Cronaca • Cronache italiane

Rissa alla Sapienza, tre giovani finiscono agli arresti domiciliari. Liberi gli altri tre

28 maggio 2008
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Convalida del fermo per tutti e sei gli arrestati ieri durante gli scontri avvenuti all'universita' La Sapienza. Tre di loro finiscono agli arresti domiciliari e tre in liberta'. Queste le decisioni del giudice Luciano Pugliese del tribunale di Roma in sede di giudizio per direttissima ai quali sono sottoposti Martin Avaro, responsabile della sezione di Forza Nuova di piazza Vescovio e coordinatore provinciale del gruppo politico, Andrea Fiorucci, Federico Ranalli e Gabriele Acerra, militanti di Forza Nuova, Giuseppe Mercuri ed Emiliano Marini, legati ai Collettivi di sinistra.

 

L'accusa per tutti è di rissa aggravata. Al termine dell'esame dalla richiesta di convalida dei fermi, fatta dal pubblico ministero Delia Cardia, proseguirà il processo per direttissima anche se non è escluso che i difensori degli indagati possano chiedere i termini a difesa.

Fuori dalla città giudiziaria, controllati da un ingente schieramento di forze dell'ordine, stazionano un centinaio di giovani di sinistra in attesa del processo. Ad attendere notizie sulla convalida c'é anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova. "Da come risulta da foto della Digos e dalle indagini svolte - ha detto Fiore - i nostri quattro ragazzi sono stati aggrediti da venti persone e non gli si può ascrivere il possesso di mazze e di altri oggetti". Fiore ha aggiunto che i quattro giovani di estrema destra erano arrivati a bordo di una macchina in via De Lollis poiché uno di loro, Fiorucci, aveva un appuntamento con un funzionario dell'ufficio del Rettorato in merito all'annullamento di un convegno sulle foibe. "Forza Nuova - ha aggiunto il suo leader - si farà garante affinché si diffonda nella città di Roma un clima di massima tranquillità. Non possiamo tuttavia tollerare un'isola, l'università, in cui la legge viene imposta da un gruppo di persone che decide se può essere invitato il Papa e che decide chi può parlare o meno".

Sicinform

 

GOVERNO RIFERISCE IN AULA ALLE 17 - Il governo riferira' alla Camera alle 17 sugli scontri di ieri vicino all'Universita' 'La Sapienza ' di Roma. Lo ha comunicato all'Assemblea di Montecitorio il presidente Gianfranco Fini.

FRATI, NON RISULTA NESSUN APPUNTAMENTO - ''Non mi risulta che ci siano state domande ne' richieste di appuntamenti alla mia segreteria ne' a quella del rettore''. Cosi' il prorettore vicario dell'universita' La Sapienza Luigi Frati, ha ribattuto, raggiunto telefonicamente, alle dichiarazioni del presidente di Forza Nuova, Roberto Fiore. Fiore, infatti, aveva dichiarato, che Andrea Fiorucci, uno degli esponenti di Forza Nuova arrestati negli scontri di ieri alla Sapienza, si trovava nell'ateneo per un appuntamento al rettorato. Secondo il presidente di Forza Nuova, in quella occasione si doveva discutere la revoca dell'autorizzazione per il convegno sulle foibe di domani. Dalla segreteria del prorettore, pero', smentiscono: ''Non e' stato fissato alcun appuntamento e non c'e' stato alcun contatto con questa persona'

Fonte: ansa
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Anonimo 30 maggio 2008   14:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 maggio 2008. Visualizza »

E si può affermare ,con tutto quello che è venuto a galla, che i Valori dell'Anticomunismo non siano davvero Sacri ?

Milioni di morti  in nome d'una dittatura ovunque folle,utopica ed anti-umana .Peggio del nazismo.

Beh qui si dice che il comunismo è peggio del nazismo...può darsi, chi lo sa. La ricostruzione storica è difficile, e quantificare i morti con precisione ancora di più. Però mi chiedo due cose:

 

1 - Perchè quando si parla di fascismo e neofascismo viene subito invocato il comunismo? Non capisco...è forse una giustificazione? Se si parla di fascismo chi proprio deve difenderlo dovrebbe trovare argomenti più seri piuttosto che glissare citando i morti causati dal comunismo.

