Un Ente Parco, quello dell'Etna, da oltre un anno commissariato ed una Regione da sempre poco attenta alla salvaguardia dei parchi e riserve regionali (ad iniziare da quello dell'Etna anche in considerazione di alcune proposte di legge che lo avrebbero di fatto soppresso) non potranno riuscire ne a salvaguardare e conservare un tale inestimabile patrimonio naturale invidiato dal mondo intero né tanto meno prevenire discariche di rifiuti di amianto e non, speculazioni edilizie, abusi nei confronti della natura, uccisione di quegli animali selvatici che miracolosamente sopravvivono all'interno del parco (come il raro esemplare di aquila reale fatto fuori un paio di mesi addietro da gente senza scrupoli che come sempre l'ha fatta franca).
Restando così le cose, ovvero senza un vera e ramificata sorveglianza ridotta solo a pochi uomini e con pochi mezzi, su un vasto territorio, oltre che ad una non volontà di fare funzionare il Parco da parte degli organi politici regionali (ma anche provinciali e comunali, ovvero di coloro che vedono il Parco come un ostacolo alle loro speculazioni politiche) che di fatto hanno abbandonato volutamente a se stesso il parco dell'Etna poca speranza avrà questo di poter sopravvivere ad un inesorabile declino.
Alfio Lisi
Presidente ACA Sicilia