Palermo: un milione di abitanti e solo sei pattuglie di Polizia in giro di notte. E nel resto d'Italia non va meglio

di Antonella Giovinco
07 marzo 2009 19:36
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A Palermo di notte girano solo sei pattuglie della Polizia. A Palermo vive un milione di abitanti. A Palermo c’è la mafia. Eppure oltre un quarto delle auto di servizio sono parcheggiate in officina.

 

Il sindacato italiano unitario lavoratori della Polizia parla della situazione nel capoluogo siciliano: 140 auto guaste, 400 in strada, il 90% delle quali obsolete e con oltre 100 mila km. Per questo le volanti sul territorio sono state dimezzate: da 25 a 12, che si riducono a sei in notturna. Di agenti, poi, ne servirebbero almeno altri 250, non vengono pagati gli straordinari, le indagini antimafia sono in stallo. Perché? Forse perché il questore di Palermo è stato costretto a fissare un tetto mensile di spesa per missioni di 33 mila euro a causa di "progressive e consistenti riduzioni delle risorse finanziarie determinata dalla politica di rigore del governo". Il taglio per l’organico subito con la Finanziaria è stato di 270 milioni di euro, un miliardo nel triennio, ricorda il sindacalista Enzo Letizia su Repubblica. Mancavano già novemila agenti e ora ce ne saranno seimila in meno

 

Un’emergenza sicurezza che riguarda tutto il territorio nazionale. La Polizia è a piedi, mancano i soldi, è ferma un’auto su tre. L’allarme parla di questure al collasso, tutte sotto organico. A Roma mancano duemila uomini rispetto all’organico di 3600. A Milano mancano 600 agenti, oltre la metà delle auto sono in parcheggiate officina (ferme 257 su 487). Anche a Bari e a Bologna il 50 per cento degli automezzi è fermo, mentre a Genova il servizio volanti ha venti auto e 70 mezzi in manutenzione. A Parma in questura mancano anche i soldi per le pulizie, figuriamoci per le riparazioni.  A Firenze è fermo un quarto del parco auto, che fra le auto di punta conta una decina di vecchie Fiat Marea con oltre centomila chilometri.

 

E se a Palermo c’è la mafia, a Napoli c’è la camorra, a Bari c’è la sacra corona unita. E gli stupri, allora? E gli scippi? E le rapine? L’esigenza della sicurezza è molto sentita dagli italiani su tutto il territorio nazionale. Gli agenti di Polizia fanno quello che possono. Con un miliardo di euro in meno nei prossimi tre anni. E quasi senza macchine

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Anonimo 20 aprile 2009   23:33
L'utente ha risposto al commento anonimo del 20 aprile 2009. Visualizza »

A PALERMO VI SONO 660.000 ABITANTI DATI ISTAT 2008.... NON UN MILIONE, NON LI HA MAI AVUTI, ANZI STA DIMINUENDO LA SUA POPOLAZIONE. I PALERMITANI SONO SEMPRE SOLITI ESAGERARE...

SI INTENDE TUTTA L'ARIA METROPOLITANA INFORMATI MEGLIO LA PROSSIMA VOLTA -.-"

ruggero_siciliano 08 marzo 2009   23:07

Chi sa a quando l'istituzione dell'autostop per i poliziotti. Magari si faranno accompagnare dai rondisti di turno.

Anonimo 08 marzo 2009   21:27
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 marzo 2009. Visualizza »

scusate, ma nessuno ha mai pensato che forse c'è "qualcuno" che volutamente tiene la situazione apposta così? ma può darsi che tenere polizia e carabinieri allo stremo della loro potenzialità possa convenire a qualcuno o a + di 1?

io invece penso e sono anche convinto che dietro c'è per forza una regia, che abilmente toglie qualsiasi potere di controllo all forze dell'ordine per potere farsi i cazzi suoi!!

è semplice

creare il bisogno.....

 

intervenire con le ronde.....e poi dire ceh è tutto merito personale della propria amministrazione....

 

Palermo città giungla....

 

 

 

Anonimo 08 marzo 2009   14:23

scusate, ma nessuno ha mai pensato che forse c'è "qualcuno" che volutamente tiene la situazione apposta così? ma può darsi che tenere polizia e carabinieri allo stremo della loro potenzialità possa convenire a qualcuno o a + di 1?

io invece penso e sono anche convinto che dietro c'è per forza una regia, che abilmente toglie qualsiasi potere di controllo all forze dell'ordine per potere farsi i cazzi suoi!!

