Bruxelles in soccorso delle pinete della costa toscana: una delegazione della commissione agricoltura del Consiglio regionale della Toscana, guidata dal presidente Aldo Manetti, ha potuto trovare anche indicazioni utili per affrontare i danni subiti negli ultimi tempi dai pini grazie ad una serie di incontri con tecnici ed esperti comunitari a Bruxelles.
"Abbiamo appreso - racconta Manetti - che una normativa europea, che dovrebbe essere finalizzata il prossimo giugno, ci consentirà di utilizzare un sistema di protezione del terreno dagli agenti atmosferici in modo da poter superare una fase transitoria, prima di passare ad una nuova piantagione". Sarà così possibile non cambiare volto alla pineta con l'inserimento di altri tipi di alberi dopo gli attacchi di parassiti che hanno portato al taglio di molti pini.
La possibilità di salvare l'immagine delle pinete offerta dalla normativa Ue è stata suggerita da uno degli esperti della direzione generale salute della Commissione. Ma i consiglieri regionali toscani che si occupano di agricoltura con i tecnici Ue hanno anche posto l'attenzione su un altro problema che può trovare una soluzione a Bruxelles, quello della moria delle api.
"Siamo convinti - sostiene Manetti - che se l'Unione europea decidesse di attuare una moratoria di alcuni anni nell'utilizzo di una sostanza chimica usata per la concia dei semi di girasole, le api potrebbero vivere più a lungo". La decimazione degli alveari vicino a campi coltivati a girasole è stata notata non solo in Italia, ma anche in altri paesi come in Germania.
La delegazione toscana che concluderà il suo giro d'orizzonte domani con una serie di incontri al Parlamento europeo intende focalizzare l'attenzione su altri temi scottanti: dalla scelta di dire no alla clonazione degli animali a quella di di dichiarare, per legge, il proprio territorio libero da ogm.