Solo un quarto degli italiani si godra' una vacanza quest'estate. Il calo del turismo e' drastico, considerando che l'anno scorso era partito circa il 68% dei connazionali. Inoltre, piu' della meta' di coloro che partiranno soggiornera' in media una settimana, mentre solo l'1% potra' permettersi quasi un mese di relax. Queste le principali tendenze che emergono da un'indagine dell'Adoc sul turismo estivo diffusa dall'ADNKRONOS.
La ricerca evidenzia come l'Italia perda posizioni rispetto al resto d'Europa con alberghi e ristoranti al di sotto delleaspettative per costi e servizi. La crisi del turismo non e' dovuta solo al caro prezzi ma anche alla scarsa competitivita' dell'Italia rispetto ad altre mete. "La spesa media di una famiglia si aggirera' intorno ai 1.850 euro, circa 115 euro in meno rispetto al 2007 - dichiara Carlo Pileri, presidente dell'Adoc - il carovita, spinto soprattutto dal caro carburanti, e l'aumento dei prezzi di affitti e servizi sono dei grossi ostacoli perle famiglie, che si vedono costrette a ridurre drasticamente i propri giorni di ferie per potersi permettere una vacanza dignitosa e a risparmiare sul superfluo". Ad un soggiorno, anche se breve, difficilmente si rinuncia, a costo di indebitarsi e pagare un po' per volta. ''L'indebitamento per le vacanze sta divenendo una pratica diffusa, in crescita di circa il 2-3% rispetto allo scorso anno, per un importo medio di 1500 euro - continua Pileri - sia i viaggi, che i gli alberghi e i ristoranti oggivengono pagati a rate. Con il rischio, elevato, che il relax di una settimana si tramuti in un sacrifico economico troppo oneroso da sostenere durante il resto dell'anno, visto che gli interessi arrivanoanche fino al 24%. Anche i tour operator stessi offrono prodotti finanziari ad hoc, che vanno ad aggiungersi agli altri tipi d'indebitamento".
La crisi si abbatte sulle spiagge quest'anno anchea causa del maltempo come documenta il Sib, il sindacato italiano balneari che registra per l'avvio della stagione estiva una netta diminuzione delle presenze sui litorali pari al 60%. Anche se le destinazioni piu' gettonate, soprattutto all'estero, saranno le localita' marittime, in particolare del Mediterraneo e i paesi dell'area dollaro, con preferenze per Usa e Messico, grazie al cambio favorevole. ''Negli ultimi anni gli alberghi e ristoranti italiani sono usciti dal mercato - continua Pileri dell'Adoc - gli altri paesi del Mediterraneo, soprattutto Spagna, Portogallo, Grecia e Turchia e il Nord Africa, persino la costa francese, piu' accessibili da raggiungere anche grazie ai low-cost e ai last minute, offrono soluzioni di soggiorno e ristorazione ad un costo pari alla meta' o adun quarto di quelle italiane, con un'offerta qualitativamente migliore. Comportando la disaffezione verso le strutture e localita' turistiche nostrane.
Registriamo, infatti, una diminuzione progressivadel turismo straniero nel nostro territorio". Secondo l'Adoc, il quadro della crisi del turismo italiano, riguarda in particolare alberghi e ristoranti.
''Gli alberghi non hanno risolto i problemi di adeguamento agli standard di qualita' e servizio di livello europeo - prosegue Pileri all'ADNKRONOS - il sistema delle stellette, in Italia, non corrisponde all'equivalente diun Paese concorrente. Per esempio, una struttura alberghiera a 2 stelle in Francia o Spagna offre servizi e qualita' migliori di una italiana a 3 stelle. Viceversa, gli alberghi italiani a 2 stelle, nella stragrande maggioranza dei casi, non vengono presi in considerazione, in base ai gusti e alle abitudini delle famiglie italiane"."I ristoranti praticano prezzi troppo alti e la determinazione del conto finale - spiega - ancora oggi, non e' completamente trasparente, nonostante gli appelli dell'Adoc e delle altre Associazioni dei consumatori. L'aggiunta del pane e coperto o del servizio costituiscono una vessazione non compresa dai turisti stranieri. Contribuendo a far loro preferire altre destinazioni". Una nota di rammarico e' per la situazione del Mezzogiorno.