 

2 - Noi siamo in Italia e siamo Italiani. Qui non mi sembra che dobbiamo lamentarci di una dittatura comunista. Semmai possiamo avere diretta conoscenza di morti causati dal fascismo. I nostri morti sono tutti causati dal fascismo e non dal comunismo. Non solo quelli che sono stati uccisi perchè rifiutavano di avere la tessera del pnf o solo perchè erano sindacalisti o solo perchè esprimevano opinioni contrarie al regime, ma anche quelli che sono morti in guerra con le scarpe di cartone. Aggiungerei pure i partigiani e anche i fascisti stessi uccisi dai partigiani che evidentemente non sarebbero esistiti se non fosse esistita in Italia la dittatura che oltretutto ci ha trascinati in una guerra suicida, appunto con le scarpe di cartone.

 

C'è una bella differenza. Io sono contro ogni dittatura, ma di certo è il fascismo quella che mi da più fastidio, più del nazismo, perchè l'abbiamo avuta a casa nostra e ha calpestato la nostra nazione e i nostri cittadini. E il fatto che qualcuno ancora sia nostalgico del fascismo lo trovo assolutamente ridicolo. Così come ridicolo è rispondere alle critiche sul fascismo parlando del comunismo.

Anonimo 30 maggio 2008   14:36

Scava scava, trovi il tentativo di trar profitto dalla "opinione comune". Fino alla speculazione più ridicola.

Il candidato democratico alla Casa Bianca per accreditarsi di fronte ad un pubblico di ex-militari per il Memorial Day sìè vantato che suo zio avrebbe combattuto in Europa e che sarebbe stato tra i primi soldati americani ad entrare nel campo di sterminio di Auschwitz.

Peccato che una marea di bloggers gli abbiano ricordato che ad Auschwitz arrivarono ed entrarono solo i soldati dell'Unione Sovietica perchè il campo si trovava in Polonia ,mentre gli Americani si fermarono a metà Germania ,sul fiume Elba.

IL NOME ESATTO DI QUESTA SITUAZIONE E'  TRUNZU DI MALA FIURA !

Cosa non si inventa per vincere. Perfino un passato manipolato e "rivisitato" !

Anonimo 30 maggio 2008   11:55
L'utente ha risposto al commento anonimo del 30 maggio 2008. Visualizza »

Cari anonimi interlocutori,

nonostante si parta da punti di vista evidentemente lontani condivido, e non ho alcun problema a riconoscerlo, alcune vostre osservazioni. Precisiamo alcune cose, però. In nome di alcune idee, anche inizialmente non malvagie, si sono uccise nel corso della Storia molte, troppe persone. Nei secoli passati perfino una religione che predicava sulle sue Sacre Scritture l'amore, e il divieto di uccidere, è stata usata per giustificare spaventosi genocidi. In seguito si sono contesi il primato degli stermini alcuni personaggi storici tristemente famosi, dittatori sostenuti da moltitudini di sudditi e soldati, pronti a uccidere chiunque in nome del Duce, di Stalin, della Patria e via dicendo. Anche in nome del capitalismo "democratico" si sono uccisi alcuni milioni di esseri umani ("cavie atomiche giapponesi" incluse), ma se ne parla meno o si dice che è stato per il Bene o contro un Male peggiore. Si uccide sempre per qualche ragione, "in nome di..." Ma conta davvero per voi contare i morti, per fare la classifica dei più cattivi? O vogliamo fare delle macabre "medie annue" da cui risulta che chi ha fatto più morti ha avuto, a dire il vero, più tempo per farlo? Forse sarebbe meglio riflettere su quali idee e in che misura, fin dalle origini, fin dalle proprie basi fondamentali, hanno il germe dell'intolleranza e si predispongono a seminare odio, esclusione (su base razziale o altro), violenza e sterminio. Fatto ciò, si buttino pure nella pattumiera della Storia. A qualcuno dispiacerà, perché anche i peggiori hanno fatto qualcosa di buono e lasciato un qualche buon ricordo, ma quasi sempre "quel buono", costato caro, poteva (e potrebbe ancora) essere fatto senza "quel peggio" e senza quell'"in nome di...". Senza quel qualcosa che il genere umano deve evitare come la peste, o come qualsiasi malattia infettiva che si espande col contagio: viste le armi oggi a disposizione, un'eventuale nuovo conflitto mondiale (a proposito... l'ultima volta chi aveva iniziato?...) potrebbe portarci all'estinzione.

