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Piano energetico regionale. Il presidente Lombardo scarica l'eolico

di Salvatore D'Anna
09 dicembre 2008 17:38
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Eolico sì. Eolico no. Forse è meglio eolico no. Dopo che per anni ci hanno fatto credere che le energie rinnovabili sarebbero state la panacea per risollevare questo nostro stanco mondo dall'inquinamento atmosferico e delle acque, dalla Sicilia adesso parte il contrordine. Governo regionale e associazioni ambientaliste vanno a braccetto e sostengono che le pale eoliche, che sviluppano energia pulita sfruttando le folate del vento, non sono convenienti alla nostra isola. Appoggiati dal sindaco di Salemi, Vittorio Sgarbi, che dietro il proliferare degli impianti eolici in Sicilia vede allungarsi l'ombra della mafia. Pare crederci anche il presidente della Regione che vuole vederci chiaro e annuncia ai giornalisti, nel corso della conferenza stampa su "Pale eoliche e devastazione del paesaggio siciliano", organizzata a Palermo da Sgarbi, "abbiamo intenzione, come governo regionale, di verificare se la rete elettrica, come denunciano in molti, non è in condizione di immettere nel sistema l'energia prodotta dalle pale eoliche. Se così fosse, cioè che molte pale installate nel territorio regionale sono ferme, allora ci sarebbe davvero da indagare. Non vorremmo dover prendere atto - ha aggiunto il presidente - che alcune pale girano a vuoto".

Master mediazione familiare

 

Il governo regionale ha quindi scelto di battere strade diverse da quelle percorse dal dio Eolo. Lombardo ha annunciato che presto il suo governo metterà mano al piano energetico regionale. "Nelle prossime settimane lo approveremo e conterrà regole precise ispirate anche alle indicazioni del governo. Fino ad allora ho deciso di sospendere tutte le autorizzazioni alla installazione e realizzazione di impianti eolici". Ma perché questa scelta così drastica, dopo che pianure e colline siciliane sono state riempite di pale alte 150 metri? Il presidente ci tiene a rimarcare la discontinuità del suo governo con quelli del recente passato. La sua intenzione è un'altra. "Nelle scelte anche di politica energetica è necessario cercare convenienza e sicurezza. Nel caso dell'eolico siamo di fronte ad una fonte sicura. Ma la convenienza dov'è? - dice dubbioso il governatore della Sicilia -. Io credo non ce ne sia nessuna. Da una prima analisi non pare che l'eolico sia una scelta conveniente per l'impatto violento che determina sul territorio. E poi c'é da considerare che l'energia così prodotta non è sostitutiva perché le entrate che si produrrebbero nelle casse della Regione non sarebbero, poi, così significative". Il presidente Lombardo nutre però perplessità anche sul fotovoltaico, per lo meno "quello di un certo tipo", quello legato ai grandi gruppi industriali.

 

Il piano energetico regionale dovrebbe quindi andare in una direzione diversa da quella finora seguita. Basta con le grandi centrali che creano energia elettrica utilizzando i raggi del sole, ma desertificano i terreni su cui sono installate. Basta con i parchi eolici che deturpano il paesaggio. Quella dell’energia rinnovabile resta comunque, come ha sottolineato il governatore, una strada da percorrere, l'unica. Spazio a una politica di incentivi a piccole e medie imprese, alle famiglie e alle amministrazioni comunali. "Conterrà scelte di buon senso e regole certe per tutti - ha spiegato Lombardo -, anche per quanto riguarda l'eolico, con l'individuazione delle aree che, in assenza di un veto delle soprintendenze, potranno eventualmente accogliere nuovi impianti".

Grazie a fondi di provenienza regionale Lombardo intende promuovere una cultura verde tra i siciliani, che dovranno produrre da sé l'energia elettrica che serve ai propri bisogni, installando pannelli solari sulle abitazioni e sui tetti dei capannoni industriali. Gli abitanti dell'Isola potranno così sostentarsi autonomamente e affrancarsi dal pagamento di bollette esorbitanti. Una mossa che nei piani del presidente della Regione farà bene all’economia: con i soldi risparmiati sulle spese della luce, rimarrebbero più soldi in tasca ai siciliani, che potrebbero così mettere mano al portafogli e tornare a innescare i consumi.

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Anonimo 13 dicembre 2008   07:11
L'utente ha risposto al commento anonimo del 13 dicembre 2008. Visualizza »

  Arrivare a produrre il 50% di energia elettrica da fonti rinnovabili non mi sembra sia una utopia, ma realtà

ci sono importanti sviluppi a breve per il fotovoltaico e anche per le biomasse e il geotermico, e mi sembra

ovvio che la produzione di energia con fonti rinnovabili è inversamente proporzionale alla produzione di energia

con petrolio e gas, con la conseguenza che si può abbattere considerevolmente sia l'inquinamento che la 

dipendenza dal petrolio con ovvi vantaggi sulla stabilità dei prezzi e sulla durata dello stesso petrolio nel tempo.

