"La scelta di fondo e' stata quella di operare per la conservazione e il recupero del corpo, con lo scopo di preservarlo per le generazioni future". Lo ha dichiarato, in un' intervista al quotidiano 'QN', il dottor Nicola Silvestri, anatomo patologo e membro dell'e'quipe medica che ha effettuato la ricognizione del corpo di Padre Pio in merito alla maschera di silicone posta sul viso del santo. "La maschera riprodotta sul volto, e' stata una scelta di delicatezza - ha continuato l'anatomo patologo - abbiamo pensato a tutti coloro che passeranno davanti al corpo di San Pio. Tra loro ci sono bambini e persone impressionabili. La maschera e' solo appoggiatae non modifica in nulla la realta' fisica sottostante ". Inmerito ai segni delle stimmate, Silvestri ha affermato che "quei segni erano gia' scomparsi alla vigilia della morte come e' stato ampiamente documentato e certificato. Sono stati prelevati dei tessuti per eventuali analisi future, se l'autorita' ecclesiastica le vorra' disporre. In ogni caso non c'erano segni delle stimmate o di ferite che, come fu insinuato a suo tempo per calunniarlo, potessero essere state indotte artificialmente o con sostanze chimiche".
"La scelta di fondo" è stata quella di operare l'ostensione del cadavere di un uomo che, aspramente combattuto dalla chiesa gerarchica è stato dichiarato santo nonostante tutto ciò che gli addebitarono in vita. E quell'uomo, ora muto e fatto riappacificare a senso unico con la stessa chiesa gerarchica, adesso anche profanato nel cadavere esposto al pubblico ludibrio di genti "in telecamera e telefonino con scatto", richiama più gente che in vita. Dunque, denaro in oboli, lasciti, regalie... Ricordo una parabola in cui si narra di "simonia", che sia il caso di riproporne il concetto alle "santità", "eminenze", "essellenze", "monsignori" e... via dicendo?
Ma! Serva Italia di "sacra bottega ostello"!
kiriosomega