Gli incidenti in montagna e al mare hanno funestato questo ultimo fine settimana di giugno: oggi è morto un ventenne spagnolo ed un escursionista è rimasto ferito in un altro incidente, mentre in mattinata sono stati recuperati i corpi dei due escursionisti precipitati ieri sul Gran Sasso. Ieri un alto escursionista di 43 anni, Giancarlo Bini, trapanese, era morto sul monte Cofano, a 15 chilometri da Trapani. Per un malore oggi ha perso la vita un turista quarantenne di Treviso, sulle montagne del Trentino, a San Martino di Castrozza, ed un escursionista di 71 anni, residente nel bergamasco, è morto per arresto cardiaco questa mattina durante una gita in Valle Seriana.
Al mare l'incidente più grave è quello avvenuto ieri nelle acque di Ponza (Latina): Gianmarco Lauro, 25 anni, appartenente alla nota dinastia degli armatori napoletani, si è tuffato in acqua dal motoscafo sul quale si trovava con amici per raggiungere a nuoto altri conoscenti a bordo di un gommone, ma non ha fatto a tempo a raggiungerli perché è stato travolto dallo stesso mezzo da cui si era gettato. Oggi poi un'italiana di 48 anni è annegata in un fiume del Canton Ticino, a sud della Svizzera.
La donna, della provincia di Varese, è stata trascinata dalla forte corrente del fiume Maggia. Un'altra persona, un marocchino di 20 anni, è annegata nel primo pomeriggio all'altezza della confluenza tra il fiume Reno e un suo affluente, il torrente Limentra, sull'Appennino bolognese.
Altri due annegamenti sono avvenuti oggi in Alto Adige: un agricoltore 40 anni è annegato stamattina in un bacino artificiale per l'irrigazione a Naz Sciaves, mentre un ragazzo austriaco di 17 anni è stato trovato morto nel pomeriggio nel torrente Aurino.
Infine un giovane turista dell'Europa dell'est poco più che maggiorenne rischia la paralisi agli arti inferiori per un incidente di cui è rimasto vittima a Rimini.
Tornando agli incidenti in montagna, questa mattina alle 8, sulla cresta Kuffner, spartiacque sul massiccio del Monte Bianco tra la Valle D'Aosta e la Francia, è morto un alpinista ventenne spagnolo: con un collega francese, conosciuto a Chamonix, stava salendo a circa 4000 metri di quota lungo una delle vie classiche al Mont Maudit. Per cause in via di accertamento è precipitato per circa 300 metri finendo in un canalino del ghiacciaio della Brenva.
La salma, composta nell'obitorio del cimitero di Courmayeur, è stata recuperata dagli uomini del soccorso alpino valdostano che in collaborazione con la Guardia di Finanza sono intervenuti con l'elicottero della Protezione civile regionale. In un altro incidente, sempre avvenuto oggi, è rimasto gravemente ferito un alpinista di Parma le cui condizioni però non destano preoccupazioni.
L'elicottero della Protezione civile valdostana con gli uomini del soccorso alpino hanno compiuto poi altri due interventi per trarre d'impaccio tre alpinisti che si trovavano in difficoltà sulle pareti delle montagne valdostane. E sono stati recuperati stamani i corpi dei due escursionisti rimasti uccisi nel pomeriggio di ieri a causa del maltempo, sul versante aquilano del Gran Sasso, durante un percorso di salita da Campo Imperatore a Monte Prena. Facevano parte di un gruppo di 18 persone che faceva capo al Cai di Perugia. Le vittime sono Claudio Moroni, 52 anni, di Deruta (Perugia), e Massimo Ledda (65), di Corciano (Perugia). Il gruppo di amici, tutti della provincia di Perugia, faceva base nell'ostello di Campo Imperatore per un'escursione organizzata al di fuori dell'attività del Cai. Il tempo, inizialmente sereno, è cambiato tra le 13 e le 14 di ieri. Alle prime avvisaglie di maltempo, 14 componenti del gruppo erano rientrati alla base, altri due, caduta la prima pioggia, avevano preso un sentiero per il rientro dove erano stati recuperati dai soccorritori ieri sera. Non c'é stato nulla da fare per gli ultimi due travolti da acqua e fango.
Oggi invece Giovanni Rusconi, di Lecco, uno degli alpinisti italiani più esperti, è rimasto ferito in modo non grave da un sasso staccatosi dalla parete, in Friuli, mentre scalava, in compagnia di alcuni amici, la cima Cacciatore, nelle Alpi Giulie. Intanto una indagine per omicidio colposo è stata aperta dalla Procura sulla morte di Gianmarco Lauro, venticinquenne travolto ieri da un motoscafo nelle acque di Frontone, a Ponza. Un atto dovuto, è stato spiegato, per chiarire anche l'esatta dinamica dell'incidente.
Sul fronte degli incidenti stradali, si registra in particolare la morte di numerosi motocliclisti: in uno scontro frontale con un'auto sono morti stamani in Alto Adige due motociclisti tedeschi, che viaggiavano su due differenti mezzi.In un altro incidente stradale fra due auto avvenuto stamani lungo la Superstrada 76 nei pressi di Albacina (Ancona), un indiano di 29 anni, Jadbinder Singh, giocatore di cricket di una squadra di Narni, è morto, e tre suoi connazionali e compagni di squadra sono rimasti feriti in modo non grave; feriti anche due italiani. In Toscana un motociclista, Luca Casini, 47 anni, é morto in un incidente stradale avvenuto sulla strada provinciale 135 di Montepulciano mentre non è sopravvissuto alle ferite riportate nell'incidente stradale in cui era rimasto coinvolto venerdì, Paolo Sonzogni, 28 anni, di San Giovanni Bianco (Bergamo).
Infine un cittadino albanese è morto e altre otto persone, tra cui due bambini di 4 e 1 anno, sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto la notte scorsa a Noventa Vicentina (Vicenza). (ANSA).