  In quanto al vento capriccioso mi pare ovvio che attivando l'interruttore, la lampadina si accenderà. Lei stesso

  nel suo commento ha detto " il gestore della rete elettrica adegua la produzione delle centrali alla richiesta della

rete". Quindi non possiamo dismettere le centrali termoelettriche, ma ridurne la produzione si, le pare poco

farle lavorare al 50% e nel futuro ridurne ancora di più la produzione  ?? 

 

Vedo che purtroppo il mio messaggio non è stato correttamente recepito. Qui si tratta di questioni tecniche e non di fantasie. Occhio che con la fantasia possiamo arrivare al 100% di rinnovabili! Il problema è : come fa il sistema in quel caso ad essere affidabile? Se non c'è vento e non c'è sole come posso garantire l'energia elettrica in un determinato istante? Quindi l'energia rinnovabile può essere spinta fino ad un certo punto (20%) oltre diventa a rischio per il sistema elettrico. Classico un recente black-out che si è avuto in Germania che ha lasciato al buio milioni di persone dovuto ad un improvviso calo di vento. Un saluto
Anonimo 11 dicembre 2008   11:40
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 dicembre 2008. Visualizza »
X Anonimo Riguardo al tuo passo che testualmente scrivo : Quindi se si continuasse ad aumentare la produzione di energia pulita potremmo dismettere quelle CRIMINALI CENTRALI TERMOELETTRICHE Io a questa tua affermazione risponderei NO volevo fare osservare difatti che LA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE DA FONTE DISCONTINUA PUO' COSTITUIRE SOLO UNA PICCOLA PERCENTUALE RISPETTO ALLA GENERAZIONE TOTALE. Sfatiamo il mito che con l'eolico ed il solare possiamo sfamare di energia il paese. Tu quando accendi un interruttore di casa tua sei sicuro che si accende la lampadina vero? Questo perchè istante per istante il gestore della rete elettrica adegua la produzione delle centrali alla richiesta della rete. Il vento è capriccioso, ora c'è tra mezz'ora smette è assolutamente imprevedibile per cui il sistema elettrico per potere reggere ed essere stabile non può assorbire più del 20% di fonti rinnovabili. Il restante 80%? Qualcosa che sia stabile e programmabile,scordiamoci che con il solo eolico si possano spegnere tutte le centrali termoelettriche

  Arrivare a produrre il 50% di energia elettrica da fonti rinnovabili non mi sembra sia una utopia, ma realtà

ci sono importanti sviluppi a breve per il fotovoltaico e anche per le biomasse e il geotermico, e mi sembra

ovvio che la produzione di energia con fonti rinnovabili è inversamente proporzionale alla produzione di energia

con petrolio e gas, con la conseguenza che si può abbattere considerevolmente sia l'inquinamento che la 

dipendenza dal petrolio con ovvi vantaggi sulla stabilità dei prezzi e sulla durata dello stesso petrolio nel tempo.

  In quanto al vento capriccioso mi pare ovvio che attivando l'interruttore, la lampadina si accenderà. Lei stesso

  nel suo commento ha detto " il gestore della rete elettrica adegua la produzione delle centrali alla richiesta della

rete". Quindi non possiamo dismettere le centrali termoelettriche, ma ridurne la produzione si, le pare poco

farle lavorare al 50% e nel futuro ridurne ancora di più la produzione  ?? 

 

Anonimo 11 dicembre 2008   04:28
L'utente ha risposto al commento anonimo del 11 dicembre 2008. Visualizza »

Ricordo ai lettori che la Sicilia da decenni fornisce energia elettrica a tutto il meridione d'Italia. Quindi se si continuasse ad aumentare la produzione di energia pulita potremmo dismettere quelle CRIMINALI CENTRALI TERMOELETTRICHE. Ricordo inoltre che la Germania e l'Austria producono molta energia elettrica, proprio con il fotovoltaico e l'eolico. Ovviamente sono del parere che non si possano collocare le pale eoliche ovunque. Comunque sono stato da sempre contrario al nucleare, al termoelettrico ed ai "termovalorizzatori". La salute dei cittadini e del pianeta viene prima di ogni altro calcolo!

