Cronaca • Cronache italiane

Il caso Marcelletti scuote il mondo della Sanità. La società italiana di chirurgia si augura l'infondatezza delle accuse

06 maggio 2008
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La notizia delle accuse al cardiochirurgo Carlo Marcelletti ha scosso profondamente il mondo medico, "sorpreso" per la gravità delle imputazioni che colpiscono uno dei nomi più noti della medicina italiana.

La società italiana di chirurgia si augura che le accuse siano infondate e, "resta fuori discussione la professionalità del chirurgo Marcelletti che ha salvato moltissime vite", ha commentato a caldo Enrico De Antoni, presidente eletto società

scientifica. Nessun commento invece tra i sanitari del Bambino Gesù dove il chirurgo ha lavorato fino al 1996. Ma, intanto, è stato già avviato il procedimento di sospensione dall'Ordine dei Medici di Roma, dove Marcelletti è iscritto.

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Infatti la misura restrittiva della libertà, se confermata con atto ufficiale dalla magistratura all'ordine dei Medici, comporterà la sospensione automatica del chirurgo dalla categoria, così come previsto dalla legge professionale, ha confermato il presidente nazionale dell'ordine dei Medici Fnomceo, Amedeo Bianco. 

Ad augurasi la misura è stato per primo, Ignazio Marino, senatore del PD.

"I magistrati - ha detto Marino - faranno luce su tutte la accuse che hanno portato all'arresto, dalla truffa alla concussione al peculato ma per il reato di pedopornografia  credo che il provvedimento di sospensione sia un atto dovuto per evitare che l'indagato entri in contatto con bambini, dato che la sua specialità è proprio la cardiochirurgia pediatrica.

"Mi sembra doveroso evitare che esista anche solo la possibilità che una persona accusata di un reato ignobile e orribile come la pedopornografia entri in contatto con i bambini. Ancora di più se questa persona è un medico, a cui i genitori affidano con fiducia il proprio bambino o la propria bambina nel momento di maggiore debolezza. Per un reato così grave credo che questa regola debba valere anche solo in presenza di un sospetto.

"Mi stupisco poi - conclude Marino - che la Società Italiana di Chirurgia possa prendere d'ufficio le difese di un medico che in molte occasioni ha dimostrato la sua spregiudicatezza, al limite dell'etica professionale, come nel caso delle gemelline siamesi in cui Marcelletti non ebbe scrupoli nel prendere a tavolino la decisione di entrare in sala operatoria per uccidere Milagros nel tentativo si salvare la vita Marta. Una decisione per la quale io espressi la mia totale contrarietà sul piano etico". 

Era il maggio del 2000, infatti, quando Marino si rifiutò di operare a Palermo le due gemelline siamesi, dettata da motivi etici, a differenza del collega Marcelletti. Una scelta, spiegò più volte Marino, dettata da motivi etici e medici, contro un intervento che nel mondo registrava lo zero per cento di sopravvivenza. Le due piccole morirono entrambe. 

Anche per Massimo Cozza, segretario nazionale FPCGIL Medici e Renato Costa, segretario regionale FPCGIL Medici Sicilia, Le imputazioni di concussione, truffa aggravata e peculato "sono gravi e, se accertate, appaiono incompatibili con l'attività di medico pubblico".

 "Carlo Marcelletti è un cardiochirurgo di fama internazionale, dalla eccellente professionalità, per quel che riguarda le accuse che gli sono mosse bisogna aspettare con

fiducia l'esito delle indagini in corso". E' quanto afferma invece Roberto Tersigni, presidente della Società Italiana di Chirurgia (SIC), a margine della conferenza di apertura del Convegno di primavera SIC, commentando l'arresto del celebre cardiochirurgo, direttore della Divisione di Cardiochirurgia pediatrica del Civico di Palermo, per corruzione, peculato e truffa.

"La SIC - ha aggiunto Tersigni - si augura che i fatti che gli sono contestati non sussistano ma ci atteniamo con fiducia al lavoro della Magistratura perché i chirurghi non sono individui al di là della legge, sono cittadini come tutti gli altri". Resta fuori discussione la professionalità del chirurgo Marcelletti che ha salvato moltissime vite, ha concluso Enrico De Antoni, presidente eletto SIC.   

Fonte: Ansa
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