Ancora una notte di attesa, senza alcuna novità, per i genitori di Federica Squarise, la ventunenne padovana scomparsa da lunedì sera a Lloret de Mar, località turistica spagnola a 70 chilometri da Barcellona. Gli anziani genitori della ragazza continuano a rimanere nella loro abitazione, una villetta a ridosso del centro del paese, in compagnia di una zia, con pochissimi contatti con l'esterno. Altre due figli della coppia - Mattia e Roberta - sono in Spagna dove stanno seguendo
da vicino le indagini. Quella di oggi doveva essere la giornata del rientro a casa di Federica e della sua amica Stefania, dopo una vacanza all'hotel Flamingo-Frigola. Da quanto si è saputo a San Giorgio delle Pertiche, anche Stefania oggi non rientrerà a casa, in Italia: ha deciso di rimanere a Lloret de Mar per seguire anche lei gli sviluppi della vicenda.
(di Marta Lobato)
LLORET DE MAR (GIRONA) - In elicottero, in barca e anche sottoterra, tra le fognature. E' una ricerca a 360 gradi quella intrapresa dai 'mossos d'esquadrà, la polizia catalana, per ritrovare Federica Squarise, la ventunenne padovana di cui si sono perse le tracce lunedì sera a Lloret de Mar, una delle tante "Rimini spagnole", a una settantina di chilometri a nord di Barcellona, sulla Costa Brava. "Non risparmiamo nessun sforzo", dicono all'ANSA fonti della polizia. "Non escludiamo niente, non c'é una ipotesi principale, è una indagine aperta".
Venerdì la polizia di Lloret de Mar ha setacciato tutto il litorale, mentre i mossos hanno perlustrato la zona sia con gli elicotteri, sia ispezionando il sottosuolo del corso principale della città, dove scorre un canale. Diverse persone che avevano visto la ragazza la notte del 30 giugno, data della sua scomparsa, sono state sentite. E alcuni testimoni hanno riferito di aver visto Federica a tarda notte davanti allo 'Yates', la discoteca nella quale la ragazza, insieme all'amica Stefania, con cui trascorreva le vacanze, era andata dopo essere stata al "Beach & Friends", un bar. C'é anche chi dice che la ragazza era seduta fuori dalla discoteca, sola, forse non del tutto lucida. Da allora, nessuna notizia. Buio fitto. Dall'Italia i parenti dicono di non credere ad una fuga, a un allontanamento volontario. "Non penso proprio che si sia allontanata di sua spontanea volontà", afferma Maria Grazia Squarise, la mamma. "Non è una ragazza così coraggiosa da allontanarsi in compagnia di estranei senza dire nulla. Non conosce la lingua, non conosce nessuno... E' una persona allegra ma nello stesso tempo timida".
"Credo che la sera della scomparsa fosse in compagnia di italiani, lei - ripete la madre - non parla spagnolo". "Siamo angosciati, ci sentiamo abbandonati a noi stessi", si sfoga poi una zia materna. Il fratello Mattia e la sorella Roberta sono qui, a Lloret, e insieme alla polizia hanno tappezzato la città di volantini con la sua foto e la scritta "Missing girl. If you see her please call police of Lloret". Ma per il momento i familiari si sono chiusi nel silenzio, evitando le domande dei cronisti. Vivono ore di attesa, di angoscia, mentre tutto intorno, in questa località balneare frequentatissima dagli italiani, è un continuo girovagare di gente giovane, turisti che passeggiano e si divertono, bevono e ridono come se niente fosse. Davanti all'Hotel Flamingo, l'albergo dove alloggiava Federica prima della sua scomparsa, alcuni italiani si fermano a chiedere informazioni sulla ragazza. Un agente italiano dell'Interpol è arrivato stasera a Lloret per collaborare alle indagini.