Cronaca • Cronache italiane

La storia di due bambini e una famiglia del sud: pregiudizi, cattiverie, omertà e razzismo.

di Romina Marceca
17 maggio 2008 12:18
Leggi i commenti 1   Inserisci un tuo commento

Chiamala psicosi, pregiudizio, chiamala come vuoi. Sta di fatto che il clima di sospetto e diffidenza che ormai circonda attimo dopo attimo la nostra vita provoca conseguenze nefaste. E' il caso di due bambini divenuti, loro malgrado, protagonisti di una vicensa  che segnerà indubbiamente la loro esistenza. 

 

La storia si svolge a Basiglio, cittadina del Milanese, i protagonisti sono una bambina di 9 anni e il fratello di 13. Tolti due mesi fa alla famiglia per un disegno osè e adesso ritornati a casa. Un disegno che ritraeva un probabile atto sessuale tra i fratelli e ritrovato dalla maestra sul banco della bambina.

Master mediazione familiare

 

Lo zelo dell'insegnante e i provvedimenti, forse un po' troppo frettolosi, delle autorità hanno strappato ai genitori i loro figlioletti che hanno vissuto increduli due mesi in istituti per minorenni. I coniugi sin da subito avevano parlato di una trappola, la bambina aveva persino fatto il nome di una compagna che le avrebbe tirato un brutto scherzo. Ma no, come ormai è consuetudine, bisognava cercare il mostro da sbattere in prima pagina. E la storia è finita sui giornali, i riflettori sono stati puntati su una famiglia umile, balzata agli onori della cronaca.

 

Ma la diffidenza può davvero far tanto, al punto da distruggere una famiglia in un batter di ciglia? I bambini non hanno subìto alcun trauma vivendo lontani dalla loro casa, e per di più separati, sessantadue giorni della loro infanzia? Dall'altra parte, a fronte di numerose vicende scabrose che hanno sconvolto il nostro paese, chi può condannare l'operato della maestra e degli inquirenti? 

 

Forse bisognerebbe riacquistare un pizzico di fiducia in più nei confronti dei buoni sentimenti e nel candore dei bambini, dando meno credito a pericolosi scherzi? Adesso ci sono due genitori che chiedono giustizia e indicano la strada, forse quella giusta, da seguire per risolvere il caso. "Siamo stati discriminati perché siamo povera gente del sud".

 

Tutto è cominciato il 14 marzo scorso. I servizi sociali di Basiglio si presentano all'improvviso a casa della famiglia, che sta festeggiando il compleanno del figlio maggiore. Senza dare spiegazioni prelevano i due fratellini e li sistemano in due comunità protette. Il giudice del Tribunale per i minorenni ha deciso così. Causa di tutto, un disegno che raffigura una bimba accovacciata su un ragazzino. Sopra, la scritta: «Giorgia (nome di fantasia) tutte le domeniche fa sesso con suo fratello, per 10 euro. A lei piace». La piccola chiarisce subito: «Macché, quello l'ha fatto la mia compagna per farmi dispetto, perché ho i dentoni e sono povera». I genitori confermano: «Il disegno era una trappola, i nostri figli sono discriminati solo perché meridionali» e meno ricchi dei compagni di scuola.

 

Il legale della famiglia ha rivolto un appello affinché chi conosce i veri motivi della vicenda ora parli. «Chi vive a Basiglio conosce perfettamente i veri colpevoli, quelli che hanno fabbricato questa tristissima storia. Non basta sapere! Coloro i quali hanno cognizione diretta devono testimoniare, devono vincere la paura e, come già successo in due occasioni, di cui una risolutiva per l'istruttoria civile, devono farsi coraggio e riferire a me, o meglio ancora direttamente all'Autorità Giudiziaria. Chi sa deve aiutare la Giustizia a scoperchiare completamente il nauseante pentolone che racchiude  una delle pagine più squallide del nostro Paese".   

© Riproduzione riservata
Segnala ad un amico
Anonimo 18 maggio 2008   10:15

In tutto questo manca il nome del magistrato che con grande sagacia e sopratutto con oculatezza ha provveduto ad emettere un provvedimento in base ad un disegno senza acvcertare la verità.

Forse sperava di apparire in TV ?

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
ItalianNews
Le Notizie di SiciliaInformazioni sul tuo sito
ItalianNews
Altre notizie
i.c.one italian wines