Quasi quattro milioni di euro il costo degli interventi, 500 giorni di lavori, un progetto di ammordenamento complesso e articolato, per garantire stabilita' e sicurezza alla strada provinciale 45 di Ponte degli Aranci, compresa fra la sp 4 di Portella Poira, fra San Cipirello e Corleone, e il bivio Casolato sulla sp 44 di Ponte Alvano, nei pressi dell'abitato di Roccamena (Palermo), per una lunghezza totale di 12 chilometri e 200 metri, fino al confine fra le province di Agrigento e Trapani.
I
lavori, finanziati dalla Regione con i fondi comunitari del Por Sicilia 2000-2006, sulla base del progetto elaborato dalla direzione Viabilita' del corleonese della Provincia, sono stati avviati con l'apertura del cantiere. Sono intervenuti il capo dell'Amministrazione provinciale, Giovanni Avanti, il sindaco di Corleone, Antonio Jannazzo, l'ex assessore Filippo Cangemi, consiglieri, rappresentanti dell'impresa e tecnici della Provincia. La sp 45 e' una via di collegamento di importanza primaria, sia per la densita' della popolazione residente, sia per lo sviluppo agricolo e industriale che il comprensorio sta vivendo.
Gli interventi mirano dunque a ripristinare la piena transitabilita' dell'asse viario, favorendo il collegamento diretto tra Corleone e Roccamena, nonche' il trasporto delle merci e la crescita delle attivita' commerciali. Ma ripercussioni importanti si avranno anche sul traffico : fino ad oggi infatti i mezzi pubblici, a causa delle condizioni critiche della strada, erano costretti a percorrere la sp 4 ''della Patria'', allungando il tragitto di diversi chilometri.
''Con l'avvio di questi lavori -ha dichiarato il presidente Avanti- l'amministrazione di Palazzo Comitini conferma il suo ruolo di primaria importanza nella gestione e nella manutenzione dei 2200 chilometri di strade provinciali. La viabilita' e' uno dei settori strategici nella vita produttiva e sociale della comunita', e rapidita' e sicurezza sono due delle caratteristiche principali che una rete stradale efficiente deve possedere e garantire ai suoi utenti nel tempo''. In particolare i lavori, affidati all'Ati (associazione temporanea di imprese) che fa capo alla ''Costruzioni Pozzobon'' di Acireale (Catania), si articoleranno su due versanti: il contenimento degli smottamenti della terra e l'allontanamento delle acque piovane.