Cronaca • Cronache italiane

Nicola Tommasoli, vittima della vile aggressione a Verona, non ce l'ha fatta. Ma si può morire così? Tragica sorte del giovane, un monito per il Paese.

di Giuseppe Di Bella
05 maggio 2008
Numero lettori 2504 Leggi i commenti 43 Inserisci un tuo commento

Nicola Tommasoli vittima della vile aggressione del 1 maggio a Verona è morto. La sua colpa è quella di non aver ceduto alla richiesta spavalda e ricattatoria di una sigaretta: verosimilmente sapeva a chi diceva di no, i segni esteriori della stupidità e della pericolosità dei cinque aggressori erano troppo evidenti. Sarebbe bastato chinare il capo, “offrire” la sigaretta e andare via con la certezza di aver subito la volontà dei più forti,

Sicinform
con una piccola ferita nell’anima.

Ma nel cuore di Nicola, quel cuore che non batte più, è scattato qualcosa: l’orgoglio, il senso della giustizia, l’affermazione di principio di un cittadino libero. Questo gli è costato la vita.Nicola e la sua morte adesso sono patrimonio di tutti: dell’Italia.

Morire così non è un fatto privato, morire per un’idea di giustizia non è mai un fatto personale. Il Paese tutto lo piange.Dopo il primo aggressore, sono stati fermati altri due e gli altri due in fuga all’estero, sono stati identificati e la loro latitanza non durerà a lungo.Il padre del primo fermato ha dichiarato: “vorrei essere il padre della vittima piuttosto…”.

E ciò che spaventa oltre la vicenda consegnata alla cronaca ed alla storia, è il prima ed il dopo: azioni, omissioni e dichiarazioni.L’azione e la dinamica sono ormai note. Ma c’è un prima: gli aggressori farebbero parte di un gruppo di giovani di estrema destra, molti dei quali ultrà del Verona, con “ideali” xenofobi e marcatamente ostili a tutto ciò che è da loro “diverso”. Un’indagine portata a termine circa un anno fa dalla Digos, aveva portato alla denuncia di 17 ragazzi tra i 18 e i 25 anni, ed era emerso che gli obiettivi della banda di teste rasate non erano solo gli extracomunitari, ma tutti i “non omologabili” con le loro idee. La banda sarebbe responsabile dell’aggressione ad un giovane seduto in Piazza erbe, colpevole solamente di “danneggiare” l'immagine della città.

Agli stessi sono attribuite la violenze nei confronti di un giovane tifoso del Lecce e di due ragazzi appartenenti al centro sociale “Chimica”, aggrediti a colpi di spranga, perché vestiti “da straccioni”. Nelle abitazioni degli indagati vennero trovati manganelli, coltelli, bandiere con la croce celtica, ma anche video cassette che contenevano immagini di pestaggi e materiale propagandistico del “Fronte veneto skinheads”.

L’accusa contestata dalla Procura di Verona ai 17 giovani, è di associazione a delinquere finalizzata alle lesioni personali e alla violazione della legge Mancino contro la discriminazione razziale, etnica e religiosa.

La banda cercava volutamente lo scontro fisico aggredendo chi aveva stili di vita diversi: non solo chi era diverso per il colore della pelle, ma anche semplicemente, chi parlava o vestiva in modo diverso dal gruppo.

Questo l’antefatto: ed è legittimo il dubbio che una maggiore e diversa prevenzione, una maggiore coscienza, avrebbero potuto evitare questi fatti ed il tragico epilogo.Il dopo è nelle dichiarazioni di chi non vuole mostrare e di chi vuole dare un peso diverso alla violenza: un peso statistico… insopportabile.Il Sindaco Tosi, si è affrettato a dichiarare che si tratta di un caso isolato.

Che Verona è una città tranquilla, forse turbata solo dai clandestini, gli stranieri, gli extracomunitari, fonte di inesauribili problemi.Soffriva fisicamente mentre tentava un’inutile difesa.

Quando la situazione è divenuta insostenibile, e si è capito che non poteva essere stata la prima volta, che la città aveva tollerato oltre il dovuto, Tosi ha chiesto punizioni esemplari per questi mascalzoni che non fanno parte della sua città.

Ma Castelli, ex Ministro ed esponente di punta della Lega Nord, ha fatto di peggio. Ha liquidato velocemente l’accaduto con una condanna, con una gran fretta di sottolineare che; “ però non sono questi gli episodi che fanno statistica.”Ho subito aggiunto che la questione fondamentale rimane quella di risolvere il problema della criminalità degli immigrati.

Prima di ogni altra considerazione, ci chiediamo, dobbiamo chiederci, cosa hanno pensato i poveri genitori di Nicola, del fatto che la morte del figlio “non fa statistica”.

Penseranno che il figlio è stato ucciso due volte e tutte e due “politicamente”?

Non vogliamo speculare sulla frase di Castelli che aveva un significato matematico che ben comprendiamo, ma talvolta la matematica è un’opinione ed è questo il caso: un’opinione politica sulla morte, meglio tacere.Non c’era bisogno di aggiungere frasi inutili.

Castelli rappresenterà il nuovo Esecutivo, il Governo di tutti gli italiani, avrebbe dovuto condannare l’accaduto senza se e senza ma, senza misure e senza statistiche.

Ma soprattutto avrebbe dovuto dichiarare pubblicamente e a chiare lettere che in Italia non c’è spazio politico per questi fenomeni estremi, a prescindere dalla statistica.La recente campagna elettorale è stata caratterizzata dalla problematica della sicurezza dei cittadini, ma questo non deve costituire un limite alla condanna di episodi che non vedono protagonisti gli extracomunitari: una caccia alle streghe non serve e non bisogna abbassare la guardia contro ogni estremismo e ogni tipo di violenza.

