Stringere un'alleanza tra ambientalismo e subacquea per rendere i sub protagonisti consapevoli della difesa del mare. E' questo l'obiettivo del progetto 'Des' (Divers environmental survey), lanciato da Greenpeace in collaborazione con il Divers alert network e l' associazione di subacquea Nase, alla cui realizzazione sono invitati a partecipare tutti i sub, singoli e associati.
Il progetto Des, come spiega Greenpeace in una nota, coniuga l'impegno nella prevenzione degli incidenti subacquei con le attività a difesa dell'ambiente marino. In particolare, prevede che i sub partecipino alla realizzazione di un piano di monitoraggio sugli aspetti della sicurezza delle immersioni e delle condizioni dei fondali.
"Oltre a segnalare ogni anomalia - spiegano gli attivisti di Greenpeace - il monitoraggio prevede l'osservazione di dodici semplici parametri, tra cui la presenza delle mucillagini, dei rifiuti, di attrezzi di pesca abbandonati, lo stato delle specie e dei popolamenti dei nostri fondali". "Si tratta - spiega Alessandro Giannì, responsabile della campagna mare di Greenpeace - di osservazioni semplici che ogni sub è in grado di effettuare. I sub non possono limitarsi a essere spettatori del continuo degrado del Mediterraneo".
I dati delle immersioni saranno raccolti attraverso un particolare software, e le 'schede di immersione' potranno essere accompagnate da foto a conferma dei dati rilevati. Le informazioni così raccolte serviranno a produrre un rapporto sulla qualità dell'ambiente sottomarino. Per il progetto Des, l'associazione Nase ha messo a disposizione i suoi 150 centri in Italia.