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Linea feroviaria Torino-Lione. C'è l'accordo per la "progettazione della nuova linea. Ministro contento, mas i "No TAV" restano.

29 giugno 2008
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Missione compiuta per l'Osservatorio sulla Torino-Lione ferroviaria. Alla vigilia della scadenza del mandato, c'é l'accordo per la "progettazione della nuova linea e per le nuove politiche di trasporto per il territorio". Non, quindi, una semplice ipotesi di tracciato, ma "un complesso di interventi dentro i quali sta la nuova linea", precisa Franco Campia, assessore ai Trasporti della Provincia

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di Torino. 

L'acronimo Tav non compare nel testo, sei pagine (e molti corposi allegati) firmate dopo una riunione di 50 ore: "E' un documento davvero complesso - dice Mario Virano, presidente dell'Osservatorio - frutto del lavoro svolto in 70 riunioni, con 298 audizioni, dopo avere sentito 60 esperti internazionali. Abbiamo messo il decisore politico nella condizione di rispettare il calendario europeo" per la progettazione dell'opera. Il documento, applaudito dai sindaci convocati oggi alla Prefettura di Torino, passa ora al Tavolo politico, che verrà convocato a Palazzo Chigi, a metà luglio, ma sarà anche discusso dai consigli comunali e nelle assemblee pubbliche della valle di Susa. "Comincia la fase 2, la progettazione della progettazione - puntualizza ancora Virano - per la quale è indispensabile che ci sia una regia unica".

I punti del testo licenziato oggi dall'Osservatorio sono quattro. Nel primo, 'Nuove politiche dei trasporti del territorio', viene enunciato il principio che "la politica delle infrastrutture non è scindibile dalla politica dei trasporti e del territorio", un assioma "particolarmente vero nel caso della Torino-Lione dove esiste già un collegamento 'storico' di cui occorre prevedere il miglior utilizzo per i passeggeri e per le merci". 

Vengono quindi elencati gli interventi di una politica integrata del traffico transalpino, dalla ratifica del protocollo della Convenzione alpina alle 'Eurovignette' per il transito dei Tir, dal sistema metropolitano torinese per i passeggeri all'aumento della qualità del servizio sulla Torino-Lione storica. E al punto 4 viene rimarcata l'importanza degli interventi per la "piena funzionalità" delle cinque linee del sistema ferroviario metropolitano di Torino, conferma la piattaforma logistica di Orbassano e propone "il potenziamento della linea di Bassa Valle e "lo sviluppo di interconnessioni con la linea storica di Alta Valle". 

Il documento conserva anche differenze di vedute, quella ad esempio (al punto 3) tra chi propende per una Torino-Lione realizzata per lotti funzionali e chi si batte per un'opera in fasi successive, come suggerisce il documento Fare (Ferrovie alpine ragionevoli ed efficienti) elaborato dalla Comunità Montana Bassa Valle di Susa. "Ma tutti sono d'accordo - puntualizza Virano - sulla progettazione. La fase preliminare deve essere realizzata contestualmente per tutta la tratta, dal confine francese alla connessione con l'alta velocità Torino-Milano".

Quando la notizia è stata diffusa fall'Agenzia Ansa, dal territorio sono arrivate le priome precisaziooni, che smentiscono l'accordo. Si afferma che ancora si è lontani, perché nessuno conosce il progetto. 

Sempre "No Tav". I movimenti contrari alla Torino-Lione ribadiscono il loro no all'opera e guardano con sospetto e preoccupazione al documento firmato oggi dall'Osservatorio, Sul principale sito dei movimenti che si oppongono al progetto, le dichiarazioni sono univoche nel commentare notizie di agenzia e dei quotidiani che riferiscono dell'accordo. "Mai e poi mai", è scritto nel forum.

Sarà dura" (grido di battaglia dei No Tav della Valle di Susa, ndr), si legge ancora, e: "sempre e per sempre No Tav"; "10,20,30,40,50,100 sindaci, niente davanti al popolo italiano!". Un altro messaggio è rivolto ai sindaci della valle di Susa. "Rispondete - è scritto - ai vostri concittadini, a chi vi ha eletto e sostenuto fianco a fianco per tutelare la valle e l'Italia da una colossale manovra mafiosa". "Quelle che arrivano dall'Osservatorio sono solo suggestioni - dice Alberto Perino, uno dei capi del movimento - per noi non cambia nulla, saremo sempre contro la Tav".

Fonte: ansa
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