I cognomi come brand: Cucinotta, Buzzanca, Lombardo, La Piana

Cucinotta

Il cognome Cucinotta deriva da modificazioni del termine cugina/cucina o da modificazioni dell’aferesi di vezzeggiativi di nomi come Enrico o Malrico: Enrica/Ricuccia/Cuccia/Cuccina/Cucinotta. Potrebbe derivare da ipocoristici uscenti in “ucius”, Beccucius, Falcucius (Caracausi).

Si tratta di un cognome siciliano che ha le maggiori occorrenze nel messinese (37 comuni, fra cui Messina, Saponara, Rometta, Barcellona Pozzo di Gotto) e nel catanese (19 comuni, fra cui Catania, Mascali, Giarre, Sant’Agata Li Battiati), pur essendo presente anche nelle restanti province. Con piccoli nuclei è diffuso anche in Lombardia, Calabria, Lazio, Piemonte ed altre regioni italiane.

Tracce storiche e personaggi. Una famiglia Cucinotta, presente a Pace del Mela nella seconda metà dell’800, ebbe fra i suoi rappresentanti Letterio Cucinotta, ingegnere, amministratore del feudo dei duchi Avarna, e Don Silvio Cucinotta (Pace del Mela 13/7/1873 – S.Lucia del Mela 1/5/1928), sacerdote, scrittore, poeta; la sua formazione sacerdotale fu profondamente influenzata dalla enciclica Rerum Novarum e anche dalla figura e dall’insegnamento del suo autore, papa Leone XIII. La sua grande forza innovatrice, trovò forti resistenze nell’ambiente ecclesiastico e politico per cui fu costretto a peregrinare da paese a paese, da chiesa a chiesa; alla fine, fortemente amareggiato di rifugiò nel suo paese di origine e si dedicò all’istruzione religiosa del suo popolo. Morì a Santa Lucia del Mela il 1^ maggio 1928. Maria Grazia Cucinotta (Messina 27/7/1968), attrice, produttrice cinematografica, regista e modella. Nel 1987 esordisce in televisione nello storico varietà di Renzo Arbore “Indietro tutta”. Come attrice è conosciuta in tutto il mondo per la sua partecipazione, con massimo Troisi, al film italiano “Il postino”, e nel film di 007 “Il mondo non basta”. Ideale di bellezza nazionale, si è classificata fra le più amate dagli italiani.

Buzzanca

Buzzanca deriva da un soprannome originato dal termine arabo BU, che significa padre, e ZAQQ, che significa otre rigonfio, pancione; il soprannome, poi cognomizzato, è riferito, probabilmente, al capostipite, padre di un figlio molto grasso o lui stesso grasso; in maltese Buzzanca significa cornamusa. E’ un cognome prettamente siciliano, del messinese (Patti, Montagnareale, Librizzi, Mistretta, Barcellona Pozzo di Gotto, ecc.), del palermitano (Palermo, Caccamo, ecc.), con occorrenze anche in altre province (nel catanese, nell’ennese, nel trapanese, nel siracusano, nel nisseno). Con modesti nuclei è presente anche in Lombardia (Milano, Pavia, Varese), nel Lazio, Toscana, Veneto, Emilia-Romagna, ecc.

Tracce storiche e personaggi: Gino Buzzanca (Messina 8/3/1912 – Roma 5/5/1985), attore cinematografico, zio di Lando Buzzanca, iniziò la sua carriera come attore di prosa dialettale; recitò in opere di Verga e Pirandello. Scoperto da Luigi Zampa, iniziò una lunga carriera di caratterista; recitò le parti di mafioso, militare intransigente, marito oppressivo, nobile decaduto, ecc. Nei western italiani veniva indicato con il nome di Bill Jackson. Empedocle Buzzanca (Milazzo 16/8/1905 – Gusen 1/1/1945)– meccanico aeronautico, antifascista; arrestato a Milano il 9/1/1944, fu deportato nel modenese e, da qui, a Bolzano e, poi, nel lager nazista di Mauthausen; morì nel lager di Gusen, sottocampo di Mauthausen, in Alta Austria. Giuseppe Buzzanca (Barcellona Pozzo di Gotto 2/1/1954), medico nutrizionista, politico di centro-destra. E’ stato presidente della provincia di Messina per due legislature (dal 1994 al 2003). Due volte sindaco di Messina: dal 2003 al 2005 (poi dichiarato decaduto), dal 2008 al 2012 (contemporaneamente alla carica di deputato all’A.R.S.); nel 2013, candidato all’A.R.S. per il PDL, non è stato rieletto. Lando (Girlando) Buzzanca (Palermo 24/8/1935), attore e cantante italiano; è diventato celebre in Italia per il suo ruolo di italiano medio interpretato nelle commedie di successo degli anni settanta. Ricca la sua filmografia che comprende la partecipazione al film diretti da registi di successo (Pietro Germi, Dino Risi, Antonio Pietrangeli, Alberto Lattuada, ecc.). Rilevante la sua partecipazione a film TV (Mio figlio, Terra ribelle, Il restauratore, ecc.) e a spettacoli televisivi vari. Il 7 agosto scorso è stato ricoverato a Roma per un improvviso malore dovuto all’eccessivo caldo; l’attore ha subito smentito la notizia di un suo tentato suicidio.

