Esasperata dalle tonnellate di spazzatura che giacciono nelle strade di Napoli i cittadini hanno lanciato al centro della carreggiata i sacchetti non raccolti da giorni. E' successo in due zone diverse di Napoli: a Fuorigrotta e in pieno centro. In via Diocleziano a poche centinaia di metri dallo stato San Paolo la gente ha lanciato parte dei sacchetti che occupavano il marciapiede al centro della carreggiata.
Risultato: traffico bloccato. In un'altra zona, alla centralissima riviera di Chiaia, a pochi passi dal lungomare, stessa scena: i cittadini hanno depositato al centro della sede stradale i sacchetti della spazzatura, all'incrocio con via Santa Maria in Portico. Anche in questo caso traffico in tilt.
All'inizio di via Girolamo Santacroce, al Vomero, presidiata dai vigili urbani, hanno messo un cartello con la scritta "chiusa via Salvator Rosa". Piu' giu', all'aiuola Santacroce altre pattuglie di vigili urbani stanno chiudendo la strada al traffico perche' la gente ha lanciato i sacchetti della spazzatura al centro della carreggiata. Traffico in tilt e Napoli spezzata in due.
Dunque è tornata la monnezza. Era scomparsa dai teleschermi e dai talk show televisivi, abbiamo creduto che il problema fosse risolto o, comunque, non fosse così pressante come nei mesi che hanno preceduto la campagna elettorale. Lo stacco con il passato è stato netto. Ogni giorno la monnezza, cambiavi canale e t'inseguiva. Poi, di colpo, tutto finito. E invece no, non era affatto finito. I napoletani continuavano a protestare per la monnezza e per le discariche, una cosa e il suo contrario.
Ma è la repentina scomparsa della monnezza che deve indurci a riflettere. Come dicono i giornalisti, il fatto è accaduto se di esso si è a conoscenza. I media hanno il potere di decidere se qualcosa debba accadere o meno, non il contrario. Non è la notizia che sta dietro il fatto, è addirittura il contrario. Una anomalia? No, è la normalità. Se la tv non ci avesse mostrato lo sconcio campano giorno dopo giorno, quella sventurata situazione non sarebbe stata conosciuta e non avrebbe influenzato la campagna elettorale.
Intendiamoci, è bene che della monnezza si sia venuto a conoscenza in dosi massicce. Il punto è un altro, bisogna tenere alta l'attenzione, perché gli interessi che stanno dietro ai media, sono molteplici: di natura politica, economica, sociale.
Non è una buona idea lasciare che l'informazione arrivi senza filtro. Che cosa è il filtro? Il ragionamento, che propugna la necessità di saperne di più.