"Emanuela Orlandi sarebbe stata rapita per ordine di monsignor Marcinkus, allora presidente dello Ior", E' quanto emerso dopo le dichiarazione della superteste Sabrina Minardi: «Renato (Enrico De Pedis, boss della banda tirato in ballo dalla teste, che ne era l'amante) era molto ammanicato con il Vaticano, i motivi posso immaginare fossero quelli di riciclare il denaro. Stavano arrivando secondo me sulle tracce di chi... Hanno rapito Emanuela per dare un messaggio a qualcuno». La donna, come riferisce il Corriere della Sera, giorni fa ha ricostruito scene giudicate «attendibili», anche se non mancano «incongruenze temporali»: il piccolo Domenico venne rapito 10 anni dopo Emanuela, quando De Pedis era già morto ammazzato da tre. In Procura, dove ieri si è fatto il punto sulle indagini, c'è grande prudenza.
Intervistato dal Corriere della Sera il giudice Otello Lupacchini ha dichiarato: «È ragionevole pensare che la banda della Magliana abbia effettuato il sequestro di Emanuela Orlandi o che abbia sfruttato la situazione che derivava da quel sequestro». Subito, aggiunge: «Attenzione, però. Perché le dichiarazioni di questa nuova "supertestimone" sconfinano nel soprannaturale, soprattutto quando colloca nello stesso luogo il cadavere della Orlandi (rapita nel 1983), il cadavere del piccolo Nicitra (rapito nel 1993) e De Pedis (ucciso nel 1990). Attenti a non cadere nell'incubo gotico, nella trama alla Dan Brown"».