Boom di riconoscimenti per le spiagge italiane. Le Bandiere Blu, vessillo che premia il mare doc, a quota 104. Bene anche la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria.

07 maggio 2008
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Boom di riconoscimenti per le spiagge italiane. Quest'anno le Bandiere Blu, il vessillo che premia il mare doc, hanno sfondato quota 104, otto in più rispetto alle 96 località premiate lo scorso anno e le 90 del 2006. Riconoscimento anche a 56 approdi turistici, due in più rispetto ai 54 dello scorso anno e ai 52 del 2006. I 104 Comuni italiani che hanno ottenuto la bandiera blu sono rappresentati da 215 spiagge, circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. E ancora una volta, a livello del Bacino del Mediterraneo, l'Italia si colloca in ottima posizione fra le prime dieci in graduatoria. Il primato 2008 spetta ancora alla Toscana, quest'anno a pari merito con le Marche con 15 bandiere.

La Liguria arriva a 14 mentre l'Abruzzo si porta a 13. Due in più per la Campania ora a quota 11 (dalle 9 del 2007). Una in meno, invece, per l'Emilia Romagna che scende a 8; quindi una bandiera in più sia per la Puglia che per il Veneto che salgono a 5, così come per la Sicilia, che arriva a 4, e per la Calabria che a quota 3 raggiunge il Lazio che viceversa ne perde una; il Friuli Venezia Giulia e il Molise riconfermano le 2 dell'anno scorso, raggiunte dalla Sardegna che ne conquista 1, per finire con Piemonte e Basilicata, con 1 sola Bandiera Blu. Le Bandiere Blu 2008 sono state assegnate dalla Fee (la Fondazione per l'educazione ambientale) in collaborazione con Cobat (Consorzio Obbligatorio per la raccolta delle batterie esauste) ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici e presentate questa mattina a Roma, nel corso della cerimonia di premiazione. Nell'estate 2008 è boom di reginette del mare: 215 le spiagge super che hanno saputo dare il meglio in campo ambientale, sia per le acque che per i servizi offerti che per la gestione dei rifiuti. Quest'anno le Bandiere Blu, il vessillo che premia il mare doc, hanno sfondato quota 104, otto in più rispetto alle 96 località premiate lo scorso anno e le 90 del 2006. Riconoscimento anche a 56 approdi turistici, due in più rispetto ai 54 dello scorso anno e ai 52 del 2006. I 104 Comuni italiani che hanno ottenuto la bandiera blu sono rappresentati appunto da 215 spiagge, circa il 10% delle spiagge premiate a livello internazionale. E ancora una volta, a livello del Bacino del Mediterraneo, l'Italia si colloca in ottima posizione fra le prime dieci in graduatoria.

Al Poggetto

In linea generale, il sud recupera: "Sulle 18 località non presenti l'anno scorso, ben 13 provengono dalle Regioni centro-sud. Risultato che segue un'attività di sensibilizzazione operata nel corso dell'anno proprio nei confronti di quell'area geografica", ha detto Carla Creo dell'Enea, operatrice nazionale del Programma. Male invece i laghi che perdono due località, una in Lombardia, che scompare come regione, e una in Piemonte che resta con Cannero Riviera.  In sostanza, quindi, trend positivo per Marche, Liguria, Veneto e Abruzzo; bene anche alcune regioni meridionali, Campania, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna ma - afferma la Fee - "i comuni, ad eccezione delle località vincitrici, dimostrano ancora troppo spesso una scarsa sensibilità ambientale". "

Sviluppare il turismo salvaguardando l'ambiente - ha detto Claudio Mazza, Segretario Generale della Fee Italia - è la sfida che la Bandiera Blu lancia ai tanti comuni turistici lungo le nostre coste".

Bandiere Blu 2008 vede inoltre l'avvio di una importante collaborazione tra la Fee e il Corpo delle Capitanerie di Porto - Guardia Costiera. In particolare le Capitanerie daranno il loro supporto all'iniziativa nella fase di controllo sul territorio durante il periodo estivo. Sempre meglio anche il fronte dei porti turistici: 56 riconoscimenti. E da qui parte un appello: mai buttare le batterie usate in acqua.

"La nautica rappresenta per il Cobat - ha detto Giancarlo Morandi Presidente del Consorzio obbligatorio per la raccolta delle batterie esauste - un settore di sempre maggiore impegno della propria attività. Disfarsi di una batteria al piombo di un'imbarcazione gettandola in mare è un gesto insensato che dura un attimo ma provoca danni irreparabili". 

Fonte: ansa
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