"Di questi signori sento parlare adesso. Qui in centro, in quegli anni, la Magliana neanche la conoscevamo. E ora, invece, vengono fuori tutte queste cose, proprio in coincidenza coi 25 anni dalla scomparsa. Lo ripeto, io sento dentro di me che Emanuela vive. Ho davanti la sua immagine di purezza, di giovinezza. Quando la riabbraccero', sara' come averla avuta sempre davanti agli occhi". E' quanto afferma in un'intervista al 'Messaggero' Maria, la madre di Emanuela Orlandi, la ragazza 15enne scomparsa 25 anni fa, parlando dell'ipotesi che la banda della Magliana sia coinvolta nella sparizione della figlia.
Sul via libera dato dai familiari del boss Renato De Pedis all'esumazione della salma, la cui tomba e' nella Basilica di Santa Apollinare, la madre di Emanuela Orlandi sottolinea: "Non mi aspetto nulla. Questa storia con noi non c'entra. Eppure tutto gira incredibilmente attorno a quella chiesa dove io e mio marito siamo andati tante volte a pregare per il ritorno di nostra figlia. La' accanto c'era la scuola di musica dove andava Emanuela, li' andavamo alle feste di fine anno a cui erano invitati i ragazzi e i genitori. Quell'uomo sta proprio li' dentro. Ma noi neanche lo sapevamo".
Riguardo alla testimonianza di Sabrina Minardi, che con le sue affermazioni ha fatto riaprire il caso, la madre della ragazza scomparsa afferma che "Se sapeva, poteva parlare prima. Ora fa solo rabbia, fa tanto male. Che senso ha adesso, perche' proprio ora? Le storie di cui parla, le vicende che racconta, non ci riguardano. Sono cose lontane anni luce dalla nostra famiglia". "A sentirla alla tv poi quella donna - prosegue - neanche si capiva bene che cosa dicesse, non era in grado persino di pronunciare correttamente le parole. No, non la voglio neppure conoscere. Dire dopo 25 anni che Emanuela, una ragazzina di 15 anni, e' stata buttata via in un sacco, cancellata in un attimo, fa male, tanto male. Io prego il Signore ogni giorno. E vivo per abbracciare Emanuela".