Anonimo 08 marzo 2009   13:59
L'utente ha risposto al commento anonimo del 08 marzo 2009. Visualizza »

Prima le classi differenziate, poi la castrazione chimica adesso le ronde mentre Polizia e Carabinieri restano a piedi. Così vuole la Lega e così opera il governo. Eppure proprio noi che siamo le prime vittime di queste macroscopiche iniquità fingiamo di non capire che il disegno di Bossi si spinge oltre l'autonomia e il federalismo per arrivare al separatismo. L'autogoverno leghista con il suo frenato particolarismo non vuole la riorganizzazione dello Stato ma la sua distruzione, diversamente non sosterrebbe una maggioranza dove siedono deputati e senatori processati e condannati. Infatti se apriamo gli occhi  lo Stato mostra ogni giorno segni sempre più evidenti di allontanamento dalla realtà, di perdita di contatto con i bisogni primari dei cittadini e con le specificità territoriali. Come si fa, per esempio, in tempo di drammatica crisi economica che colpisce con maggiore crudeltà le aree più deboli a confondere le opere prioritarie, cioè quelle che rivestono necessità di urgente realizzazione con altre che, pur essendo necessarie per lo sviluppo economico possono tuttavia essere differite in tempi succesivi?  Come si fa a finanziare prima il ponte sullo Stretto e poi il raddoppio della rete ferroviaria, la messa in sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado, l'approvvigionamento idrico 24 ore su 24?

Giuseppe Maritati     

Ma dov'è mai questa "castrazione chimica" di cui parli come d'una "cosa che c'è" ???

C'è altrove, in Nazioni più serie ed avanzate della nostra ! Noi parliamo,parliamo......

Anonimo 08 marzo 2009   12:49

A PALERMO VI SONO 660.000 ABITANTI DATI ISTAT 2008.... NON UN MILIONE, NON LI HA MAI AVUTI, ANZI STA DIMINUENDO LA SUA POPOLAZIONE. I PALERMITANI SONO SEMPRE SOLITI ESAGERARE...

Anonimo 08 marzo 2009   11:50

Prima le classi differenziate, poi la castrazione chimica adesso le ronde mentre Polizia e Carabinieri restano a piedi. Così vuole la Lega e così opera il governo. Eppure proprio noi che siamo le prime vittime di queste macroscopiche iniquità fingiamo di non capire che il disegno di Bossi si spinge oltre l'autonomia e il federalismo per arrivare al separatismo. L'autogoverno leghista con il suo frenato particolarismo non vuole la riorganizzazione dello Stato ma la sua distruzione, diversamente non sosterrebbe una maggioranza dove siedono deputati e senatori processati e condannati. Infatti se apriamo gli occhi  lo Stato mostra ogni giorno segni sempre più evidenti di allontanamento dalla realtà, di perdita di contatto con i bisogni primari dei cittadini e con le specificità territoriali. Come si fa, per esempio, in tempo di drammatica crisi economica che colpisce con maggiore crudeltà le aree più deboli a confondere le opere prioritarie, cioè quelle che rivestono necessità di urgente realizzazione con altre che, pur essendo necessarie per lo sviluppo economico possono tuttavia essere differite in tempi succesivi?  Come si fa a finanziare prima il ponte sullo Stretto e poi il raddoppio della rete ferroviaria, la messa in sicurezza delle scuole di ogni ordine e grado, l'approvvigionamento idrico 24 ore su 24?

Giuseppe Maritati     

Anonimo 08 marzo 2009   11:06

d'accordo di notte le pattuglie non ci sono , le macchine efficienti poche , la delinquenza è tanta . come mai il sindacato non dice che abbiamo un numero di poliziotti superiori del doppio rispetto alla Germania che ne 80 mio di abitanti.? come mai il sindacato non dice che se un cittadino chiama il 112 o 113 , non ci sono mai pattuglie a disposizione ? come mai il sindacato tace quando ci sono segni di illegalità conclamata per le strade e nessuno interviene ?  A chi serve questo sindacato ?

a) Ai cittadini ? primaro datore di lavoro ancor prima del governo e deilegislatori .non abbiamo come si dice fiducia nella loro operosità e senso del dovere della polizia . come ma hanno taciuto quando i poliziotti andavano in pensione con venti anni di contributi?

b) ai poliziotti? nemmeno visto le condizioni in cui vivono . Scarsa renumerazione e scarso o nulla considerazione dei cittadini . Solo i Politici con i loro congiuntivi  ( bisogna che, Occorre che...) li mantengono in piedi.

c) a loro stessi , per aumentare il numero degli iscritti mettersi  in vista ed aspirare a  diventare parlamentari con l'aiuto dei poliziotti stessi.

 

cosi il cerchio si chiude ed i cittadini se la prendono in saccoccia . Italia destati anche senza l'elmo di Scipio!

ereo 08 marzo 2009   09:11

tranquilli...abbiamo i militari e le ronde...

Anonimo 07 marzo 2009   23:00

E' una vergogna...specie in questo momento di crisi dove rinforzare l'apparato statale, oltre che uno strumento per garantire i diritti di tutti, sarebbe anche un'occasione per incentivare l'occupazione e orientare in maniera produttiva gli investimenti.

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