Sarà operato in mattinata Giovanni Rosario Calise, il ventenne di Forio d'Ischia, in coma farmacologico dalla notte di venerdì in seguito ad un incidente stradale, al quale non è stato possibile "stabilizzare" una frattura per la mancanza nell'ospedale Rizzoli di un "chiodo gamma".
Una carenza che ha innescato polemiche anche all'interno della importante struttura sanitaria. Il giovane si trova al reparto di rianimazione intubato, avendo subito una contusione polmonare, fratture al femore ed alla gamba sinistra, trauma facciale e frattura del setto nasale. E oggi il chiodo gamma necessario per stabilizzare la frattura alla gamba è arrivato.
Ieri Rosario per una emorragia interna che aveva prodotto una caduta del valore di dieci punti di emoglobina, presentava un'instabilità emodinamica ed una "contusione toracica ed i fattori alterati della coagulazione", come aveva spiegato il dottor Giovanni Trani, responsabile del reparto di rianimazione. Trani aveva inoltre sottolineato che i fattori alterati della coagulazione non permettevano di eseguire l'intervento chirurgico. Secondo fonti del Rizzoli Rosario Calise doveva essere operato al più presto ma questo nei giorni scorsi non è stato possibile perché in ospedale mancava la strumentazione per l'osteosintesi della frattura (lo strumentario necessario, un chiodo gamma, per mettere in stabilità la gamba.
"L'ospedale di Ischia - ha spiegato oggi con la Asl - essendo deputato a gestire le emergenze, è dotato di tutti i presidi necessari per un intervento di riduzione delle fratture d'urgenza. Nel caso specifico, si è trattato di un'urgenza differita, ovvero di una condizione per la quale è possibile richiedere mezzi adatti alla riduzione delle fratture specificamente pensati per la tipologia del caso e per l'età del paziente".
Dalla Asl hanno precisato che "oggi non si è proceduto ad alcun intervento di riduzione della frattura in urgenza solo perché l'instabilità emodinamica e le contusioni polmonari hanno impedito di sottoporre il paziente all'intervento". I sanitari "hanno infatti ritenuto opportuno che si determinassero le condizioni di stabilizzazione dei parametri vitali del paziente, prima di programmare l'interventò.
Alla Asl hanno affermato che "a tutt'oggi, nonostante sia già disponibile presso il nosocomio la protesi, non è ancora prevedibile la data in cui sarà effettuato l'intervento", ma nel pomeriggio si è invece appreso che l'operazione è stata programmata per domani mattina. In ospedale oggi si respira un clima teso tra il personale medico della rianimazione e la direzione sanitaria che sta indagando sulla fuga di notizie al punto che si starebbe decidendo di presentare una denuncia contro ignoti. La direttrice sanitaria Annamaria Minicucci, interpellata per un commento sulla vicenda si è trincerata dietro un gelido no comment.