Il giudice del tribunale di Roma Luisanna Figliolia è stata sospesa per due mesi dall'esercizio della professione di magistrato come chiesto dalla procura di Perugia che ha ipotizzato a suo carico i reati di concussione e abuso d'ufficio nell'ambito di un'indagine che riguarda le vicende di Vittorio Cecchi Gori. Lo ha deciso il gip del capoluogo umbro Claudia Matteini. Il provvedimento è stato depositato oggi ed è immediatamente esecutivo.
La Figliolia è accusata dal Pm perugino Sergio Sottani di aver indotto o costretto Cecchi Gori a farle diverse elargizioni. Secondo la ricostruzione accusatoria, il giudice romano avrebbe svolto una sorta di attività di consulenza in ambito giuridico in favore del produttore. Addebiti che la Figliolia - difesa dagli avvocati Efisio Figus Diaz e Alfonso Stile - ha respinto in un lungo interrogatorio che si è svolto lunedì scorso davanti al Gip di Perugia.
E' "quantomeno amareggiata" il Gip di Roma, Luisanna Figliolia, per il provvedimento di sospensione disposto nei suoi confronti dal giudice delle indagini preliminari di Perugia. Lo si è appreso da uno dei suoi difensori, avvocato Efisio Figus Diaz. Il legale, che difende il giudice insieme all'avvocato Alfonso Stile, ha annunciato l'immediato ricorso contro il provvedimento. "Stiamo valutando - ha detto - se impugnarlo davanti al tribunale del riesame o 'per saltum' in Cassazione". Secondo l'avvocato Figus Diaz, il provvedimento "contrasta con quanto si evince dagli atti dell'inchiesta dai quali emerge l'assoluta estraneità della nostra assistita agli addebiti". "Siamo sconcertati - ha aggiunto il legale - perché emerge che, come spesso succede, il Gip si è limitato ad accettare le contestazioni del Pm".