzarelle, provola, stracchino, gorgonzola". "Un giro di decine di milioni di euro. Una bomba ecologica -riferisce ancora- per la salute dei consumatori". "Al centro della contraffazione -continua il quotidiano- un imprenditore siciliano e alcuni importanti marchi alimentari". "La Finanza, con le intercettazioni, ha scoperto anche connivenze dell'Asl" aggiunge il giornale.
"Le indagini -prosegue- sono ancora aperte e sono iniziate due anni fa. A novembre del 2006 gli uomini della Guardia di Finanza di Cremona fermano un tir a Castelleone: dal cassone esce un odore nauseabondo. C'e' del formaggio semilavorato, in evidente stato di putrefazione. Il carico e' partito dalla Tradel di Casalbuttano ed e' diretto alla Megal di Vicolungo (Novara)".