La Commissione europea e' in procinto di inviare all'Italia e ad altri otto Stati membri Ue una "diffida scritta" per "non aver rilasciato nuove autorizzazioni o aggiornato le autorizzazioni esistenti per oltre 9.000 impianti industriali gia' in funzione in tutta Europa". E' quanto si legge in una nota diffusa a Bruxelles dallo stesso esecutivo Ue.
"Tutti gli impianti in esercizio nell'Unione Europea devono rispettare i livelli di emissioni rigorosi, che sono stati fissati per ridurre al minimo le ripercussioni negative dell'inquinamento industriale sulla salute dei cittadini e sull'ambiente", afferma nel comunicato il commissario europeo all'Ambiente, Stavros Dimas.
In particolare, la direttiva Ue ha lo scopo di prevenire e limitare le emissioni industriali nell'atmosfera, nelle acque e nel suolo. Gli Stati membri dovevano rilasciare le autorizzaizoni nuove o rivedere ed eventualmente aggiornare quelle esistenti entro il 30 ottobre dello scorso anno per gli impianti industriali in esercizio prima del 30 ottobre 1999. Oltre all'Italia, i Paesi nel mirino di Bruxelles sono Belgio, Bulgaria, Estonia, Grecia, Paesi Bassi, Portogallo, Slovenia e Spagna. Nel complesso si tratta di oltre 9.000 impianti su un totale di 52.000 impianti interessati in tutta l'Ue.