Una Consulta di intellettuali rom capace di fare una mediazione tra le vicende politiche e quelle sociali e che dialoghi con il governo. La proposta e' di Alexian Santino Spinelli, rom italiano residente in Abruzzo, musicista e docente universitario. "Si parla di noi solo in caso di cronaca. E questo e' discriminante: mai una volta che si faccia cultura sul mondo rom - lamenta -, e la colpa e' anche degli intellettuali italiani che stanno in silenzio". Da qui la sua proposta di creare una Consulta di intellettuali romani'.
"Oggi - dice Spinelli - un rom che volesse assimilarsi verrebbe discriminato. A Napoli durante la rivolta urbana e' stata buttata una molotov nei campi rom, ma da parte della magistratura non mi risulta sia stata aperta un'inchiesta. Neppure la Chiesa ha condannato questo atto criminale". L'ambasciatore dell'arte e della cultura romani' dice ancora: "i campi rom andrebbero smantellati, sono degli apartheid.
Alexian Spinelli denuncia inoltre una "ignoranza dilagante" verso il mondo rom. "Basti pensare a quante volte ci chiamano zingari - dice -. Un' accezione negativa che equivale al vostro 'mafioso', 'camorrista'. Noi siamo rom, che e' il termine equiparabile al vostro 'italiano' e non e' accezione offensiva. Il fatto e' che non c'e' una sensibilita' verso il nostro mondo. Chi delinque va punito ma quanti rom fanno del bene e non vengono gratificati pubblicamente".