Due terzi dell’umanità muore di fame, metà del cibo acquistato dai cittadini americani finisce nella spazzatura.

di Salvatore Parlagreco
26 novembre 2007 10:24
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Due terzi dell’umanità muore di fame, metà del cibo acquistato dai cittadini americani finisce nella spazzatura. 850 milioni di uomini e donne vanno a letto senza avere mangiato nulla, una piccola parte del pianeta possiede risorse che consentono di acquistare cibo del quale non si nutrirà. E’ forse la più vistosa ingiustizia del mondo. Una condizione difficile da accettare, che fa convivere fame e povertà con ricchezza e benessere, che fa urlare di rabbia tanta gente.
Milioni di uomini fuggono dalla fame e sono respinte, sopportate, guardati con diffidenza dall’Occidente ricco. La povertà è il terreno di coltura del terrorismo, la vera ragione delle guerre.
Le Nazioni Unite si sono occupate della fame nel mondo, hanno fato progetti, realizzato strutture, inviato uomini nelle aree più povere. Sono stati fatti piccoli passi avanti ma con una lentezza esasperante, il divario resta praticamente immutato. Milioni di bambini, in Africa, Medio Oriente, Sud e Centro America, continuano a morire di fame o crescono malamente perché non possono alimentarsi,.

Master mediazione familiare

Ora c’è una novità, che consente di guardare con speranza al futuro. E’stato mobilitato il popolo di Internet, promuovendo una campagna di sensibilizzazione a livello mondiale. Sono stati chiamati a parteciparvi i creativi per realizzare un video che rappresenti con efficacia la necessità di aiutare quelli che non ce la fanno. E’ una iniziativa forte, può rappresentare una svolta perché coinvolge tutti e fa sapere a tutti che cose succede ai deboli, emarginati, poveri. Viene dal basso e chiama a raccolta l’intero pianeta. Il mezzo è la rete, che rappresenta il cordone ombelicale dell’umanità. Può diventare uno strumento di sviluppo e di pace, verrà usato a questo scopo. Non è problema da poco, ma dobbiamo crederci.
 

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Anonimo 26 novembre 2007   13:20

Anche da noi in Italia (sembra strano ma è cosi) esiste il problema. Migliaia sono le persone che si scontrano quotidianamente con il bisogno alimentare.

A questo proposito, esiste da anni in Italia una organizzazione onlus la "Fondazione Banco Alimentare onlus" che provvede al ritiro delle eccedenze alimentari (dall'AGEA, dalla GDO, dalla industria di trasformazione, con la recente Colletta Alimentare) e le ridistribuisce agli enti caritativi che si occupano di bisogno alimentare (caritas, case accoglienza, mense dei poveri, ecc.).

vedi sito www.bancoalimentare.it

vincenzo 26 novembre 2007   12:54

   Anch'io sono convinto che internet possa essere un ottimo strumento di sviluppo e di pace, anche se sento sempre più insistentemente chi vorrebbe regolamentare la rete per renderla meno libera. La libertà è scomoda... le iniziative dal basso destabilizzano il potere e lo status quo dei suoi interessi...

     Ho la possibilità di avere testimonianze dirette dagli Stati Uniti: la situazione là non è così florida come si vuol far credere; la crisi economica è più profonda e radicale. Sempre più americani, abituati al consumismo più sfrenato, sono letteralmente in mezzo alla strada, non possono più permettersi di pagare il mutuo, alcune banche cominciano a chiudere per mancanza di circolazione di denaro. Notizia di oggi è che vi è stato circa l'8% in più di acquisti rispetto all'anno scorso nello stesso periodo: non vorrei essere malizioso, ma penso che questo sia un falso aumento... è facile "ritoccare" le statistiche economiche a proprio vantaggio... o forse sono i "sempre più ricchi" che acquistano di più, ma aumenta la popolazione più povera. Il dollaro tocca il minimo storico ogni giorno ed ormai la sua corsa al ribasso è una costante, ma la tv americana non fa trapelare nulla di tutto ciò o parla di crisi passeggera...

    Sarò volutamente provocatorio ed ironico: non facciamo che gli americani, così tanto prodighi a esportare la democrazia, ne stiano esportando così tanta da svuotare lentamente quella interna al proprio Paese?

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