Col protrarsi delle alte temperature sono divampati anche i primi roghi, che oggi hanno interessato soprattutto alcune regioni del Sud (Calabria, Molise, Sicilia, Sardegna, Puglia e Basilicata). L'incendio che più di altri ha destato preoccupazione si è sviluppato nel comune di Statte, in provincia di Taranto, dove sono state anche evacuate alcune villette. Sul fronte della prevenzione, invece, ha preso oggi le mosse la campagna nazionale 'Non scherzate col fuoco' (continuerà anche domani), organizzata da Legambiente, Protezione Civile e Coldiretti, che ha visto all'opera circa 50 mila volontari. L'incendio che è divampato nel comune di Statte - e che, a detta dei Vigili del fuoco, avrebbe origini dolose, visto il ritrovamento sul posto di alcune bottigliette con liquido infiammabile - ha mandato in fumo diversi ettari di vegetazione, avvicinandosi pericolosamente, con l'aiuto del vento, ad alcuni villini, i cui occupanti sono stati evacuati a scopo precauzionale. Allo spegnimento delle fiamme hanno concorso diversi mezzi aerei, vigili del fuoco e i carabinieri di Statte, Massafra e Taranto. Aerei ed elicotteri, in collaborazione con le squadre a terra di vigili del fuoco e Corpo forestale, sono stati impegnati poi nello spegnimento di incendi a Cassano alla Jonio (Cosenza), a Sant'Angelo Moxano (Agrigento) e a Serre (Cagliari). Altri roghi hanno interessato, a partire dalla notte scorsa, la costa molisana, in particolare lungo la strada provinciale 40, creando disagi alla circolazione. A Campomarino (Campobasso) un incendio ha interessato la zona Lido e le vicinanze del cimitero. A Termoli ha preso fuoco un'area verde nei pressi di alcune ville e palazzi. Infine, venti ettari di macchia mediterranea sono andati in fumo in un incendio divampato la notte scorsa nei pressi di Nova Siri (Matera). Le fiamme, di probabile origine dolosa, sono state spente alle 6 di questa mattina. Intanto, in nome della prevenzione e della difesa dei boschi si sono dati appuntamento oggi in tutta Italia oltre 50 mila persone (scout, volontari della Protezione Civile, 'rangers' della Coldiretti, cacciatori, cittadini e anche centinaia di rifugiati politici di vari centri d'accoglienza) per l'avvio della campagna nazionale 'Non scherzate col fuoco'. Oltre alla ripulitura da rifiuti sparsi nei boschi ed esercitazioni pratiche di spegnimento, la giornata ha inteso puntare l'attenzione sull'importanza della cattura dei criminali responsabili della quasi totalità dei roghi che ogni anno divampano nel nostro Paese.