"Ora che e' stata ritrovata la presunta prigione di Emanuela. Esattamente nel luogo che la Minardi aveva indicato, credo che alcune delle sue dichiarazioni possano avereun fondo di attendibilita'". Cosi' Natalina Orlandi, sorella maggiore della ragazza scomparsa il 22 giugno 1983 a Roma, in un'intervista a "Diva e donna" in edicola domani, commenta le rivelazioni di Sabrina Minardi, che hanno all'improvviso riaperto il mistero su quel rapimento. La Orlandi ricostruisce anche gli ultimi momenti prima della sparizione della sorella, quando un uomo "L'ha fermata all'ingresso della scuola di musica e le ha detto: Ho un lavoro da proporti, rappresentante della Avon. Lei aveva chiamato casa e mia sorella Federica l'aveva invitata a lasciare perdere. Poi iniziano il vuoto e le domande". E ora la famiglia Orlandi chiede la verita' anche riguardo alle rivelazioni su monsignor Marcinkus, allora presidente dello Ior: "E' morto. La sua memoria non va infangata, ma mi auguro che si indaghi anche in quella direzione". E infine un appello all'anonimo telespettatore che telefono' a "Chi l'ha visto?" sostenendo che la soluzione del mistero Orlandi fosse nella tomba di Enrico De Pedis, ilboss della Banda della Magliana: "Spero che si rifaccia vivo con informazioni piu' dettagliate. Se davvero sa qualcosa, la dica".