Cronaca • Lettere al Direttore

Essere precari a Palermo. La denuncia di un lettore

04 aprile 2008
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Faccio parte del personale ATA e sono al servizio dello stato da 8 anni.

L'anno scorso a causa di una sentenza inappellata da parte dell'avvocatura dello stato,degli ex bidelli sono transitati allo Stato andando ad occupare posti di lavoro che ci spettano di diritto.

 

A noi lo stato ha richiesto:

Un titolo di studio (5 anni di scuola superiore).

Una qualifica di accesso ad i laboratori di cucina, sala o computer.

Un concorso con una graduatoria.

 

Mentre questi signori non hanno:

I titoli ,molti di loro hanno appena la licenza elementare.

Molti sono persone anziane e lavorano in laboratori con macchinari ed attrezzature costose che non sanno usare.

Hanno fatto un corso di 300 ore solamente,mentre la legge prevede i classici 5 anni.

Insomma è come se un inserviente diventa infermiere specializzato con un corso di sole 300 ore e per lo più con una licenza elementare.

 

La lascio immaginare.

Tra l'altro da poco abbiamo saputo che altre 160 persone di questo tipo passeranno allo stato il 1 settembre andando ad aggravare la già difficile situazione.

"Solo a Palermo potevano succedere queste cose" ci hanno risposto da Roma.

 

La prego siamo disperati perderemo il posto di lavoro a causa di un amministrazione pubblica,che dovrebbe tutelare chi gli dà una professionalità ed invece..

Evviva lo stato........e viva il precariato (che si può buttare fuori quando si vuole)

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Anonimo 04 aprile 2008   15:22

Carissimo concittadino, condivido la sua preoccupazione ed il suo sdegno, desideravo informarla infatti che, in altri settori della pubblica amministrazione esistono attualmente casi simili, ed io ne incarno la testimonianza.Faccio parte di un gruppo attualmente composto da circa 250 tecnici di varia natura e professionalità.Selezionati tramite concorso pubblico, attraverso selezione per titoli ed esami, che prevedeva tra l'altro dopo la selezione,una formazione di 16 mesi, (poi divenuti 20 n.d.r.) con esami di valutazione initinere e finali, solo al termine dei quali abbiamo potuto cominciare ad operare nei più svariati settori della emergenza nella gestione dei rifiuti e delle acque, presso il Commissario Straordinario per l' emergenza rifiuti e acque prima, e per l' Agenzia regionale per i rifiuti e le acque adesso.Nonostante la nostra oramai quadriennale e comprovata professionalità, nonostante tutti i requisiti previsti a norma delle vigenti leggi in materia di disciplina dei contratti di lavoro, continuiamo ad  essere utilizzati con contratti a tempo determinato di 10 mesi e part-time (25 ore).Senza scendere in ulteriori dettagli, o altre valutazioni, attraverso questa mia testimonianza, che mi è sembrata così in sintonia con la vostra situazione, volevo dar forza alle nostre istanze, portando magari a conoscenza di chi non sa, o di chi non ricorda, sopratutto in questo periodo così fecondo di promesse e di buone intenzioni, che mentre si susseguono le settimane di campagna elettorale, c'è chi come noi, continua a spuntare i giorni del calendario che incombono verso la scadenza di quei contratti e di conseguenza sul futuro di troppe giovani e meno giovani famiglie Siciliane.

Con affetto un collega Siciliano

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