Cronaca • Cronache italiane

Le medicine non testate prima di metterle in commercio, gli atti dell'inchiesta arrivano a Roma dalla Procura di Torino. Forse sapremo se hanno fatto danni.

22 giugno 2008
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 Sono attesi nella cittadella giudiziaria di Piazzale Clodio, a Roma, gli atti della Procura di Torino dell'inchiesta riguardante i medicinali non testati coordinata dal pm Raffaele Guariniello. Ieri, il gip Emanuela Recchione ha accolto la richiesta della sospensione per Nello Martini, direttore generale dell'Aifa, e Caterina Gualano, dirigente dell'Ufficio autorizzazioni all'immissione in commercio dei farmaci.

Il provvedimento, che ha la durata di due mesi, oltre a venir notificato ai due indagati e' stato comunicato al ministro del Welfare Maurizio Sacconi ed e' stata appunto disposta la trasmissione degli atti, per competenza, alla Procura di Roma alla quale passa ora la tranche dell'inchiesta che ipotizza il disastro colposo.

Negli ambienti giudiziari di Piazzale Clodio non si esclude che il dossier possa pervenire entro mercoledi'. In particolare, l'indagine condotta dal pm Guariniello riguarda i tempi di autorizzazione alle variazioni. In alcuni casi, secondo quanto e' emerso dalle indagini, fra la domanda e la risposta sarebbero passati anche sette anni, a fronte di un tempo stabilito perlegge fra i 60 e i 90 giorni.

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Il gip rileva inoltre che "anche quando arriva l'autorizzazione alla variazione nella massima parte dei casi l'Aifa autorizza lo smaltimento delle scorte".

Nel provvedimento si parla di "disfunzioni organizzative dell'Aifa".Da un documento che erastato sequestrato nel corso delle perquisizioni si rileva, ad esempio,che a maggio le domande di variazione di tipo secondo pendenti erano 1.381. Per il direttore dell'Aifa e' ipotizzato il reato colposo ma gli inquirenti individuano "una colpa cosciente". Il legale di Nello Martini, l'avvocato Valerio Spigarelli, ha annunciato in una nota che la sospensione del direttore generale dell'Aifa sara' impugnata in quanto disposta in via d'urgenza ma a ''molti mesi di distanza dalle richieste della Procura e ad oltre un mese dall'interrogatorio''.

''Si tratta di una decisione che si pone al di fuori della previsione delle norme cautelari. Ogni illazione e ogni ingiustificato legame tra la decisione del gip, che riguarda un reato colposo la cui costruzione giuridica appare assai discutibile e fatti di corruzione, sono frutto- osserva il legale- di un'arbitraria e fantasiosa ricostruzione mediatica''.Era stato proprio il ministro Sacconi ad avviare un'indagine ministeriale sull'Aifa, sulla quale a breve si profila il commissariamento. Ieri, il sottosegretario con delega alla Salute, Ferruccio Fazio, ha auspicato che le conclusioni siano pronte gia' all'inizio della settimana.

"La sospensione cautelare per due mesi del direttore dell'Agenzia italiana del farmaco, in relazione all'inchiesta avviata dalla procura di Torino sulla base di ipotesi di inefficienze interne all'Agenzia stessa, induce a richiedere alla commissione di indagine del ministero una tempestiva conclusione, in modo tale da consentire le decisioni conseguenti gia' nei primi giorni della prossima settimana", ha affermato il sottosegretario al Welfare con delega alla Salute.

"Il disegno di legge varato mercoledi' scorso dal Consiglio dei Ministri dispone gia', peraltro - ha precisato ieri Fazio- una delega al Governo per la riorganizzazione degli enti vigilati dal ministero, tra i quali l'Aifa. Nello stesso tempo il ministero ha voluto garantire la salute dei cittadini attraverso il controllo della correttezza delle informazioni sui farmaci in circolazione e una direttiva all'Agenzia affinche' tutte le richieste di aggiornamento delle informazioni si svolgessero nei termini di legge. Ora si tratta di affrontare gli aspetti strutturali di tutte le funzioni pubbliche inerenti la produzione e la circolazione dei farmaci - conclude - per realizzare la migliore tutela di tutti gli aspetti relativi al bene collettivo, a partire dalla salute dei cittadini".

L'Agenzia Italiana del farmaco (AIFA), nel mirino dell'inchiesta della Procura di Torino sui farmaci non testati e al centro anche di un'indagine ministeriale che potrebbe portarla a breve ad un commissariamento, e' un organismo di diritto pubblico che opera sulla base degli indirizzi e della vigilanza del Ministero della Salute, in autonomia e in raccordo con le Regioni, l'Istituto Superiore di sanita', gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, le Associazioni dei pazienti, i Medici e le Societa' Scientifiche, il mondo produttivo e distributivo.

 

      Come ente di diritto pubblico dotato di personalità giuridica,l'Aifa opera attraverso il Consiglio di Amministrazione costituito dal Presidente Antonella Cinque e da 4 consiglieri: Roberto iadicicco, Guido Rasi, Augusto Battaglia, Romano Colozzi. Il Direttore Generale e' Nello Martini.

       Il Collegio dei Revisori dei Conti e' costituito da un Presidente, Mario Basili, e da 2 componenti, Andrea Mazzetti e Giuseppe Pedalino.

 

Fonte: adnkronos
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