Una studentessa di 20 anni sarebbe stata dapprima drogata e successivamente stuprata da un coetaneo, anche lui studente, gia' identificato dalla polizia. E' successo quattro giorni fa, nel centro storico di Benevento, dove la vittima con il suo presunto stupratore, che conosceva da tempo, si era recata a bere una birra in un bar-pub situato in piazza Vari. Il ragazzo, gentile, aveva comprato le birre all'interno del locale, poi era uscito per portarne all'amica. Poi, un buco di una decina di ore.
La ragazza si e' risvegliata il giorno successivo con forti dolori in varie parti del corpo. La studentessa e' stata poi portata dai familiari all'ospedale Fatebenefratelli dove e' stato accertato
che la ragazza era stata drogata e aveva subito successivamente la violenza carnale.
Chiarito che la ragazza sia stata drogata, gli esami clinici dovranno stabilire il tipo di droga ma gli indizi portano ad un tipo di stupefacente terribile molto in voga in alcune discoteche romane: la scopolamina, un allucinogeno, liquido, trasparente, che fa perdere ogni inibizione e la memoria. In certi ambienti questa sostanza viene definita 'la droga dello stupro'.
Agli investigatori la studentessa avrebbe detto di avere subito una violenza carnale da piu' persone: potrebbe essere vero oppure solo una sensazione, provocata dai ripetuti rapporti sessuali avuti con il 20 enne, incensurato, beneventano ma frequentatore di "particolari ambienta romani", come vengono definiti dalla polizia.
Il presunto stupratore e' stato identificato ma non ancora fermato dalla polizia per essere interrogato e per fare piena luce su questa vicenda che sta scuotendo la tranquilla Benevento.