La politica deve condannare, non giudicare la violenza: per questo ci sono i giudici.Giuseppe Giulietti, esponente di Italia dei Valori ha dichiarato: “Gli episodi di cronaca nera accaduti a Roma hanno avuto l'onore della prima serata e delle reti semi-unificate. Sull'episodio di Verona non abbiamo ancora avuto modo di poter vedere degli approfondimenti capaci di farci comprendere cosa sia davvero accaduto a Verona se, soprattutto, in quale contesto sia maturata l'aggressione.

Non vorremmo che a fare la differenza fosse la nazionalità o l'appartenenza politica degli aggressori".Incomprensibile e senza orizzonte, anche la dichiarazione del Sostituto procuratore di Verona, Francesco Rombaldoni, che conduce le indagini secondo il quale i motivi del pestaggio di Nicola Tommasoli non sono politici e la spiegazione della sigaretta negata è plausibile.

Il Procuratore fa il suo lavoro e “tecnicamente” ha ragione, con riferimento alla dinamica dell’aggressione, ma anche questa dichiarazione appare molto miope: meglio tacere.

Segnala ad un amico
Anonimo 30 settembre 2008   21:46

Cinque mesi or sono ... ciao Nicola

Anonimo 21 settembre 2008   21:02

Non ti abbiamoo dimenticato.

Toys

Anonimo 15 giugno 2008   21:53

Finito! Sdegno, esecrazione? ma Nicola vive lo stesso con noi.

Anonimo 08 giugno 2008   16:37

E' trascorso un mese. Abbiamo già dimenticato? Abbiamo metabolizzato anche questo?

Anonimo 17 maggio 2008   22:26

Le manifestazioni di oggi, non fanno altro che confermare quanto la sinistra è lontana dalla gente e dai problemi reali. 

Anonimo 17 maggio 2008   21:59

La sinistra si ostina a non capire che la gente è stanca di subire reati di italiani o extracomunitari. L'epoca del buonismo è tramontata forse per sempre: la colpa èdella società è un concetto che nessuno più sottoscrive. Ne prenda atto e si modernizzi, apra gli occhi.

Anonimo 17 maggio 2008   19:19

Vi ricordate chi diceva che i brigatisti "sono compagni che sbagliano"  ?

Anonimo 12 maggio 2008   17:00

nicola, la tua vita senza dubbi.. la famiglia deve fare giustizia!! i 5 ragazzi si devono mettere solamente, minimo VERGOGNA e devono provare PENA!!!! nicola vivrà nel mio cuore x sempre..tvb

Anonimo 09 maggio 2008   18:38
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2008. Visualizza »

Nell'apologetica e nei commentari che sono seguiti sembra adesso assodato che Genova sia stata messa sottosopra da poliziotti e carabinieri che avevano in corso una loro rivendicazione sindacale. Collaborati da genovesi volenterosi che avevano voglia di ristrutturarsi la facciata ,di rinnovare le vetrine dei loro negozi e di truffare le loro compagnie assicurative per comprarsi delle macchine nuove.

Però se di fronte ad incidenti di piazza lo Stato mette in campo i propri agenti e nascono scontri...la polizia non può e non deve essere considerata "parte in causa" alla pari dei "disobbedienti",quasi fossero dei "normali" partecipanti ad una rissa di strada. Certo alcuni poliziotti hanno "ecceduto". Ma la Magistratura c'è andata con la mano troppo pesante.

Estrapolando tutti i fatti dal contesto di sedizione organizzata addirittura a livello internazionale.

Non credo che molti poliziotti e carabinieri abbiano votato centrosinistra......

I reati devono essere puniti per ciò che sono, ai sensi della legge penale. Non importa chi li commette. Purtroppo i fatti avvengono sempre in un ambientazione politica e se questa non c'è viene creata artatamente a destra e a sinistra: non c'è purtroppo un "meglio".

Anonimo 09 maggio 2008   18:03
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2008. Visualizza »

"Mentre i bravi ragazzi del G8 la sinistra li ha difesi in blocco". E' stato facile dopo che i poliziotti hanno fatto l'irruzione portandosi dietro le bottiglie molotov (è agli atti) per precostituire le prove della loro pericolosità. Quando si ha  un'ottima memoria, bisogna utilizzarla tutta. Detto questo, gli sfasciatori del G8 andavano puniti severamente e la sinistra che li ha difesi ha sbagliato. Questo va detto a scanso di faziosità.

Nell'apologetica e nei commentari che sono seguiti sembra adesso assodato che Genova sia stata messa sottosopra da poliziotti e carabinieri che avevano in corso una loro rivendicazione sindacale. Collaborati da genovesi volenterosi che avevano voglia di ristrutturarsi la facciata ,di rinnovare le vetrine dei loro negozi e di truffare le loro compagnie assicurative per comprarsi delle macchine nuove.

Però se di fronte ad incidenti di piazza lo Stato mette in campo i propri agenti e nascono scontri...la polizia non può e non deve essere considerata "parte in causa" alla pari dei "disobbedienti",quasi fossero dei "normali" partecipanti ad una rissa di strada. Certo alcuni poliziotti hanno "ecceduto". Ma la Magistratura c'è andata con la mano troppo pesante.

Estrapolando tutti i fatti dal contesto di sedizione organizzata addirittura a livello internazionale.

Non credo che molti poliziotti e carabinieri abbiano votato centrosinistra......

