La Regione Lombardia è pronta a far ripartire l'accreditamento della clinica milanese Santa Rita, che era stato sospeso per l'inchiesta che ha portato all'arresto di 14 persone, fra cui i vertici aziendali. Questo però avverrà ad alcune condizioni che, secondo la Regione, sono di "competenza esclusiva della proprietà" e che riguardano la gestione pregressa. L'annuncio è arrivato dopo che il nuovo amministratore unico della Santa Rita, l'avvocato Luigi
Colombo, ha incontrato l'assessore regionale alla Sanità, Luciano Bresciani, e la direttrice dell'Asl Milano Città, Maria Grazia Cantù, per presentare loro il progetto di governance che garantisce la terzietà della gestione dalla proprietà della clinica.
Ora quindi non è la separazione di amministrazione e proprietà (che aveva portato alla revoca dell'incarico di amministratore ad Antonio Lanzetta) la questione da risolvere, quanto piuttosto una serie di adempimenti contrattuali societari "indispensabili - spiega una nota della Regione - e relativi a periodi precedenti, la cui adozione è di competenza esclusiva della proprietà".
Il progetto presentato da Colombo "verrà formalizzato nell'arco di pochissime ore - sottolinea la Regione - e, pertanto, l'Asl di Milano, sentita la direzione generale Sanità, potrà ripristinare il contratto di erogazione con il servizio sanitario regionale". Si tratta di una notizia attesa dai circa 900 dipendenti dell'azienda preoccupati per il posto di lavoro e che, per domani, hanno annunciato un corteo con presidio davanti alla sede Asl.