Lombardo

Lombardo ha origine o dai diversi toponimi quali Alzano Lombardo (BG), Martirano Lombardo (CZ), San Vito dei Lombardi (AV) oppure dalla cognomizzazione del nome medioevale italo-germanico Lombardo. Potrebbe derivare da soprannome indicante la provenienza regionale o etnica lombarda dei capostipiti, gente, probabilmente appartenente al popolo dei longobardi o proveniente dalla Lombardia. Longobardo, dal latino langobardus o longobardus, origina da lang = lunga e bart = barba; da qui longobardi = uomini dalla barba lunga (Paolo Diacono). Varianti del cognome sono: Lombardi, Lombardelli, Lombardino, Lombardini.

Lombardo, cognome più propriamente siculo-calabro, è conosciuto e diffuso in tutta l’Italia; è presente in circa 1600 comuni di tutte le regioni italiane; è concentrato massicciamente in Sicilia e nel meridione (Calabria, Campania, Puglia). Con nuclei abbastanza consistenti si trova anche in Lombardia, Piemonte, Lazio, Liguria, Veneto, Toscana, Emilia Romagna, ecc. In Sicilia è diffuso in tutte le province, in particolare Catania, Trapani, Palermo, Messina, ecc.; In alcune province della Sicilia sono presenti i doppi cognomi Lombardo Facciale e Lombardo Pontillo (nel messinese, nel catanese, nell’ennese, nel siracusano).

Tracce storiche e personaggi – Il cognome Lombardo è molto diffuso in Istria, conseguenza della massiccia immigrazione dalla Sicilia; diverse attestazioni danno un Willelmus Lombardus – Sicilia 1142, un Giovanni Lombardo – Padova 1146, un Martinus de Lombardo, Pola 1150, un Damianus Petri Lombardi, Zara 1247, un Girolamo Lombardo, podestà d’Albona (Istria) nel 1428/30 e 1463/74. Antonino Lombardo(Mistretta 29/3/1946 – Palermo 4/3/1995) – maresciallo dell’arma dei carabinieri; da comandante la stazione dei CC. di Terrasini, il 15/3/1993 diede un contributo importante all’arresto di Totò Riina. In conseguenza di una serie di accuse di connivenza con la mafia, Antonino Lombardo, si suicidò dentro la caserma Bonsignore di Palermo, sede del Comando Regione Carabinieri Sicilia. Riccardo Lombardi (Regalbuto 16/8/1901 – Roma 18/9/1984) – politico, giornalista, partigiano e ingegnere. Antifascista, fu fra i fondatori del Partito d’Azione clandestino nel 1942; dopo la guerra, nel 1947, entrò nelle file del Partito Socialista Italiano e fu ininterrottamente deputato dal 1948 al 1983. Riccardo Lombardi (Napoli 28/3/1908 – Rocca di Papa 14/12/1979) – predicatore, gesuita; fu un predicatore radiofonico, noto come “il microfono di Dio”. Raffaele Lombardo (Catania 29/10/1950) – presidente della Regione Siciliana dal 2008 al 2012; è stato presidente della Provincia di Catania dal 2003 al 2008 e parlamentare europeo dal 1999 al 2008.

La Piana

La Piana è un cognome matronimico, derivato, cioè, da un soprannome attribuito ad una capostipite originaria della “Piana”(di Catania?); va inteso quindi come “la donna della Piana” (in dialetto “chiana”). E’ diffuso in 139 comuni di varie regioni italiane: Sicilia ( con il nucleo più consistente), Piemonte, Lombardia, Lazio, Liguria, Calabria, Puglia, Sardegna, ecc. In Sicilia è presente in quasi tutte le province, con nuclei più numerosi nel catanese (29 comuni, Catania, Randazzo, Misterbianco, ecc.), nel palermitano (Palermo, Ficarazzi, Villabate, ecc.), nel messinese, nel siracusano.

Tracce storiche e personaggi. Secondo una ricerca storico-araldica, La Piana è un’antica famiglia calabrese, decorata del titolo di marchese con R.D. 22/5/1854 nella persona di Gaspare La Piana di Catanzaro, morto senza discendenza. Giorgio La Piana (Palermo 1879 – South Natick, Massachusetts 1971), storico italiano del cristianesimo, teologo e medievista. Sacerdote, esponente del cattolicesimo modernista, ebbe un atteggiamento fortemente critico nei confronti della gerarchia ecclesiastica romana, a suo dire poco democratica. Emigrato in America, abbandonò la religione ed insegnò storia ecclesiastica ad Harvard; negli USA contribuì efficacemente alla sviluppo degli studi medioevali e bizantini, fu animatore dei circoli antifascisti sorti ad opera dei fuorusciti italiani repubblicani e democratici. Lasciò numerose pubblicazioni sulla storia della chiesa e del cristianesimo e delle loro origini, sugli studi bizantini e medievali, il rapporto stato-chiesa, lo scisma protestante, il movimento modernista. (Wikipedia). Calogero La Piana (Riesi 27/1/1952), arcivescovo della diocesi di Messina- Lipari – Santa Lucia del Mela e archimandrita del Santissimo Salvatore. Ricevuta l’ordinazione episcopale da papa Giovanni Paolo II, dal 2003 al 2006 è stato vescovo di Mazara del Vallo, sede dove ha promosso il dialogo interreligioso con i fedeli di religione islamica. Nel 2006 è stato promosso arcivescovo metropolita di Messina con annesso titolo di archimandrita (titolo onorifico corrispondente ad “egumeno” (abate), cioè superiore, del monastero del SS. Salvatore in Messina, importante cenobio del monachesimo italo-greco in Sicilia). Nel 2013 ha aperto la visita pastorale alla diocesi che si concluderà nel 2020.

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