Anonimo 09 maggio 2008   16:19

"Mentre i bravi ragazzi del G8 la sinistra li ha difesi in blocco". E' stato facile dopo che i poliziotti hanno fatto l'irruzione portandosi dietro le bottiglie molotov (è agli atti) per precostituire le prove della loro pericolosità. Quando si ha  un'ottima memoria, bisogna utilizzarla tutta. Detto questo, gli sfasciatori del G8 andavano puniti severamente e la sinistra che li ha difesi ha sbagliato. Questo va detto a scanso di faziosità.

Anonimo 09 maggio 2008   16:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2008. Visualizza »

Aveva nel portafogli anche la foto del federale fascista di Palermo ,Li Gotti. Una bottiglietta di olio di ricino ed una foto con dedica di Gianfranco Fini. Ed un diario in cui annotava giornalmente la sua voglia di assassinare tutti i ragazzi coi capelli a codino. Suo padre leggeva "il Gornale" e suo nonno aveva guardato male un socialdemocratico.

Era un predestinato. Ed era amico del Sindaco.

"Caricare a testa bassa..." mi pare che sia patrimonio di qualcun altro.

"Dimostrando che quei cretini avevano a casa simboli neonazisti e si credevano tali senza saperne nulla ,in realtà non si dimostra politicamente nulla. Solo ,ulteriormente ,che erano davvero degli sbandati".

Si adatta anche ai giovani dei centri sociali e lo dimostro subito cambiando una parola solamente: "Dimostrando che quei cretini avevano a casa simboli comunisti e si credevano tali senza saperne nulla ,in realtà non si dimostra politicamente nulla. Solo ,ulteriormente ,che erano davvero degli sbandati". Basta una  sola parola a fare la differenza ovvero a non fare alcuna differenza. 

 

Anonimo 09 maggio 2008   13:56
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2008. Visualizza »

ERA STATO CANDIDATO DI ORDINE NUOVO UNO DEGLI AUTORI DEL PESTAGGIO. LA LISTA ERA QUELLA DEL SUO AVVOCATO, CANDIDATO SINDACO.

Aveva nel portafogli anche la foto del federale fascista di Palermo ,Li Gotti. Una bottiglietta di olio di ricino ed una foto con dedica di Gianfranco Fini. Ed un diario in cui annotava giornalmente la sua voglia di assassinare tutti i ragazzi coi capelli a codino. Suo padre leggeva "il Gornale" e suo nonno aveva guardato male un socialdemocratico.

Era un predestinato. Ed era amico del Sindaco.

Anonimo 09 maggio 2008   10:23
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2008. Visualizza »

Se non ci fossero i precedenti specifici, la militanza negli ultras, le continue provocazioni in piazza ai "diversi", Lei avrebbe ragione, ma non è così. L'ambientazione del delitto ha radici nei comportamenti "politici" (tollerati) di questi ragazzi. Se poi questo fa il paio con stupidità o bestiedisatana o altro mi sembra irrilevante.

Difficile non trovare aspetti politici in questo episodio, non è la cronaca di un casuale incidente.

"Caricare a testa bassa" non è un buon servizio a nessuna Causa ,nè alla Verità.

Se la linea a quella di far leva sulla "paura dell'estrema destra" ,significa che la sinistra ci prepara nuovi anni di veleni ,di "scandali" e di tensioni esasperate.

Questo voler cercare il pelo nell'uovo ,questo tagliare il capello in quattro per criminalizzare l'intero "contesto" veronese e tentare di smerdare insieme "tutto il fronte avverso" apartire dal Sindaco e dalla sua giunta per arrivare alla Fiamma tricolore ,a Fini ,ai ragazzi di destra ed alla Lega confondendoli in un unico mazzo con gli skin ,è un'operazione intellettualmente e moralmente ignobile e ridicola.

Fatto si è che ,togliendo gli avvocati di fiducia ,quei cinque teppisti non li difende proprio nessuno. Nemmeno le loro famiglie. Dopo di che il processo si fa in Tribunale. Non sulle piazze o in Tv col pubblico preconfezionato dei soliti noti ospiti di Santoro. Dimostrando che quei cretini avevano a casa simboli neonazisti e si credevano tali senza saperne nulla ,in realtà non si dimostra politicamente nulla. Solo ,ulteriormente ,che erano davvero degli sbandati.

E così come una rondine non fa primavera ,un gruppo di balordi non minaccia la democrazia. E soprattutto ,a destra ,non trova "coperture" o difese d'ufficio. Mentre i bravi ragazzi del G 8 la sinistra li ha difesi in blocco.

Anonimo 09 maggio 2008   10:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 09 maggio 2008. Visualizza »

ERA STATO CANDIDATO DI ORDINE NUOVO UNO DEGLI AUTORI DEL PESTAGGIO. LA LISTA ERA QUELLA DEL SUO AVVOCATO, CANDIDATO SINDACO.

Veramente "Ordine Nuovo" fu una Associazione disciolta ,credo, negli anni '70 a seguito della maxi-inchiesta sul neofascismo dal magistrato Bianchi D'Espinosa. E' dunque a tutt'oggi dichiarata fuori legge. Come Avanguardia Nazionale e Terza Posizione. Mi sembra davvero singolare che abbia potuto esserci una lista locale così denominata.

Anonimo 09 maggio 2008   07:58

ERA STATO CANDIDATO DI ORDINE NUOVO UNO DEGLI AUTORI DEL PESTAGGIO. LA LISTA ERA QUELLA DEL SUO AVVOCATO, CANDIDATO SINDACO.

Anonimo 07 maggio 2008   21:42
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

QUESTO  assassinio NON è un fatto politico. Non ha movente politico o parapolitico.

Come non è politica una rapina fatta da una persona occasionalmente tesserata alla Margherita.

