Cronaca • Cronache italiane

L'omicidio del piccolo Tommaso. La Conserva in aula: "Assolvetemi, sono innocente"

12 maggio 2008
Numero lettori 154 Numero commenti Nessuno Inserisci un tuo commento

 Si e' aperta con una dichiarazione spontanea di Antonella Conserva, compagna di Mario Alessi e imputata nel processo per il sequestro e l'omicidio di Tommaso Onofri, del rapimento e della morte dell'ostaggio come conseguenza non voluta, l'udienza in Corte d'Assise a Parma, presieduta dal giudice Eleonora Fiengo. "Ripeto con forza che sono innocente. Raimondi mi accusa falsamente per evitare l'ergastolo", ha dichiarato Conserva leggendo un foglio messo poi agli atti. "Assolvetemi,

Sicinform
sono innocente", questo l'appello rivilto alla Corte. Conserva, dunque, torna a ribadire la sua innocenza, affermando che e' stato Salvatore Raimondi, gia' condannatoin sede di rito abbreviato a Bologna a 30 anni di reclusione, "a portare via il bambino dal seggiolone.

 

Le sue menzogne stanno per venire fuori una dopo l'altra". "Sono in carcere senza nessuna colpa, ma solo per il fatto di essere la compagna di Alessi. Mi hanno strappato mio figlio e mi hanno buttata in carcere senza alcuna colpa.Sono in confusione mentale da due anni, da quando non posso piu' fare la mamma di mio figlio" prosegue Antonella Conserva, chiarendo alla Corte: "Volevo essere interrogata". In sostanza, la compagna di Mario Alessi, motiva la ragione per cui durante tutte le udienze che hanno preceduto quella di oggi, in cui e' in corso la requisitoria dei pm, non ha parlato. "Mi e' stato detto dagli avvocati di avvalermi della facolta' di non rispondere. Io non capisco nulla di legge. Volevo rispondere. So solo che ho sbagliato a non farlo". Conserva e' assistita ora dagli avvocati Edoardo Rotondi e LuigiVincenzi, in sostituzione dei precedenti Romano Corti, Lorenzo Isoppo,e Luisa Tosi. Conserva assicura di avere "riacquistato fiducia nel futuro, serenita' e voglia di combattere". A questo punto ricostruiscele fasi di quella notte. "Sono salita in macchina e mio figlio e' salito dall'altra parte e si e' seduto dietro, come faceva sempre. Alle 8.20 e' suonato il cellulare di Alessi che si trovava sul cruscotto dell'auto. Ho risposto. Era la voce di un uomo, ma non e' capito niente". "Ho rimesso il cellulare al suo posto -continua Conserva- nel vano porta oggetti. Ho acceso la macchina e sono andantaa prendere Alessi a Casaltone. Non so se il cellulare ha suonato ancora, perche' la macchina faceva rumore. Non so se sono arrivate altre telefonate. La mia unica colpa -ribadisce- e' stata quella di andare a prendere Alessi".

 

"Prima di arrivare al bar Sagittario -prosegue Conserva nella sua dichiarazione spontanea- ho visto Alessi che camminava lungo la strada. E' salito in macchina e ho fatto inversioneverso casa. All'incrocio di Sorbolo ho girato a destra; non sono andata dritta perche' li' sono avvenuti tanti incidenti. Ho visto una macchina dei carabinieri andare verso Casaltone". "Ora che mi sento protetta -prosegue ancora Conserva- dichiaro che quando ho ricevuto latelefonata (si riferisce alla prima telefonata, quella delle 19.30 da parte della signora Bettati, la sarta con la quale era in trattativa per l'acquisto di una macchina da cucire) ero in casa mia al piano superiore". Conserva spiega poi di aver ricevuto un'altra telefonata: "Ero in macchina fuori da casa mia". "Chi ha rapito Tommy deve pagare.Chi ha ucciso Tommy deve pagare. Chi ha accusato un innocente deve pagare. Sono una madre innocente e onesta e nulla ho a che fare con ilvestito che mi e' stato cucito addosso. Assolvetemi -conclude rivolgendosi alla Corte- sono innocente". 

Fonte: AdnKronos
Segnala ad un amico

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Regione Siciliana - Assessorato al Turismo
Altre notizie