Ambiente. A Catania da settembre al via la raccolta differenziata "porta a porta"

26 giugno 2009 17:28
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A settembre prenderà il via a Catania il progetto di raccolta differenziata che, in via sperimentale e per un anno, interesserà una parte della città compresa tra la via Caronda e viale Vittorio Veneto. E' stato infatti siglato il contratto di servizio tra la ditta Ipi, società specializzata nella gestione dei rifiuti e l'Ato Catania 4, grazie a una gara d'appalto bandita con fondi del Ministero del Lavoro. Dopo la stipula del contratto i rappresentanti dell'Ato e della ditta appaltatrice hanno incontrato il sindaco per illustrare il piano degli interventi.

 

"Una sperimentazione molto importante questa del cosiddetto 'porta a Porta - ha detto Stancanelli - che allinea la nostra città ai sistemi piu' avanzati che non inquinano l'ambiente e ottimizzano anche l'utilizzo dei rifiuti". "Questo sistema diverrà comunque ordinario nella nostra città - ha aggiunto - visto che tra gli elementi fondamentali della nuova gara d'appalto che il Comune ha messo in campo vi è proprio quello di puntare sulla differenziata ma sono necessari sensibilizzazione e collaborazione".

 

 

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Anonimo 26 giugno 2009   18:31

 

Comitato di Lotta cittadino

                  contro il raddoppio della TARSU

presso Arci, p.za C. Alberto, 47 Catania

 

Catania, 26 giugno 2009

 

Oggetto: Resoconto Conferenza stampa

 

Si è svolta questa mattina presso la sede del Gapa la preannunziata conferenza stampa indetta dal Comitato di Lotta cittadino contro il raddoppio della TARSU, dal titolo: “il raddoppio della tassa dei rifiuti a Catania è illegittimo”.

 

Sono state esposte le motivazioni della sentenza emessa di recente ( udienza del 26 maggio) dall’organo giudiziario Commissione Provinciale Tributaria, a seguito del motivato ricorso presentato circa dieci mesi addietro – con il supporto di vari atti documentali - da un cittadino catanese – coadiuvato dal “Comitato” dopo la ricezione della cartella di ingiunzione di pagamento del raddoppiato valore economico della Tarsu. ( da indiscrezioni pare che i ricorsi siano alcune migliaia).

Affermano i giudici: “ la delibera consiliare n.75 del 22/12/2005 si riferisce all’approvazione del bilancio di previsione ove figura una posta attiva da destinare alla Tarsu…..non vi è alcun dubbio che la relativa delibera per il 2005 doveva essere adottata entro termini ben precisi. Infatti l’art.69 Dlgs n. 507/93 dispone che i comuni deliberano entro il 31 ottobre le tariffe da applicare nell’anno successivo; in base all’art.151 D.Lgs. n. 26/7/2000 gli enti locali deliberano entro il 31 dicembre il bilancio di previsione per l’anno successivo e tale termine, per il bilancio di previsione del 2005, è stato prorogato al 31/3/2005 dall’art.1 D.L. n. 314/2004…la delibera n. 75 di approvazione del bilancio di previsione del 2005 è stata adottata in data 23/12/2005 e quindi ben oltre l’ultimo termine utile, prorogato, del 31/3/2005.”

Conclude la sentenza : “ il ricorso va accolto e dichiarata la illegittimità della cartella esattoriale impugnata che pertanto va annullata”.

 

Pertanto, nel corso della conferenza stampa, il “Comitato di Lotta cittadino” ha richiesto all’Amministrazione Comunale del Sindaco Stancanelli l’immediato annullamento degli aumenti economici in oggetto per tutte le tipologie abitative e di attività – compreso i garage, che di fatto, stante le varie sentenze emesse, non devono pagare tributo - , ripristinando i valori di tariffa antecedenti al 2005. Con la conseguente attivazione per tutti i cittadini catanesi dei rimborsi delle rilevanti quote che sono state inserite nelle bollette per tutti gli anni successivi.

 

E’ stata richiesta, altresì, l’immediata invalidazione delle innumerevoli ingiunzioni di pagamento inviate tramite la Serit derivanti dal raddoppio delle tariffe. I cittadini civili, onesti e democratici, vogliono pagare l’equo e il giusto sentenziato dall’organo giudiziario. Catania ha bisogno di legalità e trasparenza. Un Servizio Rifiuti efficace ed un rigoroso contrasto alle storiche e clientelari evasioni che hanno contribuito, assieme alla mala gestione comunale, allo sfascio della città di Catania.

 

Infine, preso atto che a Catania, unica città metropolitana nazionale, incomprensibilmente non esiste più, da ben 14 mesi, la possibilità per i cittadini di esplicitare e reclamare i propri giusti diritti rivolgendosi al Difensore Civico è stata richiesta all’Amministrazione comunale l’immediata nomina del Difensore, come espressamente previsto dal vigente Statuto comunale.

 

Il Comitato di Lotta cittadino contro il raddoppio della TARSU.

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