Ma quelli lì non erano associati ad alcun gruppo.

Erano grossomodo delle Bestie di Satana. Bestie solitarie e matte.

da punire con la più grande severità.

Se mio fratello ,iscritto ieri ai Ds ,oggi al Pd dovesse investire un passante con la sua auto ,nessuno direbbe "automobilista democratico investe pedone e fugge".

Se non ci fossero i precedenti specifici, la militanza negli ultras, le continue provocazioni in piazza ai "diversi", Lei avrebbe ragione, ma non è così. L'ambientazione del delitto ha radici nei comportamenti "politici" (tollerati) di questi ragazzi. Se poi questo fa il paio con stupidità o bestiedisatana o altro mi sembra irrilevante.

Difficile non trovare aspetti politici in questo episodio, non è la cronaca di un casuale incidente.

Anonimo 07 maggio 2008   21:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

Chi aveva detto che Fini è Presidente del Senato?

Gli aggressori di Nicola sono ragazzi di destra la cui violenza è stata purtroppo tollerata da una società quanto meno poco attenta. Sul non tollerare insulti ad Israele concordo con Lei, ma questo non declassa l'assassinio a fatto meno politico o apolitico come vuole Fini. In definitiva penso che stiamo rincorrendo la stessa tesi: la differenza sta nel voler attribuire pesi diversi ai diversi fatti, come è stato fatto da Fini e Castelli.

QUESTO  assassinio NON è un fatto politico. Non ha movente politico o parapolitico.

Come non è politica una rapina fatta da una persona occasionalmente tesserata alla Margherita.

Ma quelli lì non erano associati ad alcun gruppo.

Erano grossomodo delle Bestie di Satana. Bestie solitarie e matte.

da punire con la più grande severità.

Se mio fratello ,iscritto ieri ai Ds ,oggi al Pd dovesse investire un passante con la sua auto ,nessuno direbbe "automobilista democratico investe pedone e fugge".

Anonimo 07 maggio 2008   15:18

Nicola Tommasoli è morto per un fatto di violenza criminale sostenuto da un entroterra inculturale e politico, nel senso deteriore del termine. Sbagliato fare figli e figliastri: chi sbagli, chi commette reati sia punito o per omicidio o per vilipendio della bandiera di uno stato estero. Si applichi la legge come misura, non le opinioni di singoli cittadini. I fatti criminali pur se sostenuti da premesse politiche, vanno puniti secondo la legge penale.

Anonimo 07 maggio 2008   15:15
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

Fini non è il Presidente del Senato ,ma della Camera. Ed ha IL DOVERE di condannare tutte le violenze.

Ed un uomo di Stato ha il dovere di non consentire ,nel nostro territorio ,l'insulto a Nazioni con cui siamo in buoni rapporti diplomatici. La linea italiana è  quella di cercare in Palestina una via di pace e di accordo tra le parti.

Non quella di insultare "il sionismo" (come fa il dittatore folle dell'Iran) o di considerare irrilivante il rogo d'una altrui bandiera nazionale (che è il massimo dell'offesa che si possa recare ad un altro popolo).

Anche perchè è il medesimo gesto rituale che compiono ciclicamente gli Hezbollah che ,contro Israele ,non mandano maledizioni politiche ma razzi e granate portatori di morte e guerra.

Non sei "innocente" se dichiari di tifare e copi i terroristi. Sei un terrorista in pectore. O un terrorista mancato.

Io mi sono indignato quando i libici hanno bruciato a Tripoli le nostre bandiere nazionali. Non era un atto "innocuo". 

Chi aveva detto che Fini è Presidente del Senato?

Gli aggressori di Nicola sono ragazzi di destra la cui violenza è stata purtroppo tollerata da una società quanto meno poco attenta. Sul non tollerare insulti ad Israele concordo con Lei, ma questo non declassa l'assassinio a fatto meno politico o apolitico come vuole Fini. In definitiva penso che stiamo rincorrendo la stessa tesi: la differenza sta nel voler attribuire pesi diversi ai diversi fatti, come è stato fatto da Fini e Castelli.

Anonimo 07 maggio 2008   13:24
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

Quando il commento viene realizzato al solo scopo di contraddire gli altri, anche se si è dello stesso parere, si corre il rischio di entrare in un labirinto senza uscita. Fini ha fatto male, specialmente da presidente del Senato a rilasciare quelle dichiarazioni. Due bandiere bruciate non hanno ucciso nessuno.

Fini non è il Presidente del Senato ,ma della Camera. Ed ha IL DOVERE di condannare tutte le violenze.

Ed un uomo di Stato ha il dovere di non consentire ,nel nostro territorio ,l'insulto a Nazioni con cui siamo in buoni rapporti diplomatici. La linea italiana è  quella di cercare in Palestina una via di pace e di accordo tra le parti.

Non quella di insultare "il sionismo" (come fa il dittatore folle dell'Iran) o di considerare irrilivante il rogo d'una altrui bandiera nazionale (che è il massimo dell'offesa che si possa recare ad un altro popolo).

Anche perchè è il medesimo gesto rituale che compiono ciclicamente gli Hezbollah che ,contro Israele ,non mandano maledizioni politiche ma razzi e granate portatori di morte e guerra.

Non sei "innocente" se dichiari di tifare e copi i terroristi. Sei un terrorista in pectore. O un terrorista mancato.

Io mi sono indignato quando i libici hanno bruciato a Tripoli le nostre bandiere nazionali. Non era un atto "innocuo". 

