Secondo i giudici del Tribunale della Liberta', anche le perizie fatte eseguire dall'accusa hanno stabilito che "al piu', gli interventi eseguiti sono stati una causa probabile dell'accelerazione del definitivo deterioramento delle condizioni fisiche dei pazienti". Gli esperti consultati dalla Procura, hanno sottolineato poi i giudici del Riesame, hanno definito in termini astratti un possibile nesso di causalita' per i cinque episodi di decesso contestati, nesso che pero' "non risulta concretamente delineato".
Per il Tribunale, quindi, le perizie fatte eseguire hanno valutato soprattutto il profilo dell'opportunita' e dell'inutilita' delle operazioni eseguite, ma non hanno stabilito se siamo state queste a determinare la morte dei cinque pazienti avvenute. per di piu', con modalita' e con tempo completamente diversi uno dall'altro. I giudici pero' non hanno modificato il capo di imputazione mosso dai pm Tiziana Siciliano e Grazia Pradella, quello relativo all'omicidio volontario aggravato dalla crudelta'. Ai fini pratici, per l'ex chirurgo del Santa Rita, cambia comunque poco: il medico restera' in carcere perche' sono stati ritenuti tuttora esistenti i pericoli di inquinamento probatorio e di reiterazione del reato.