Arch. Enzo Spinnato

 

X Anonimo Riguardo al tuo passo che testualmente scrivo : Quindi se si continuasse ad aumentare la produzione di energia pulita potremmo dismettere quelle CRIMINALI CENTRALI TERMOELETTRICHE Io a questa tua affermazione risponderei NO volevo fare osservare difatti che LA PRODUZIONE DI ENERGIA RINNOVABILE DA FONTE DISCONTINUA PUO' COSTITUIRE SOLO UNA PICCOLA PERCENTUALE RISPETTO ALLA GENERAZIONE TOTALE. Sfatiamo il mito che con l'eolico ed il solare possiamo sfamare di energia il paese. Tu quando accendi un interruttore di casa tua sei sicuro che si accende la lampadina vero? Questo perchè istante per istante il gestore della rete elettrica adegua la produzione delle centrali alla richiesta della rete. Il vento è capriccioso, ora c'è tra mezz'ora smette è assolutamente imprevedibile per cui il sistema elettrico per potere reggere ed essere stabile non può assorbire più del 20% di fonti rinnovabili. Il restante 80%? Qualcosa che sia stabile e programmabile,scordiamoci che con il solo eolico si possano spegnere tutte le centrali termoelettriche
Anonimo 10 dicembre 2008   17:49

Ma perchè non parliamo di risparmio energetico? Quando ero insegnante educavo i miei allievi al rispetto del nostro pianeta e voglio proprio sperare che il messaggio lanciato da me e dai mie illustri colleghi sia rimasto nelle loro menti e quindi nelle loro coscienze. Ma questo la Gelmini forse non lo sa...

Arch. Enzo Spinnato

Anonimo 10 dicembre 2008   17:44

Ricordo ai lettori che la Sicilia da decenni fornisce energia elettrica a tutto il meridione d'Italia. Quindi se si continuasse ad aumentare la produzione di energia pulita potremmo dismettere quelle CRIMINALI CENTRALI TERMOELETTRICHE. Ricordo inoltre che la Germania e l'Austria producono molta energia elettrica, proprio con il fotovoltaico e l'eolico. Ovviamente sono del parere che non si possano collocare le pale eoliche ovunque. Comunque sono stato da sempre contrario al nucleare, al termoelettrico ed ai "termovalorizzatori". La salute dei cittadini e del pianeta viene prima di ogni altro calcolo!

Arch. Enzo Spinnato

 

Anonimo 10 dicembre 2008   12:01

Quello che dovrebbe far discutere i siciliani è l'enorme impatto ambientale dei colossi petrolchimici di Gela, di

Milazzo, di Priolo Gargallo, di Termini imerese, che producono oltre l'energia elettrica, un enorme quantità di

inquinanti pericolosi di cui i cittadini di quelle aree ne subiscono le conseguenze tragiche, per una produzione

di energia elettrica che è molto superiore di quella che serve all'isola.

 Nessuno vede questo scempio ??? Eppure hanno un bell'impatto ambientale, per di più a ridosso di importanti

siti archeologici.  Qualcuno però vede le  "pericolosissime pale eoliche ", che silenziose sulle cime dei monti

svolgono un lavoro prezioso. A chi possono dare fastidio ad esempio le pale eoliche sui monti vicino Castel di

Lucio nel messinese ???

  L'energia a basso costo prodotta dall'eolico è abbondante, pulita, economica,inesauribile, non altera il clima,

una serie di vantaggi che insieme al fotovoltaico nessuna altra fonte energetica possiede.

 L'europa sta guidando il mondo nell'era dell'energia eolica, la capacità generatrice dell'eolico in Europa si

espanderà dai 28,400 mila Mega Watt  del 2003, ai 75 mila MW del 2010, ai 180 mila previsti nel 2015, quando

l'energia eolica soddisferà la domanda energetica residenziale di circa 200 milioni di cittadini europei.

 L'energia eolica è attualmente la fonte rinnovabile più diffusa al mondo e in forte espansione.

 L'ISOLA DEL SOLE E DEL VENTO.  La sicilia ha fortissime potenzialità, sia nell'eolico che nel fotovoltaico, questo

è il nostro futuro, facciamo finta di niente ??   

  Oltre a fornire energia elettrica a basso costo, l'eolico e il fotovolatico, si prevede, che darà lavoro e occupazione

a migliaia di addetti e non mi sembra questo un fattore trascurabile in una regione dove il tasso di disoccupazione

è preoccupante. 

Anonimo 09 dicembre 2008   19:58

mi sa che abbiamo perso un opportunità di avere energia pulita, un parco eolico funzionante ed allacciato davvero alla rete elettrica consentirebbe un notevole risparmio, e volendo potremmo farlo anche a mare non obbligatoriamente nelle montagne.

 

ho paura che questa decisione spiani la strada per la realizzazione di una centrale atomica, voluta fortemente dal governo nazionale il ritorno al nucleare, che sappiamo tutti che rischi comporta e quale impatto si avrebbe.

diffidate dalle rassicurazioni che è energia pulita.

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