Anonimo 07 maggio 2008   13:19
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

Avevo uno zio social-comunista (l'auto-definizione è sua) e canticchiava sempre "impiccheremo l'ultimo Papa con le budella dell'ultimo Re". Non mi pareva esattamente un pacifista. Ed una volta ,a casa nostra ,guardando la Tv (credo fosse un programma di Zavoli) vedemmo insieme le immagini di Piazzale Loreto e lui entusisticamente gridò "Questa fine debbono fare tutti i porci ,compreso Andreotti ed Almirante!" .Neanche allora m'apparve un gandhiano. Parlava spesso di "lotta" ,di "mitra" di "guerra ai potenti". Sull'America non ne parliamo neppure ! "Quei porci degli Americani ! I Russi li faranno a pezzi ! Cuba sarà la loro tomba ! Se c'è un Dio li deve sprofondare tutti". Ed una volta che mio padre tentò di difendere l'onorabilità di Giovanni Malagodi (capo dei liberali) mio zio gli disse :"Pierino ,se ci fosse una bella guerra civile ,io non esiterei a spararti addosso!". Lasciandoci tutti imbarazzati ed orripilati. Mio zio picchiava spesso i suoi figli .Mio padre ,una volta sola ,mi diede uno spintone perchè baruffavo con mio fratello. Morale della favola : non riesco ad identificare la sinistra col rifiuto esistenziale della violenza. Per la sinistra c'è la violenza "buona" (quella sua) e quella "cattiva e reazionaria" (quella di chi li contrasta). Una doppia morale irricevibile ed ipocrita. Perchè se sei per "la lotta",devi mettere in conto che qualcun altro possa ,con ugual titolo ,lottare dall'altra parte in perfetta buona fede e purezza d'intenti. Non puoi fare il lupo o l'agnello "a convenienza".

NON RIESCO A SPIEGARMI ADEGUATAMENTE: RIPETO, RITENGO CHE LA VIOLENZA SIA DA CONDANNARE IN TOTO DA QUALUNQUE FAZIONE POLITICA ESSA VENGA, SINISTRA O DESTRA. DETTO QUESTO NON POSSO ACCETTARE LA TESI DI FINI SUL FATTO CHE BRUCIARE LE BANDIERE SIA PIU' GRAVE "POLITICAMENTE" DELL'OMICIDIO DI NICOLA. O PEGGIO CHE L'AGGRESSIONE DI VERONA NON SIA UN FATTO POLITICO. SEMPLICE E SENZA FRONZOLI.

Anonimo 07 maggio 2008   12:58

A proposito di schemi mentali sulla violenza e la non violenza ,vorrei ricordare che il Campione riconosciuto della non-violenza nella storia moderna ,il Mahatma Gandhi ,fu grande amico del Fascismo ed estimatore di Mussolini che lo invitò in Italia con tutti gli onori ,facendogli girare il Paese in lungo ed in largo ,visitando monumenti ed opere del regime. Qualche malalingua ha anche insinuato che il Fascismo non si limitò a manifestare simpatia (in funzione anti inglese) ,ma si spinse a finanziare congruamente il movimento di Gandhi.

E per venire ad oggi ,non mi sembra che i monaci buddisti tibetani ed il Dalai Lama ,convintissimi assertori della non violenza ,siano vittime della violenza insensata e tirannica d'un regime di destra.

Tracciare linee diritte nella storia è spesso operazione logicamente difficile ,scientificamente ardua ,moralmente impossibile. Chi vuol mettere tutto il bene da un lato ed il male dall'altro o è un manicheo o un "infrusatore".

Anonimo 07 maggio 2008   12:05
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

C'è UNA OSTINAZIONE  incomprensibile nel sostenere che alla base del comportamento degli aggressori non ci sia una visione politica di estrema destra della società e della vita. Il resto mi pare superfluo.

Se i giovani dei centri sociali bruciano le bandiere americane e israeliana, è per una visione politica di estrema sinistra: ma non hanno ammazzato nessuno.

Avevo uno zio social-comunista (l'auto-definizione è sua) e canticchiava sempre "impiccheremo l'ultimo Papa con le budella dell'ultimo Re". Non mi pareva esattamente un pacifista. Ed una volta ,a casa nostra ,guardando la Tv (credo fosse un programma di Zavoli) vedemmo insieme le immagini di Piazzale Loreto e lui entusisticamente gridò "Questa fine debbono fare tutti i porci ,compreso Andreotti ed Almirante!" .Neanche allora m'apparve un gandhiano. Parlava spesso di "lotta" ,di "mitra" di "guerra ai potenti". Sull'America non ne parliamo neppure ! "Quei porci degli Americani ! I Russi li faranno a pezzi ! Cuba sarà la loro tomba ! Se c'è un Dio li deve sprofondare tutti". Ed una volta che mio padre tentò di difendere l'onorabilità di Giovanni Malagodi (capo dei liberali) mio zio gli disse :"Pierino ,se ci fosse una bella guerra civile ,io non esiterei a spararti addosso!". Lasciandoci tutti imbarazzati ed orripilati. Mio zio picchiava spesso i suoi figli .Mio padre ,una volta sola ,mi diede uno spintone perchè baruffavo con mio fratello. Morale della favola : non riesco ad identificare la sinistra col rifiuto esistenziale della violenza. Per la sinistra c'è la violenza "buona" (quella sua) e quella "cattiva e reazionaria" (quella di chi li contrasta). Una doppia morale irricevibile ed ipocrita. Perchè se sei per "la lotta",devi mettere in conto che qualcun altro possa ,con ugual titolo ,lottare dall'altra parte in perfetta buona fede e purezza d'intenti. Non puoi fare il lupo o l'agnello "a convenienza".

