Una banda di usurai e' stata sgominata nel beneventano dai carabinieri di Cerreto Sannita. Nell'ambito di una operazione denominata 'Anaconda' i militari hanno eseguito 19 ordinanze a carico di altrettanti indagati. Otto di queste persone tra le quali impiegati, commercianti, imprenditori e pregiudicati sono stati rinchiusi in carcere. Altri quattro, tra i quali pensionati e imprenditori sono stati sottoposti al regime degli arresti domiciliari mentre altre
7 persone sono state sottoposte agli obblighi di polizia giudiziaria e si tratta di commercianti, pensionati e una donna.
Il provvedimento ha origine da una complessa attivita' investigativa riguardo a un giro di usura nella valle telesina. L'indagine ha avuto avvio grazie a una denuncia sporta da un professionista di Amorosi (Benevento) che ha consentito in una prima fase l'arresto avvenuto 9 mesi fa di un pregiudicato di San Felice a Cancello (Caserta). Arresto avvenuto mentre l'indagato incassava un assegno di 4.300 euro, frutto di interessi usurari maturati per un prestito.Dalla documentazione sequestrata in casa del pregiudicato si e' poi sviluppata l'indagine dei carabinieri che ha portato alle 19 ordinanze eseguite oggi dai carabinieri. Gli indagati devono rispondere a vario titolo di usura ed estorsione messe in atto a cavallo degli anni tra il 2003 e il 2007.
Gli usurai avrebbero approfittato dello stato di bisogno di una trentina di persone fra imprenditori, commercianti, finanche delle casalinghe della Valle telesina. I tassi variavano da un minimo del 50% al 410% annuo. In un caso, un commerciante vittima degli estortori non riuscendo a far fronte agli impegni assunti fu costretto a cedere
il proprio negozio ad un prezzo particolarmente vantaggioso per l'usuraio.
I carabinieri di Cerreto Sannita hanno anche eseguito accertamenti bancari che hanno consentito il sequestro, avvenuto in diversi istituti di credito di Benevento, Caserta, Milano e Ancona di assegni bancari e cambiali ritenuti provento dell'attivita' estortiva per un importo totale di circa 480 mila euro e la somma in contanti di circa 29 mila euro. Secondo i carabinieri il volume complessivo di affari sarebbe stato di circa 2 mln di euro. Molte delle vittime hanno richiesto l'accesso ai benefici di legge per i finanziamenti in quantovittime dell'usura.