Il capo della polizia Antonio Manganelli si dichiara "terrorizzato" per la mancata riuscita del commissario straordinario Gianni De Gennaro nella soluzione della crisi dei rifiuti a Napoli e parla di "indispensabile gioco di squadra" per fare fronte all'emergenza. Manganelli si è confrontato con le domande degli studenti del liceo "Imbriani" di Avellino, in occasione della festa della polizia. "Sono terrorizzato dall'idea che non ce l' abbia fatta una persona straordinaria come De Gennaro, un uomo dalle capacità speciali. E se non ce l' ha fatta vuol dire che non si è riusciti a realizzare quella compattezza di intenti che è invece assolutamente necessaria". "De Gennaro ha trovato difficoltà, barriere, impedimenti che non può superare una sola persona, anche se dotata di poteri straordinari", ha aggiunto Manganelli. Alla domanda di un giornalista se dietro le nuove proteste di piazza contro l' accumulo dei rifiuti ci sia una regia della criminalità organizzata il capo della polizia ha replicato: "Credo che ci sia soprattutto l'espressione della riprovazione di tutti i cittadini per quello che succede. Credo che sia un' espressione spontanea di protesta, ma credo che in alcune aree specifiche ci può essere una interesse concorrente della criminalità".
RIFIUTI, NAPOLI AL COLLASSO
Pietre e oggetti contro i Vigili del fuoco, cittadini esasperati, spazzatura che invade le strade, centinaia di cumuli dati alle fiamme e pompieri allo stremo. Si inasprisce ancora l'emergenza a Napoli e provincia. La protesta nei confronti dei vigili è accaduta la scorsa notte, a Barra, quartiere della periferia di Napoli. I vigili parlano di cittadini "che se la prendono anche con noi per il fatto che l'immondizia resta in strada". Sul posto era presente anche una troupe tv di Annozero.
A Barra è stato svuotato e lanciato anche un estintore. Alcuni giovani a bordo di motorino hanno messo in atto questo gesto di teppismo. Nessuno dei presenti è rimasto ferito ma i vigili del Fuoco ribadiscono che non è la prima volta che accade. "Alle pietre ormai siamo abituati - dicono dalla centrale operativa - non ci facciamo neanche più caso...Le lanciano anche quando transitiamo in determinate zone o quanto andiamo a spegnere le conseguenze dei roghi accesi in occasione della festività di Sant'Antonio Abate a gennaio".
I vigili stessi lanciano un appello: "Siamo allo stremo, non riusciamo a spegnere tutti i cumuli e, soprattutto, tutte le nostre squadre sono impegnate solo su questo fronte". Oltre 100 cumuli di immondizia infatti sono stati dati alle fiamme. A Napoli città come in periferia, nella zona vesuviana come in quella flegrea il fenomeno dei cumuli incendiati aumenta sempre di più. Interventi sono stati effettuati in città, in piazza Garibaldi, in via Stadera, al Vomero, a Fuorigrotta e in numerosi comuni della provincia come Casoria, Afragola, Boscoreale, Ercolano.
Sono stati rimossi la scorsa notte i blocchi che per tutta la giornata di ieri alcuni cittadini, a Napoli, avevano creato in diversi punti della città spargendo immondizia in strada e rivoltando cassonetti. La città continua ad essere invasa dall'immondizia: cinquemila le tonnellate che giacciono lungo le strade. Cumuli enormi che ormai coprono, in alcuni casi, centinaia di metri. Nel pieno centro come in periferia la situazione non cambia. Se la produzione ordinaria si riesce in qualche modo ad abbatterla, sono le giacenze a rappresentare il nodo del problema: rifiuti non raccolti che ormai sempre più spesso scatenano la rabbia dei cittadini.
Il sindaco di Casoria, comune della provincia di Napoli che conta oltre 80mila abitanti, sta valutando di chiudere le scuole visto il perdurare dell'emergenza. "I miei cittadini continuano a protestare - racconta il sindaco Stefano Ferrara - spargono immondizia in strada bloccando la circolazione lungo le strade principali e in questi giorni sono dovuto intervenire diverse volte per sedare proteste che sarebbero potute diventare espressioni di guerriglia urbana. Capisco la rabbia ma con la violenza non si ottiene nulla". "Spero che la situazione migliori - conclude - al momento ci sono lungo le strade 1600 tonnellate con una raccolta giornaliera di sole 104 tonnellate. Se la situazione non migliorerà sarà costretto a chiudere le scuole".
I cumuli dati alle fiamme a Castellammare di Stabia (Napoli) hanno danneggiato anche la pubblica illuminazione tanto che nel rione Tavernola le strade ora sono al buio. Il primo cittadino di Castellammare, Salvatore Vozza, lancia un appello: "Basta roghi, incendiando i rifiuti si procurano danni alla salute a causa della diossina e si aggrava soltanto la situazione danneggiando anche le strutture della città". L'incendio appiccato ai cassonetti di via Don Minzoni, che si trovano alla confluenza con via Virgilio, infatti, spiega il primo cittadino "ha fortemente danneggiato il quadro Enel, posizionato a poca distanza, che alimenta la pubblica illuminazione dell'intera zona. Da via Raiola a via Pietro Carrese, da via Virgilio a via Don Minzoni, piazza Spartaco e traverse comprese, le strade resteranno al buio nelle prossime sere e notti". "Non si è ancora riusciti a quantificare l'importo dei danni - aggiunge il primo cittadino - ma sin da ora i tecnici del Comune spiegano che serviranno almeno alcuni giorni per il ripristino del corretto funzionamento dell'impianto".
CONFERMATA DOMENICA ECOLOGICA, E' SCONTRO
Domani niente auto e moto a Napoli, dalle 9 alle 13. Potrebbe essere una delle tante domeniche ecologiche (un'altra è annunciata per l'8 giugno) ma il provvedimento, voluto dall'Amministrazione comunale e in particolare dall'assessore all'Ambiente, Rino Nasti, arriva in giorni particolarmente difficili per la città dove diverse strade sono invase dalla spazzatura che rende problematico anche l'attraversamento pedonale. Perché, si chiedono i contestatori del provvedimento, impedire ai napoletani di uscire dalla città che in questi giorni non è affatto vivibile? Per l'assessore Nasti non si può "uccidere il malato" e quindi bisogna impedire di aggiungere inquinamento a spazzatura. Molto critici con il provvedimento sono i commercianti dell'Ascom e gli albergatori.