Ma passiamo a qualche precisazione più concreta. Innanzitutto dubito delle intenzioni pacifiche di un gruppo di militanti - non studenti - che vanno all'Università su un'auto senza targa. Basta leggere i giornali per sapere che gente va in giro senza targa, quando e perché. Quanto alle "iniziative culturali" promosse da Forza Nuova, basta aver letto pochi loro documenti per capire che non sono né un'associazione culturale, né una benemerita istituzione filantropica, né un'entità votata alla pacificazione nazionale o friulana. Suvvia, tanti antifascisti hanno espresso tardivo rammarico per le foibe, ma FN se ne frega del fatto che quelle cose orribili accaddero (per caso?) vicino all'unico campo di sterminio in Italia, la risiera di S. Saba: se per loro Auschwitz era una prigioncina così così, in Italia il massimo che avranno patito i reclusi sarà  stato qualche schiaffo, un po' di barzellette sugli ebrei e qualche parolaccia agli sloveni, no? Le vendette sono una pessima cosa di cui ribadire la condanna, ma l'"odio insensato" era pioggia sul bagnato, nel Friuli del '44.

Il parere sull'illiberalità della legge Mancino potrebbe essere un'opinione semplicemente diversa dalla mia, ma che rispetterei più volentieri se non avessi un dubbio: 'sta legge l'ha mai letta? Sembrerebbe di no, anche perché in essa la croce celtica non è neanche menzionata. La Sua è solo una deduzione o interpretazione della legge, visto che sembra ammettere che esso sia fra gli "emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppiaventi tra i loro scopi quello di incitare all'odio o alla discriminazione razziale". Ma la legge ne vieterebbe comunque la sola "ostentazione", tant'è vero che i tutori dell'ordine credo sappiano distinguere tra quella liberamente portata al collo dal Sindaco di Roma, per rispettabili ragioni personali, e quelle portate negli stadi accanto a striscioni che esplicitano odio e violenza. 

Concludo con una rassicurazione per chi esorcizzava con un po' di "difensivo cinismo" (colpa dei "ricordi uguali e contrari"?) lo stereotipo dell'antifascista intollerante, che non perde tempo a dialogare "con uno come lui". Ce l'abbiamo fatta, credo: non abbiamo perso l'opportunità di "confrontare civilmente le nostre opinioni pur tanto diverse". Perché le persone civili (e, ahimé, non solo quelle) non appartengono in esclusiva a una qualche fazione della realtà o del nostro immaginario.

Dario Lo Cicero

A proposito d'intolleranza : lo storico inglese David Irving è stato arrestato e condannato pesantemente per aver scritto dei libri in cui ,per acta, si ipotizzava che sionisti ed Alleati avessero preordinato la GRANDE ACCUSA sullo sterminio degli Ebrei per annichilire per sempre il popolo tedesco e criminalizzarlo per l'eternità. Ho letto questi libri e NON mi hanno convinto .Troppe "allusioni" troppi buchi documentativi. Tutto sommato un libro "a tesi precostituita" anche se dialetticamente ben impostato. Non mi sono ritrovato d'accordo. Il Negazionismo Totale manca di convincenti argomenti storiografici. Ma francamente era motivo per mandare in galera uno scrittore ? Si manda in galera un tizio che "parla male di Garibaldi" ? Era una ricostruzione DEL PASSATO ,idee ,dubbi ,fantasie.

Si scrive un libro CONTRO e si demoliscono culturalmente quelle tesi ,documenti alla mano.

Non si grida allo scandalo ,non si sputa ,non si tirano uova ,non si incarcera ,non si innalzano roghi.

Però ,ricordare che il 30 Gennaio del 45 una nave da crocierra tedesca carica di civili in fuga dai Paese Baltici fu affondata da un sommergibile sovietico e che perirono 9.000 civili (vecchi ,donne e bambini) è fare apologia di nazismo ? E ricordare che per questa "eroica" azione il comandante del sommergibile fu decorato al valor militare dal governo sovietico ,significa dire che Hitler era meglio di Stalin ? Nossignori ,significa ricordare la Storia tutta intera ,senza scambiarla con i pamphlets propagandistici dei Vincitori. Giustificabili subito dopo la Guerra. Ma incompleti ,rozzi e pressappochistici coi criteri della storiografia seria a 60 anni di distanza da quegli eventi.

