Cronaca • Cronache italiane

Nonostante il parere contrario del Riesame, i pm milanesi proseguono sulla loro rotta: "Le morti alla clinica Santa Rita furono omicidi"

24 giugno 2008
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Nessun ripensamento da parte della Procura di Milano sull'accusa di omicidio volontario contestata a Paolo Brega Massone, primario della chirurgia toracica della clinica Santa Rita di Milano e ad altri suoi due collaboratori. E questo nonostante i giudici del Riesame ieri abbiano confermato il carcere per chirurgo per i molti casi di lesioni gravi e gravissime, per la truffa ma non per le cinque morti sospette: hanno ritenuto non fosse stato provato concretamente il nesso di causalità tra gli interventi chirurgici e i decessi dei pazienti. E proprio per trovare il "tassello" che manca per provare il nesso di causalità non è escluso che i pm Grazia Pradella e Tiziana Sicliano dispongano ulteriori consulenze. Mentre l'ipotesi ventilata del ricorso in Cassazione contro il provvedimento del Tribunale della Libertà è ormai quasi tramontata, si delineano altri scenari relativi alle mosse processuali con l'obiettivo di accelerare i tempi in vista della chiusura delle indagini. 

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Da quanto si è saputo, tra le ipotesi che riguardano in particolare le persone agli arresti, c'é anche qualla di stralciare la parte relativa ai cinque casi di omicidi volontari - ai quali se ne potrebbero aggiungere altri in quanto si stanno esaminando un'alta ventina di morti sospette - e chiedere il rito immediato per i reati di lesioni gravi e gravissime e le truffe al Servizio Sanitario Nazionale. Oppure stralciare i casi di omicidi e di lesioni e chiedere il rito immediato solo per le truffe. Intanto oggi il gip Micaela Curami, su parere positivo di pm, ha revocato gli arresti domiciliari per l'ex direttore sanitario della casa di Cura Gianluca Merlano. Il medico durante i suoi interrogatori, ancora secretati, avrebbe avuto un atteggiamento definito dagli inquirenti 'collaborativo'. Così come il primario anestesista Giuseppe Sala: anche lui ha fatto istanza di revoca dei domiciliari ed è in attesa del verdetto del gip. E' a Sala, come risulta agli atti dell'inchiesta, che Brega Massone inviò un sms chiedendogli di tenere lontano il suo "mastino", con riferimento a un'anestesita la cui testimonianza è stata utila all'nchuiesta. 

Davanti ai giudici del Riesame sono state discusse le istanze di revoca dei domiciliari per l'altro ex direttore Sanitario della Santa Rita, Maurizio Sampietro, e per il medico Paolo Regolo, e nell'ambito dell'inchiesta sul Centro del Sonno di Ville Turro, la richiesta di scarcerazine del primario Luigi Ferini Strambi e per il dissequestro di circa 3 milioni, domani al quarto piani del palazzo di Giustizia i pm riprendono la loro attività istruttoria. Completeranno l'interrogatorio dell'aiuto di Brega, Marco Pansera (ai domiciliari) e poi toccherà ad Arabella Galasso, un altro dei medici della casa di cura che è solamente indagata.

Fonte: ansa
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