Cronaca • Cronache italiane

Napoli e i rifiuti: altro blocco a Chiaiano contro la discarica. De Gennaro: "Troppi freni al mio piano"

05 maggio 2008
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Decine tra alberi e arbusti tagliati dai manifestanti ostruiscono via Cupa del Cane, stradina di accesso alla cava di Chiaiano dove in base ad un'ordinanza del presidente del Consiglio Romano Prodi dovrebbe essere allestita una discarica. Si tratta, della cosiddetta cava di Chiaiano, situata a Nord di Napoli dove, da giorni centinaia di persone stanno protestandocontro la decisione, avallata dal sindaco Rosa Russo Iervolino di istituire una discarica in grado di accogliere circa un milione di

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tonnellate di rifiuti. Altre stradine di accesso alla cava di Chiaianosono stati bloccate dai manifestanti.

 

"Siamo ormai a trentamila tonnellate di rifiuti non raccolti, lasciati a terra". Lo afferma in un'intervista a "La Stampa" il Commissario ail''emergenza rifiuti in Campania, Gianni De Gennaro, che, a venti giorni alla scadenza del suomandato prorogato fino al 26 maggio, lamenta troppi freni al suo pianod'intervento e aggiunge: "Naturalmente ogni gestione di una crisi puo'vivere degli alti e dei bassi. In questo momento, per una concomitanzadi eventi, di ostacoli, dobbiamo registrare un rallentamento nella raccolta e nello stoccaggio dei rifiuti". "La situazione e' in ripresa -dice- come tutte le crisi si vive alla giornata. L'impianto generale tiene, gia' nel pomeriggio la raccolta e' ripresa. Per lasciare a terra 10 mila tonnellate di rifiuti bastano due giorni, per toglierli molti di piu'". De Gennaro, inoltre, all'obiezione che va per la sua strada, che non ascolta le richieste del territorio, replica cosi': "E' del tutto fisiologica unacerta resistenza". "Io, il mio ufficio, i miei collaboratori -prosegue- siamo sempre stati consapevoli dei disagi che con le nostre scelte e decisioni avremmo provocato. Ma abbiamo agito sempre convinti di doverprendere decisioni nell'interesse generale, attenti a che i sacrifici richiesti fossero equamente distruibuiti sul territorio"Piuttosto che lasciare i rifiuti per strada -dice ancora De Gennaro- con un evidente rischio salute per i cittadini, in attesa di una sistemazione definitiva, le discariche e gli impianti didistruzione, abbiamo fatto la scelta di attivare siti di stoccaggio provvisori che comunque consentono una gestione controllata dei rifiuti. E gli interventi delle autorita' preposte ai controlli lo dimostrano". Quindi, sulla divaricazione di comportamenti delle istituzioni locali riguardo l'emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro sottolinea: "Ognuno fa le proprie valutazioni in relazione alle esigenze di tuteladelle proprie comunita'". Con le tre discariche che entreranno in funzione entro la fine di giugno, saremo a meta' dell'opera. "Due annidi respiro -dice De Gennaro- per attivare nuovi impianti di smaltimento dei rifiuti. Bisogna fare presto, altrimenti gli sforzi e i sacrifici rischiano di essere vani". 

Fonte: Adn kronos
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