Pansa non è un totalitario nostalgico. Ma ha scritto e documentato che ,a guerra finita ,in Italia furono uccisi ,senza processo ,decine di migliaia di Fascisti o "presunti tali". E queste cose ,oggi ,TUTTi dovremmo poterle discutere con la STESSA SERENITA' CON CUI SI PARLA DEI BORBONE-PARMA.

La democrazia nacque nell'Europa moderna con la Rivoluzione francese. E nacque all'insegna della Ghigliottina ,dei processi-farsa e del Terrore giacobino (durante il quale si veniva uccisi per una denuncia anonima). Ma nessuno oggi direbbe mai ad un "democratico" : "Voi siete quelli della Ghigliottina". Col Fascismo ,invece ,s'è realizzata proprio un'operazione di "demonizzazione totale" di questo tipo. Che s'allarga al singolo ,come me ,che osa aprir bocca o sollevare qualche dubbio interpretativo. Io non ho ucciso Ebrei  ,nè desidero ucciderne in futuro. Anzi "tifo" per Israele in nome dell'Occidente. Non voglio campi di sterminio PER NESSUNO. E m'indigno e mi stufo a veder facce orripilate quando a qualcuno ricordo il monumentale studio del socialista Renzo De Felice sul "consenso vero e di massa" che ebbe il Fascismo in Italia.

Concludo esternando ,non solo a Lei ,un parere che mi obbliga moralmente a firmarmi : io trovo inaccettabile ,nell'anno di grazia 2008 ,la persistenza nella nostra Costituzione dell'art. XII delle "norme transitorie e finali" che vieta "sotto qualsiasi forma la ricostituzione del disciolto partito fascista". E' una norma che fa a cazzotti col principio della libertà di pensiero. E'  una norma ILLIBERALE (che solo in Germania ha avuto il suo contrappeso anti-sinistra) da cui sono discese "leggi d'applicazione" la Scelba del '52 e la Mancino che sono schiettamente antidemocratiche in quanto certi atti ,non penali ,divengono reati a seconda di "dove" sono compiuti e di "chi" li compie :Con circolari interpretative e decreti di specificazione (come nel caso della Celtica- buona come medaglietta ma NON come bandiera) che spesso rasentano i toni ridicoli della polizia zarista a caccia di congiurati.

I Savoia in Italia sono tornati. Chiudere certi capitoli non vuol dire cambiare idea sui fatti salienti della nostra Storia. Ecco ,sarebbe giusto ,oggi ,finalmente ,chiudere anche l'ultimo dolente capitolo della nostra divisione civile.

                       

                                                                                                -GUIDO VIRZI' -Palermo-

Anonimo 30 maggio 2008   10:16

Cari anonimi interlocutori,

nonostante si parta da punti di vista evidentemente lontani condivido, e non ho alcun problema a riconoscerlo, alcune vostre osservazioni. Precisiamo alcune cose, però. In nome di alcune idee, anche inizialmente non malvagie, si sono uccise nel corso della Storia molte, troppe persone. Nei secoli passati perfino una religione che predicava sulle sue Sacre Scritture l'amore, e il divieto di uccidere, è stata usata per giustificare spaventosi genocidi. In seguito si sono contesi il primato degli stermini alcuni personaggi storici tristemente famosi, dittatori sostenuti da moltitudini di sudditi e soldati, pronti a uccidere chiunque in nome del Duce, di Stalin, della Patria e via dicendo. Anche in nome del capitalismo "democratico" si sono uccisi alcuni milioni di esseri umani ("cavie atomiche giapponesi" incluse), ma se ne parla meno o si dice che è stato per il Bene o contro un Male peggiore. Si uccide sempre per qualche ragione, "in nome di..." Ma conta davvero per voi contare i morti, per fare la classifica dei più cattivi? O vogliamo fare delle macabre "medie annue" da cui risulta che chi ha fatto più morti ha avuto, a dire il vero, più tempo per farlo? Forse sarebbe meglio riflettere su quali idee e in che misura, fin dalle origini, fin dalle proprie basi fondamentali, hanno il germe dell'intolleranza e si predispongono a seminare odio, esclusione (su base razziale o altro), violenza e sterminio. Fatto ciò, si buttino pure nella pattumiera della Storia. A qualcuno dispiacerà, perché anche i peggiori hanno fatto qualcosa di buono e lasciato un qualche buon ricordo, ma quasi sempre "quel buono", costato caro, poteva (e potrebbe ancora) essere fatto senza "quel peggio" e senza quell'"in nome di...". Senza quel qualcosa che il genere umano deve evitare come la peste, o come qualsiasi malattia infettiva che si espande col contagio: viste le armi oggi a disposizione, un'eventuale nuovo conflitto mondiale (a proposito... l'ultima volta chi aveva iniziato?...) potrebbe portarci all'estinzione.

