Cronaca • Cronache italiane

Rapimento Orlandi. Passo indietro della Stasi: "Scambio con Ali' Agca creato ad arte per distogliere l'attenzione"

26 giugno 2008
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La pista turca sul caso di Emanuela Orlandi, la 15enne cittadina vaticana scomparsa 25 anni fa, "era stata creata ad arte. Cosi' ci era stato chiesto di fare". E' quanto afferma in un'intervista a 'La Repubblica' l'ex colonnello Guenter Bohnsack, ex capo della Decima Divisione, addetta alla disinformazione nella Stasi, i servizi di sicurezza tedesco orientali."Le missive inviate in Italia sul caso Orlandi? Le conosco. E' roba che usciva dal mio ufficio. Le facevamo scrivere in turco. Oppure in un italiano approssimativo", spiega l'ex colonnello. "Il senso era questo. Chiedevamo la liberazione di Ali Agca, l'attentatore del Papa.E uno scambio con la ragazza. Volevamo far credere di essere dei nazionalisti turchi, interessati alla sorte del loro compagno. Ma lo scopo vero era naturalmente quello di stornare l'attenzione dalla Bulgaria". "Davvero quella ragazza non e' mai stata trovata? - afferma l'excolonnello Guenter Bohnsack - Al nostro Dipartimento ci eravamo occupati di quel caso solo in modo tangenziale. Eravamo impegnati nell'Operation Papst. La mia sezione doveva aiutare i bulgari a fronteggiare e respingere le accuse che li volevano coinvolti nell'attentato a piazza San Pietro", prosegue. A chi gli chiede se i bulgari erano davvero coinvolti, Bohnsack risponde: "Per quel che ne sapevamo no. Del resto, non avevamo prove, ne' informazioni, in un senso o nell'altro. Il nostro compito era comunque di farli uscire dalpantano". A chiederlo, spiega l'ex colonnello della Stasi, era stata "naturalmente Mosca. Cosi' ci mettemmo d'accordo con il Kgb per cercare di depistare le accuse. Producemmo una serie di carte per sviare l'attenzione dai bulgari". E con la Orlandi fu fatta "una procedura simile - racconta Bohnsack - ma concentrando l'attenzione sui Lupi grigi. Ci mettemmo a tavolino, e scrivemmo alcune lettere a Roma. Furono inviate a diversi enti", aggiunge l'ex colonnello, "al ministero della Giustizia" oppure alle "agenzie di stampa" o ai "magistrati che si occupavano del caso".

Fonte: adnkronos
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