Caso di malasanita' all'ospedale San Filippo Neri di Roma. A denunciarlo i familiari di Giovanni Fassini. 74 anni, morto ieri sera per uno choc anafilattico dopo che un'infermiera gli ha somministrato una flebo contenente cefalosporine,antibiotico al quale era allergico.
I familiari hanno contattato un legale per presentare denuncia all'ospedale. Fazzini era ricoverato da un mese nel reparto di chirurgia oncologica del San Filippo Neri per un tumore al pancreas riscontrato 3 mesi fa. "Aveva gia' avuto due choc anafilattici tanto tempo fa -spiega il figlio Claudio all'Adnkronos avevamo paura che un altro gli sarebbe stato fatale infatti avevamo avvertito tutto il personale dell'ospedale dell'allergia di mio padre.
Addirittura il secondo choc lo aveva avuto solo per contatto con lo stesso farmaco che gli e' stato somministrato ieri. Pensi cosa gli hanno potuto fare tre gocce, e' morto in pochi secondi". Un'allergia "contratta negli anni - continua Claudio - nell'azienda farmaceutica dove ha lavorato per una vita".
La direzione sanitaria dell'ospedale San Filippo Neri di Roma ha avviato un'indagine interna e disposto accertamenti sulla morte del un paziente avvenuta dopo la somministrazione di un antibiotico attraverso una flebo. Già nelle prossime ore verranno ascoltati i medici e gli infermieri che in questi giorni lo hanno assistito. L'uomo, affetto da un tumore al pancreas, quindici giorni fa era stato sottoposto ad una delicata operazione per la rimozione di alcune metastasi addominali. L'autopsia verrà effettuata nelle prossime ore. Entro la fine della prossima settimana, invece, si concluderà l'indagine interna che servirà a definire le responsabilità di quanto accaduto.