Ma passiamo a qualche precisazione più concreta. Innanzitutto dubito delle intenzioni pacifiche di un gruppo di militanti - non studenti - che vanno all'Università su un'auto senza targa. Basta leggere i giornali per sapere che gente va in giro senza targa, quando e perché. Quanto alle "iniziative culturali" promosse da Forza Nuova, basta aver letto pochi loro documenti per capire che non sono né un'associazione culturale, né una benemerita istituzione filantropica, né un'entità votata alla pacificazione nazionale o friulana. Suvvia, tanti antifascisti hanno espresso tardivo rammarico per le foibe, ma FN se ne frega del fatto che quelle cose orribili accaddero (per caso?) vicino all'unico campo di sterminio in Italia, la risiera di S. Saba: se per loro Auschwitz era una prigioncina così così, in Italia il massimo che avranno patito i reclusi sarà  stato qualche schiaffo, un po' di barzellette sugli ebrei e qualche parolaccia agli sloveni, no? Le vendette sono una pessima cosa di cui ribadire la condanna, ma l'"odio insensato" era pioggia sul bagnato, nel Friuli del '44.

Il parere sull'illiberalità della legge Mancino potrebbe essere un'opinione semplicemente diversa dalla mia, ma che rispetterei più volentieri se non avessi un dubbio: 'sta legge l'ha mai letta? Sembrerebbe di no, anche perché in essa la croce celtica non è neanche menzionata. La Sua è solo una deduzione o interpretazione della legge, visto che sembra ammettere che esso sia fra gli "emblemi o simboli propri o usuali delle organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppiaventi tra i loro scopi quello di incitare all'odio o alla discriminazione razziale". Ma la legge ne vieterebbe comunque la sola "ostentazione", tant'è vero che i tutori dell'ordine credo sappiano distinguere tra quella liberamente portata al collo dal Sindaco di Roma, per rispettabili ragioni personali, e quelle portate negli stadi accanto a striscioni che esplicitano odio e violenza. 

Concludo con una rassicurazione per chi esorcizzava con un po' di "difensivo cinismo" (colpa dei "ricordi uguali e contrari"?) lo stereotipo dell'antifascista intollerante, che non perde tempo a dialogare "con uno come lui". Ce l'abbiamo fatta, credo: non abbiamo perso l'opportunità di "confrontare civilmente le nostre opinioni pur tanto diverse". Perché le persone civili (e, ahimé, non solo quelle) non appartengono in esclusiva a una qualche fazione della realtà o del nostro immaginario.

Dario Lo Cicero

Anonimo 29 maggio 2008   14:38

Sono spiacente ,ma non riesco a convincermi che sia di nuovo il momento delle "mobilitazioni antifasciste".

Gli studenti discutino e contestino i provvedimenti del governo di centro-destra.

Si misurino con la realtà.Non si perdano ,nel sogno ,nel mito ,nello slogan  ,nei gridi della tribù.

La guerra è finita. Anche la guerra civile che si voleva resuscitare negli Anni di Piombo.

Non cerchino spettri. Non evochino poltergeist. ...E non inventino minchiate !!!