"Il Sud, che ha eccezionali bellezze naturali, marine e gastronomiche, nonriesce ad attrarre - lamenta Pileri - i prezzi di alberghi e ristoranti sono stati adeguati ai picchi piu' alti d'Italia, senza offrire, in controparte, elevati standard di qualita' e servizio. Non si tiene conto, infatti, della mancanza delle infrastrutture necessarie per raggiungere le localita' turistiche, che siano all'altezza dei prezzi richiesti". Secondo l'indagine dell'Adoc, la vacanza si organizza soprattutto acquistando un biglietto low cost, scelto dal 33% dei partenti, o organizzandosi la vacanza da se'. Magari in camper.
''Ognianno vengono acquistati circa 14 mila camper, per un totale complessivo di circa 700 mila utenti - prosegue Pileri - segno di un ritorno della voglia di viaggiare in liberta' e con la possibilita' dirisparmiare sulle spese per il pernotto. I campeggi hanno registrato un aumento del prenotazioni del 2%, diventando la meta preferita dal 5% dei vacanzieri"L'Adoc ha calcolato la durata dei soggiorni previsti per l' estate mettendola a confronto con l'anno precedente.
Dall'indagine risulta che se nel 2007 il 46% degli italiani ha scelto una vacanza di massimo una settimana, nel 2008 saranno il 51%, da 8 a 14 giorni il 40% nel 2008 contro il 42%, da 15 a 21 il 7% contro il 10e da 22 a 28 giorni l'1% contro il 2% del 2007, quindi esattamente la meta'. Quanto alle modalita' di prenotazione la ricerca mette in risalto che l'acquisto dei biglietti low cost interessa il 33% dei vacanzieri. Il 19% ricorre al last minute, mentre il 14% si rivolge alla propria agenzia di fiducia.
Ancora il 7% compra un viaggio a ratecon il finanziamento di banche o agenzie di viaggi.
Infine solo il 4% prenoterebbe l'alloggio direttamente sul posto. A proposito di 'low cost' e di risparmi una buona notizia giungedalle vacanze solidali, quest'anno all'insegna dello sconto, naturalmente in paesi terzi come ad esempio il Peru' e l'Argentina.
Molte sono le proposte in America latina che giungono dal portale www.solidaltour.it conosciuto in Italia e in Europa per chi si voglia avvicinare al turismo responsabile, sostenibile ed equo.
"Negli ultimi due mesi siamo stati costretti piu' volte ad abbassare i prezzi dei soggiorni nelle comunita' solidali cheproponiamo - afferma Ivanilde Carvalho, direttrice responsabile di Solidartour che spiega - il deprezzamento del dollaro contro l'euro hafatto scendere del 15% le tariffe di molte mete. In Peru', in particolare, il prezzo e' sceso del 17%". Un effetto dollaro che SolidalTour ha immediatamente girato a beneficio dei suoi viaggiatori,dato che la filosofia del portale impone di non alterare i prezzi proposti dalle comunita' locali.
E l'innovativa idea del Portale consiste nella abolizione di pacchetti completi, di periodi predeterminati, di partenze vincolate all'adesione di un gruppo. Il viaggiatore interessato a contribuire a un progetto di sviluppo locale, puo' includere nel suo viaggio personale una sistemazione di alcuni giorni all'interno della struttura ricettiva di una comunita' locale o un itinerario, che non supera mai la settimana, gestito dalla stessa.
Nella selezione delle mete sono prese in considerazione esclusivamente strutture ricettive eitinerari gestiti dalle comunita' locali o collegati alla realizzazione di progetti sociali.