Ancora una cimice negli uffici della procura di Reggio Calabria. Dopo quella trovata nella stanza del pm della Dda, Nicola Gratteri, questa volta ad essere spiato era il sostituto procuratore generale Francesco Neri.
A trovare la microspia sono stati i carabinieri del Ros nel corso della bonifica che ha riguardato il Palazzo di giustizia e, secondo le prime indiscrezioni, il dispositivo sarebbe molto simile a quello ritrovato nell'ufficio di Gratteri.
Francesco Neri è stato il titolare di diverse inchieste che hanno fatto emergere i rapporti tra criminalità organizzata, politici ed esponenti del mondo delle istituzioni. Sul suo tavolo sono finiti i fascicoli scottanti sullo smaltimento illegale dei rifiuti tossici, la storia ancora sconosciuta della nave Jolly Rosso, e anche la vicenda della giornalista Rai Ilaria Alpi uccisa insieme all'operatore in Somalia nel 1994. In passato, quando Agostino Cordova era procuratore a Palmi, lavorò all'inchiesta sulla massoneria e si spinse a tal punto da far considerare alla 'ndrangheta la sua eliminazione, come risulta dalle intercettazioni di un boss reggino.