Circa trecento carabinieri del comando provinciale di Avellino, guidati dal colonnello Giammarco Sottili hanno eseguito all'alba di oggi un'ordinanza di custodia cautelare a carico di una ventina di esponenti del clan Graziano, attivo nel Vallo di Lauro. La maggior parte dei provvedimenti sono stati eseguiti a Quindici, dove la maggior parte degli appartenenti a questa cosca risiedono e hanno i loro interessi economici. Le indagini dei carabinieri sono durate oltre 2 anni. Un anno fa gli
stessi militari del comando provinciale di Avellino avevano eseguito un altro blitz contro il clan Graziano il cui presunto capo, Felice Graziano, detto "Felicione" fu arrestato con l'accusa di estorsione ai danni di alcuniimprenditori del Vallo di Lauro. Nella circostanza alcune vittime furono portate nella villa bunker di Graziano, verso di loro il boss fece pressioni allo scopo di convincerle a pagare la tangente Alcuni degli indagati arrestati all'alba di oggi sono accusati di associazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, alla detenzione illegale di armi, truffa aggravata ai danni dello Stato, condizionamento del voto elettorale in occasione delle consultazioni per il rinnovo del consiglio comunale di Quindici avvenute nel 2005. Le ordinanze sono state firmate dal gip Francesco Todisco su richiesta del pm della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, Maria Antonietta Troncone. Il clan Graziano da circa 40 anni e' contrapposto in una sanguinosa faida con la cosca dei Cava. Decine i morti dall'una e dell'altra parte, gli agguati, le stragi. Negli anni scorsi un grave lutto colpi' proprio il clan Cava: tre donne furono uccise a seguito di un'imboscata nel Vallo di Lauro. Tornando all'operazione eseguita all'alba di oggi, oltre ai carabinieri del comando provinciale di Avellino hanno partecipato al blitz unita' cinofile di Napoli e Salerno ed elicotteri del Nucleo di Pontecagnano. I militari hanno eseguito decine di perquisizioni oltre agli arresti.