Anonimo 29 maggio 2008   14:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2008. Visualizza »

Caro Anonimo delle 9:50,

anche lei "tifa", non meno di quel rettore. Le dà tanto fastidio che esista ancora qualche "riserva protetta", per usare le Sue parole, dove si impedisce di propagandare l'odio, il razzismo e la falsificazione storica? Sarebbero faziosi dei professori che non gradissero il veder salire in cattedra i cosiddetti revisionisti, per i quali Hitler era un grande statista che mai decise alcuno sterminio degli ebrei? Scusi... se Lei fosse un docente di zoologia vorrebbe in cattedra uno che classifica i piccioni come mammiferi? E se Lei avesse amici classificati da questi poveri forzanovisti censurati come appartenenti ad una razza inferiore? Mi scusi, ma quali sono le "leggi e regole del resto della società" a cui si appella? Quelle promulgate ufficialmente dallo Stato italiano, o quelle ufficiose per le quali tutto ormai deve piegarsi alla volontà pseudodemocratica di qualcuno, scegliendo quali leggi applicare e quali no? Sa cos'è la legge Mancino? La trova illiberale? Vorrebbe promuoverne l'abrogazione, per meglio consentire a qualcuno di dire che "i nemici vanno sterminati" (si guardi nel documentario "Nazirock" come si esprimono gli amici e camerati di Fiore), e per liberalizzare l'uso di spranghe e catene come mezzo di libera espressione della propria ideologia? Potrei citarle molti episodi e molte ragioni per non essere d'accordo, mi limito ad un ricordo banale. L'indimenticabile faccia di un mio amico, piena di sangue, trent'anni fa. Cos'aveva fatto di male? Distribuiva volantini per una gita del C.A.I. (Club Alpino Italiano), ma lo faceva all'ingresso della scuola "sbagliata" (tutti "comunisti bastardi"...), dunque era certamente un bersaglio da massacrare con cieca violenza. In nome dei Sacri Valori dell'Anticomunismo, dunque... in nome della Libertà, no?

Ha nostalgia di quegli anni di follia? E' folle voler fermare i nostalgici e la loro propaganda?

Dario Lo Cicero

Palermo

I comunisti non sono nostalgici ? Ho visto in Tv una loro Recente manifestazione a Roma (non le adunate naziste dei tempi del mio bisnonno) : portavano bandiere in cui la Falce non era incrociata col martello ma con un Fucile.

Sono dei gruppi che dovrebbero avere diritto di cittadinanza ?

Un fucile ! Ma scherziamo ? Non siamo di nuovo all'anticamera delle Brigate Rosse ?

Le Brigate Rosse sono un'invenzione propagandistica o una malattia modernissima dell'estremismo italiano di sinistra ?

Dov'è la Legge Speciale contro l'estremismo sovversivo che si riconosce nei capi guerriglieri che SPARAVANO ?

Anonimo 29 maggio 2008   14:29
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Caro Anonimo delle 9:50,

anche lei "tifa", non meno di quel rettore. Le dà tanto fastidio che esista ancora qualche "riserva protetta", per usare le Sue parole, dove si impedisce di propagandare l'odio, il razzismo e la falsificazione storica? Sarebbero faziosi dei professori che non gradissero il veder salire in cattedra i cosiddetti revisionisti, per i quali Hitler era un grande statista che mai decise alcuno sterminio degli ebrei? Scusi... se Lei fosse un docente di zoologia vorrebbe in cattedra uno che classifica i piccioni come mammiferi? E se Lei avesse amici classificati da questi poveri forzanovisti censurati come appartenenti ad una razza inferiore? Mi scusi, ma quali sono le "leggi e regole del resto della società" a cui si appella? Quelle promulgate ufficialmente dallo Stato italiano, o quelle ufficiose per le quali tutto ormai deve piegarsi alla volontà pseudodemocratica di qualcuno, scegliendo quali leggi applicare e quali no? Sa cos'è la legge Mancino? La trova illiberale? Vorrebbe promuoverne l'abrogazione, per meglio consentire a qualcuno di dire che "i nemici vanno sterminati" (si guardi nel documentario "Nazirock" come si esprimono gli amici e camerati di Fiore), e per liberalizzare l'uso di spranghe e catene come mezzo di libera espressione della propria ideologia? Potrei citarle molti episodi e molte ragioni per non essere d'accordo, mi limito ad un ricordo banale. L'indimenticabile faccia di un mio amico, piena di sangue, trent'anni fa. Cos'aveva fatto di male? Distribuiva volantini per una gita del C.A.I. (Club Alpino Italiano), ma lo faceva all'ingresso della scuola "sbagliata" (tutti "comunisti bastardi"...), dunque era certamente un bersaglio da massacrare con cieca violenza. In nome dei Sacri Valori dell'Anticomunismo, dunque... in nome della Libertà, no?

Ha nostalgia di quegli anni di follia? E' folle voler fermare i nostalgici e la loro propaganda?