Anonimo 07 maggio 2008   11:36
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

C'è UNA OSTINAZIONE  incomprensibile nel sostenere che alla base del comportamento degli aggressori non ci sia una visione politica di estrema destra della società e della vita. Il resto mi pare superfluo.

Se i giovani dei centri sociali bruciano le bandiere americane e israeliana, è per una visione politica di estrema sinistra: ma non hanno ammazzato nessuno.

Allora diciamo davvero che tutti i ladri sono marxisti perchè pensano che "la proprietà privata sia un furto"!

Io mi vergognerei a sostenere una tesi così.

Allora davvero ci si può far convinti apoditticamente che la violenza "in sè e per sè" è "di destra" ?

Veramente il comunismo è nato sempre da rivoluzioni ,a partire da quella "d'Ottobre" e poi ,via via ,in tutto il resto del mondo. I Brigatisti italiani erano "rossi". O ,in fondo in fondo, erano "di destra nell'animo"?

E le tifosrerie violente negli stadi ? Ci sono ,sì ,quelle col fascio ,ma ci sono anche quelle con la faccia di Che Guevara.

Ed a Napoli e Genova ,per il G 8 chi c'erano in piazza ,i nazifascisti? I black block di quale album di famiglia fanno parte ?

E poi gli "innocui" dei Centri Sociali bruciando la bandiera israeliana ,come gli estremisti arabi, dimostrano un odio politico-razziale che ha smosso persino il non-destro Napolitano. L'unica pervicacia ,poi ,che vedo in giro  è quella di chi vorrebbe gettare in politica un deprimente atto di teppismo stupido e criminale. Come si può insinuare che qualcuno voglia prender le parti di quegli schifosi assassini ? Non è intellettualmente onesto. NON è così ! Non è corretto attribuire agli altri cose non dette ,non pensate ,non sentite. Ma non solo questo : dimostra anche un "obiettivo" da perseguire a tutti i costi. Ed uno "stile" : quello di criminalizzare l'interlocutore. Una cosa davvero brutta ed inaccettabile.

Anonimo 07 maggio 2008   11:06
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

Io sono di destra ma per strada non molesto nessuno e non chiedo sigarette. Caso mai le offro ,quando mi vengono chieste con garbo. Quando me le chiedono con aria minacciosa, come fanno spesso i gruppi di lavavetri, mi rifiuto di offrirle. Non pensando nemmeno all'ipotesi di intimidire per strada chicchessia, considero legittimo aspettarmi dagli altri lo stesso comportamento.

Dunque non giochiamo subdolamente con le parole : il bullismo ,il teppismo non hanno connotazioni ideologiche o culturali e non sono nè di destra, nè di sinistra. Il ladro NON E' DI SINISTRA ,IL RAPINATORE NON E' DI DESTRA. Il pedofilo non è di sinistra ,il maniaco sessuale non è di destra. Perchè altrimenti scadremmo nel comico della famosissima canzone di Giorgio Gaber. Il mio portiere è di sinistra ,ma è una bravissima persona .E sono certo che lui pensa di me che sono di destra ,ma sono una persona normalissima e gentile. E non credo che ,per questo, arriveremo mai al di là dello scherzo. 

C'è UNA OSTINAZIONE  incomprensibile nel sostenere che alla base del comportamento degli aggressori non ci sia una visione politica di estrema destra della società e della vita. Il resto mi pare superfluo.

Se i giovani dei centri sociali bruciano le bandiere americane e israeliana, è per una visione politica di estrema sinistra: ma non hanno ammazzato nessuno.

Anonimo 07 maggio 2008   10:25
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

"i peggiori" si trovano in tutte le "famiglie". I violenti ed i cafoni sono inter-nazionali ed inter-partitici. Sono vizi umani.

Raramente ho  riscontrato affermazioni di tale livello di qualunquismo. quando non si ha nulla da dire è meglio tacere.

Io sono di destra ma per strada non molesto nessuno e non chiedo sigarette. Caso mai le offro ,quando mi vengono chieste con garbo. Quando me le chiedono con aria minacciosa, come fanno spesso i gruppi di lavavetri, mi rifiuto di offrirle. Non pensando nemmeno all'ipotesi di intimidire per strada chicchessia, considero legittimo aspettarmi dagli altri lo stesso comportamento.

Dunque non giochiamo subdolamente con le parole : il bullismo ,il teppismo non hanno connotazioni ideologiche o culturali e non sono nè di destra, nè di sinistra. Il ladro NON E' DI SINISTRA ,IL RAPINATORE NON E' DI DESTRA. Il pedofilo non è di sinistra ,il maniaco sessuale non è di destra. Perchè altrimenti scadremmo nel comico della famosissima canzone di Giorgio Gaber. Il mio portiere è di sinistra ,ma è una bravissima persona .E sono certo che lui pensa di me che sono di destra ,ma sono una persona normalissima e gentile. E non credo che ,per questo, arriveremo mai al di là dello scherzo. 

Anonimo 07 maggio 2008   09:54
L'utente ha risposto al commento anonimo del 07 maggio 2008. Visualizza »

Quando il commento viene realizzato al solo scopo di contraddire gli altri, anche se si è dello stesso parere, si corre il rischio di entrare in un labirinto senza uscita. Fini ha fatto male, specialmente da presidente del Senato a rilasciare quelle dichiarazioni. Due bandiere bruciate non hanno ucciso nessuno.

