La scopertura di una statua e di una lapide dedicate a Joe Petrosino, un intervento dello storico Giuseppe Carlo Marino ed una cartolina (con veduta dei primi del '900 di piazza Marina) con annullo speciale. Sono alcune delle iniziative promosse dall'Amministrazione comunale di Palermo per ricordare il centenario dell'assassinio del celebre poliziotto italo-americano, una delle prime vittime dalla mafia, ucciso la sera del 12 marzo 1909,
a piazza Marina, mentre rientrava in albergo, l'Hotel de France.Giovedi' l'appuntamento e' a Villa Garibaldi, a piazza Marina. All'interno del giardino il sindaco Diego Cammarata scoprira' la statua raffigurante Petrosino, che, nell'attesa della collocazione definitiva, verra' esposta provvisoriamente nel palazzo che fu dell'Hotel de France, oggi proprieta' dell'Universita' e completamente ristrutturato, sede di pensionato studentesco, di accoglienza di studiosi stranieri e di manifestazioni culturali. Alla scopertura della statua, parteciperanno anche l'assessore Cannella; il rettore dell'Universita' di Palermo, Roberto Lagalla; il console americano a Palermo, Barbara Cucinella; e il pronipote di Petrosino, Nino Melito, accompagnato dal vicesindaco di Padula e da una quarantina di cittadini del paese in provincia di Salerno, patria del poliziotto assassinato.
All'interno dell'ex Hotel de France, ci sara', poi, un intervento del professore Giuseppe Carlo Marino, seguito dalla scopertura di una lapide in memoria degli ultimi giorni trascorsi a Palermo da Petrosino e da un annullo speciale commemorativo su 200 cartoline numerate e create per l'occasione, di rilevante interesse filatelico, curato dall'International Hinner Wheel Palermo Centro insieme all'Istituto superiore per la Difesa delle tradizioni.