Dario Lo Cicero

Palermo

E si può affermare ,con tutto quello che è venuto a galla, che i Valori dell'Anticomunismo non siano davvero Sacri ?

Milioni di morti  in nome d'una dittatura ovunque folle,utopica ed anti-umana .Peggio del nazismo.

Anonimo 29 maggio 2008   14:27
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Caro Anonimo delle 9:50,

anche lei "tifa", non meno di quel rettore. Le dà tanto fastidio che esista ancora qualche "riserva protetta", per usare le Sue parole, dove si impedisce di propagandare l'odio, il razzismo e la falsificazione storica? Sarebbero faziosi dei professori che non gradissero il veder salire in cattedra i cosiddetti revisionisti, per i quali Hitler era un grande statista che mai decise alcuno sterminio degli ebrei? Scusi... se Lei fosse un docente di zoologia vorrebbe in cattedra uno che classifica i piccioni come mammiferi? E se Lei avesse amici classificati da questi poveri forzanovisti censurati come appartenenti ad una razza inferiore? Mi scusi, ma quali sono le "leggi e regole del resto della società" a cui si appella? Quelle promulgate ufficialmente dallo Stato italiano, o quelle ufficiose per le quali tutto ormai deve piegarsi alla volontà pseudodemocratica di qualcuno, scegliendo quali leggi applicare e quali no? Sa cos'è la legge Mancino? La trova illiberale? Vorrebbe promuoverne l'abrogazione, per meglio consentire a qualcuno di dire che "i nemici vanno sterminati" (si guardi nel documentario "Nazirock" come si esprimono gli amici e camerati di Fiore), e per liberalizzare l'uso di spranghe e catene come mezzo di libera espressione della propria ideologia? Potrei citarle molti episodi e molte ragioni per non essere d'accordo, mi limito ad un ricordo banale. L'indimenticabile faccia di un mio amico, piena di sangue, trent'anni fa. Cos'aveva fatto di male? Distribuiva volantini per una gita del C.A.I. (Club Alpino Italiano), ma lo faceva all'ingresso della scuola "sbagliata" (tutti "comunisti bastardi"...), dunque era certamente un bersaglio da massacrare con cieca violenza. In nome dei Sacri Valori dell'Anticomunismo, dunque... in nome della Libertà, no?

Ha nostalgia di quegli anni di follia? E' folle voler fermare i nostalgici e la loro propaganda?

Dario Lo Cicero

Palermo

Vedrò di rispondere con ordine. 1) IO "sarei" legittimato a "tifare" perchè non ho i doveri e le responsabilità del Rettore di una delle più importanti Università italiane. 2) La conferenza  negata non era per fomentare l'odio ,ma per ricordare altro odio insensato che colpì gli Italiani del Friuli tra il 44 ed il 46. Non si tratta di "negare", ma di "integrare".

3) Le regole che io invoco sono nè più nè meno i nostri Codici di Legge ,penale e civile che impediscono a CHIUNQUE di sostituirsi alla Forza dello Stato. 4) La legge Mancino E' ILLIBERALE ,perchè vieta espressamente e discrezionalmente simboli ed opinioni che nulla ebbero a che vedere col nazifascismo (tipico esempio :la Croce Celtica assolutamente sconosciuta ai fascisti del tempo e non "usata"). 5) Dire che "i nemici vanno sterminati" è un reato in se e per sè già contemplato dalle nostre leggi, non servono "leggi speciali" ed anticostituzionali (Ma è un reato ed apologia di reato scrivere e gridare che "Uccidere un fascista non è reato") 6) L'uso di spranghe e catene da noi è stato sempre un reato con qualsiasi governo. Chi infrange la norma lo fa assumendosene la responsabilità diretta e personale :E questo vale per TUTTI ,senza strabismi. 7) Capisco il Suo ricordo personale. E non lo pongo in discussione. Purtroppo ho anch'io tantissimi ricordi uguali e contrari ,di ragazzi picchiati perchè avevano "il papà fascista" o perchè "leggevano un volantino di destra".

Può dirmi "non ci credo". Può darmi del bugiardo .Ma sbaglierebbe. Perchè ,insultandomi ,avremmo perso entrambi la possibilità di confrontare civilmente le nostre opinioni pur tanto diverse. E se pensasse davvero che "non gliene frega niente" di dialogare "con uno come me" ,crede che avrei sofferenza nell'alzare le spalle rispondendo in modo speculare?