Non mi sembra un modo civile di discutere quello di intimare decisamente agli altri il silenzio perchè la loro opinione non collima con la nostra .L'episodio di Verona è bullismo allo stato puro e non ha connotazioni politiche : è un episodio di inciviltà e di brutalità e basta :Ed è assolutamente strumentale mettere in mezzo il Sindaco ,la Lega Fini e quant'altro. Gli arrestati non facevano parte di organizzazioni politiche ed il povero assassinato non era nè un avversario politico ,nè un extracomunitario . Gli assassini debbono essere puniti esemplarmente proprio per (in questo caso) "l'aggravante" dei futili motivi. Per l'omicidio di Mredith nessuno ha tirato in ballo il Sindaco "perla decadenza dei costumi" di Perugia .Verosimile appare invece parlare di una gioventù confusa e sbandata. Che si massacra negli stadi, che si uccide con la droga ,che usa la violenza a sproposito e senza nemmeno il pretesto d'una Causa qualsiasi. Montarci sopra una serie di improbabili equazioni para-politiche mi sembra fuori luogo ed assolutamente scorretto. Qualunquismo di sinistra .Quello stesso che si volta dall'altra parte per non vedere gli sfracelli dei cosiddetti "Centri Sociali" ,luogo geometrico d'incontro di tutte le carenze educative della nostra società tutta basata sulla negazione dei valori.

Anonimo 06 maggio 2008   21:59

Quando il commento viene realizzato al solo scopo di contraddire gli altri, anche se si è dello stesso parere, si corre il rischio di entrare in un labirinto senza uscita. Fini ha fatto male, specialmente da presidente del Senato a rilasciare quelle dichiarazioni. Due bandiere bruciate non hanno ucciso nessuno.

Anonimo 06 maggio 2008   21:56

Niente è politico  =   tutto è politico, secondo convenienza. Sbagliano di grosso i giovani di sinistra a bruciare le bandiere di Israele e degli USA. Ma non mi pare cosi politicamente grave quanto un omicidio che è "politico" in senso lato. politico perché questi giovani sono convinti di fare politica ed a modo loro la fanno intimedendo, facendo violenza fino al più tragico epilogo.Sbagliano sopratutto i politici quando  fanno distinguo e graduatorie di comodo.

Anonimo 06 maggio 2008   21:31

"i peggiori" si trovano in tutte le "famiglie". I violenti ed i cafoni sono inter-nazionali ed inter-partitici. Sono vizi umani.

Raramente ho  riscontrato affermazioni di tale livello di qualunquismo. quando non si ha nulla da dire è meglio tacere.

Anonimo 06 maggio 2008   21:29

Egregio Avvocato, concordo totalmente con la sua esposizione lucida e precisa. Quel "prima" che è evocato anche nell'articolo, è relativo alla colpevole tolleranza che è stata esercitata per anni (ed è ancora esercitata) nei confronti di persone notoriamente violente e schierate politicamente nell'ultra destra. Il commento successivo al suo mi sembra almeno qualunquista. Le dichiarazioni di Fini sono note: ha affermato che i fatti di Torino sono politicamente più gravi dell'omicidio di Nicola. Non mi pare ci sia nulla da aggiungere: è indifendibile. Chi lo difende non ha argomenti e dunque attacca gli altri dando del comiziante, ma non ha niente da opporre ai fatti.

Anonimo 06 maggio 2008   19:58
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 maggio 2008. Visualizza »

Da quanto emerge sia dalla cronaca che dai commenti, il gruppo di delinquenti era fortemente presente sul territorio ed operativo.Mi chiedo: qualcuno ha mai preso provvedimenti nei loro confronti atteso che - ripeto, come si è avuto modi di apprendenre- erano recidivanti in fatti specifici di violenza xenofoba?i loro genitori non si sono mai accorti dell'arsenale da loro custodito e- evidentemente- ben utilizzato? si procederà nei confronti di tutti coloro che hanno tollerato ed avallato questi "bravi figlioli"?oggi mi trovo costretta anche a subire non solo la violenza di fatti drammatici di tal genere ma a sopportare i commenti politici che si traducono in apologia del reato, in sollecitazione alle bande armate ( il caricate i fucili di indegna memoria!!).Non posso pretendere alcunchè dai Castelli, dai Bossi o dai Fini....per i loro evidenti limiti concettuali che- purtroppo- si traducono in limiti per l'Italia tutta, atteso il ruolo politico istituzionale che "la maggioranza degli italiani"( io mi onoro di essere minoranza!!)ha loro conferito.Ma il Popolo Italiano c'è: dalle Alpi alla Sicilia ( dalla quale io scrivo)un unisono di condanna e di ferma reazione,giammai di passiva rassegnazione. VERGOGNA per tutti coloro che avrebbero dovuto agire e non l'hanno fatto.

Il veleno della xenofobia ha già inquinato la nostra Bella Terra: vi racconto un episodio che assurge ad aneddoto. Sono un avvocato penalista e tempo addietro mi sono recata a Busto Arsizio per un processo penale.Lungo il tragitto che dovevo percorrere per raggiungere il Palazzo di Giustizia mi sono fermata per un caffè....che mi è stato negato al bar: il mio accento siciliano e- quindi-"diverso" evidentemente ha giocato la sua parte:....ho minacciato di chiamare la Polizia.Il titolare è intervenuto, si è scusato per la "bestialità" della sua dipendente e mi voleva offrire il caffè.....ovvimente l'ho preso ma l'ho pagato...con moneta che veniva dalla Sicilia!Carmen

Caro avvocato ,mi pare che lei parta da un orribile fatto di cronaca nera per arrivare a fare un comizio contro un partito e contro un Presidente della Camera che non è certo un "nazifascista" o un ex-picchiatore. Mi sembra un'operazione arbitraria e che tende a motivare (male ed a sproposito) le sue pur legittime simpatie politiche.

Da ragazzo ,in estate ,anch'io ,in provincia di Trento ,ho chiesto "un bicchiere d'acqua" ad un barista tedescofono ed austriacante. Ha fatto segno di non capire."Nichts verstanden!". Gli ho dovuto chiedere "Ein glass wasser" ! Allora ,ridacchiando ,me l'ha dato. Ma io non ho pensato di prendermela con la Sudtiroler Volkspartei che esprimeva ed esprime sentimenti ed interessi di quella gente. Non ho chiamato in causa Silvius Magnago che era il loro leader.

Lassù c'è un più forte senso di appartenenza. Che ,tra i peggiori ,diventa provocazione ed insulto. Ma "i peggiori" si trovano in tutte le "famiglie". I violenti ed i cafoni sono inter-nazionali ed inter-partitici. Sono vizi umani.

Anonimo 06 maggio 2008   18:57
L'utente ha risposto al commento anonimo del 06 maggio 2008. Visualizza »

La condanna della violenza non deve avere colore né misura. Al contrario rischiamo di ritrovarci nel buio di un  passato non troppo remoto. Grazie a Nicola per il suo sacrificio: a Noi tutti tocca il compito di fare in modo che non sia inutile.

Da quanto emerge sia dalla cronaca che dai commenti, il gruppo di delinquenti era fortemente presente sul territorio ed operativo.Mi chiedo: qualcuno ha mai preso provvedimenti nei loro confronti atteso che - ripeto, come si è avuto modi di apprendenre- erano recidivanti in fatti specifici di violenza xenofoba?i loro genitori non si sono mai accorti dell'arsenale da loro custodito e- evidentemente- ben utilizzato? si procederà nei confronti di tutti coloro che hanno tollerato ed avallato questi "bravi figlioli"?oggi mi trovo costretta anche a subire non solo la violenza di fatti drammatici di tal genere ma a sopportare i commenti politici che si traducono in apologia del reato, in sollecitazione alle bande armate ( il caricate i fucili di indegna memoria!!).Non posso pretendere alcunchè dai Castelli, dai Bossi o dai Fini....per i loro evidenti limiti concettuali che- purtroppo- si traducono in limiti per l'Italia tutta, atteso il ruolo politico istituzionale che "la maggioranza degli italiani"( io mi onoro di essere minoranza!!)ha loro conferito.Ma il Popolo Italiano c'è: dalle Alpi alla Sicilia ( dalla quale io scrivo)un unisono di condanna e di ferma reazione,giammai di passiva rassegnazione. VERGOGNA per tutti coloro che avrebbero dovuto agire e non l'hanno fatto.

Il veleno della xenofobia ha già inquinato la nostra Bella Terra: vi racconto un episodio che assurge ad aneddoto. Sono un avvocato penalista e tempo addietro mi sono recata a Busto Arsizio per un processo penale.Lungo il tragitto che dovevo percorrere per raggiungere il Palazzo di Giustizia mi sono fermata per un caffè....che mi è stato negato al bar: il mio accento siciliano e- quindi-"diverso" evidentemente ha giocato la sua parte:....ho minacciato di chiamare la Polizia.Il titolare è intervenuto, si è scusato per la "bestialità" della sua dipendente e mi voleva offrire il caffè.....ovvimente l'ho preso ma l'ho pagato...con moneta che veniva dalla Sicilia!Carmen

Anonimo 06 maggio 2008   09:54

La condanna della violenza non deve avere colore né misura. Al contrario rischiamo di ritrovarci nel buio di un  passato non troppo remoto. Grazie a Nicola per il suo sacrificio: a Noi tutti tocca il compito di fare in modo che non sia inutile.

Anonimo 06 maggio 2008   09:05

A volte mi chiedo se l'Italia merita questi figli.

Anonimo 06 maggio 2008   09:04

Belle parole: un bel modo per ricordare un giovane che non si è voluto piegare alla prepotenza. Che ha avuto più coraggio di tanti.

Anonimo 06 maggio 2008   09:00

Addio Nicola. Tutti ti siamo debitori.

Anonimo 06 maggio 2008   08:00

La decisione di donare gli organi è una ulteriore prova di grande civiltà, di amore per la vita e di fiducia nell'essere umano, nonostante la irreparabilità di quanto è successo. Onore ai genitori di Nicola. Grazie a nome di tutta la Nazione dalle Alpi alla Sicilia.

Belfagor

Anonimo 06 maggio 2008   06:55
ho letto l'articolo. ieri mattina, al giornale radio, avevo sentito le dichiarazioni di castelli ed ero inorridita. Adesso ci si aggiungono le parole di Fini. E intanto la famiglia di Nicola ha donato gli organi. Bisognerebbe imparare a fare due più due. E invece si continua a votare chi avalla la stupida ferocia di ragazzini nutriti a pane e manganello, che si fanno forti solo del "branco". Preghiamo per Nicola e per la sua famiglia, incolpevoli. Grazie. Luisa, Bologna
Anonimo 06 maggio 2008   06:43

Castelli voleva solo indicare dei numeri,credo sia dispiaciuto anche Lui per quanto accaduto.Talvolta le parole scappano e non si riflette sul fatto che una frase può avere più significati.

Anonimo 06 maggio 2008   06:40

A  questo giovane va conferita la medaglia d'oro al valore civile, purtroppo alla memoria.

Anonimo 06 maggio 2008   06:39

CONCORDO CHE LA MORTE DI NICOLA E' PER TUTTI E' DI TUTTI

Ricevi il Giornale

Inserisci il tuo indirizzo email e riceverai il quotidiano online gratuitamente

Ricerca Articoli

Ricerca AvanzataI più letti
Google
Regione Siciliana - Assessorato al Turismo
Altre notizie