Anonimo 29 maggio 2008   11:49
L'utente ha risposto al commento anonimo del 29 maggio 2008. Visualizza »

Il Rettore della Spaienza dovrebbe dimettersi. E' un tapino.E' il gestore d'un fallimento .E' il garante del disordine. E' un tapiro. E' uno struzzo .O forse ancora peggio. "Tifa" decisamente.

L'Università è una fondamentale istituzione della nostra società. E' forse più importante delle stesse Prefetture.

Perchè non prevedere la rimozione ,il trasferimento di Rettori che si manifestano del tutto inadeguati ?

Questa "autonomia" dell'Università non è forse il residuato d'un privilegio feudale ?

Come si può sostenere che l'Università è una specie di "riserva protetta" ove non valgono le stesse leggi e regole del resto della società ? Timore reverenziale per "i figli del '68" ?

Il risultato finale è deludente : L'UNIVERSITA' ITALIANA E' QUELLA CHE PRODUCE MENO LAUREE ED E' QUELLA CHE PRODUCE LAUREE "POCO CREDUTE" NEL RESTO D'EUROPA.

Caro Anonimo delle 9:50,

anche lei "tifa", non meno di quel rettore. Le dà tanto fastidio che esista ancora qualche "riserva protetta", per usare le Sue parole, dove si impedisce di propagandare l'odio, il razzismo e la falsificazione storica? Sarebbero faziosi dei professori che non gradissero il veder salire in cattedra i cosiddetti revisionisti, per i quali Hitler era un grande statista che mai decise alcuno sterminio degli ebrei? Scusi... se Lei fosse un docente di zoologia vorrebbe in cattedra uno che classifica i piccioni come mammiferi? E se Lei avesse amici classificati da questi poveri forzanovisti censurati come appartenenti ad una razza inferiore? Mi scusi, ma quali sono le "leggi e regole del resto della società" a cui si appella? Quelle promulgate ufficialmente dallo Stato italiano, o quelle ufficiose per le quali tutto ormai deve piegarsi alla volontà pseudodemocratica di qualcuno, scegliendo quali leggi applicare e quali no? Sa cos'è la legge Mancino? La trova illiberale? Vorrebbe promuoverne l'abrogazione, per meglio consentire a qualcuno di dire che "i nemici vanno sterminati" (si guardi nel documentario "Nazirock" come si esprimono gli amici e camerati di Fiore), e per liberalizzare l'uso di spranghe e catene come mezzo di libera espressione della propria ideologia? Potrei citarle molti episodi e molte ragioni per non essere d'accordo, mi limito ad un ricordo banale. L'indimenticabile faccia di un mio amico, piena di sangue, trent'anni fa. Cos'aveva fatto di male? Distribuiva volantini per una gita del C.A.I. (Club Alpino Italiano), ma lo faceva all'ingresso della scuola "sbagliata" (tutti "comunisti bastardi"...), dunque era certamente un bersaglio da massacrare con cieca violenza. In nome dei Sacri Valori dell'Anticomunismo, dunque... in nome della Libertà, no?

Ha nostalgia di quegli anni di follia? E' folle voler fermare i nostalgici e la loro propaganda?

Dario Lo Cicero

Palermo

Anonimo 29 maggio 2008   09:50

Il Rettore della Spaienza dovrebbe dimettersi. E' un tapino.E' il gestore d'un fallimento .E' il garante del disordine. E' un tapiro. E' uno struzzo .O forse ancora peggio. "Tifa" decisamente.

L'Università è una fondamentale istituzione della nostra società. E' forse più importante delle stesse Prefetture.

Perchè non prevedere la rimozione ,il trasferimento di Rettori che si manifestano del tutto inadeguati ?

Questa "autonomia" dell'Università non è forse il residuato d'un privilegio feudale ?

Come si può sostenere che l'Università è una specie di "riserva protetta" ove non valgono le stesse leggi e regole del resto della società ? Timore reverenziale per "i figli del '68" ?

Il risultato finale è deludente : L'UNIVERSITA' ITALIANA E' QUELLA CHE PRODUCE MENO LAUREE ED E' QUELLA CHE PRODUCE LAUREE "POCO CREDUTE" NEL RESTO D'EUROPA.

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